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Analisi IDC: costosi i requisiti hardware di Chrome OS?
Andrea Bai - 15/03/2010, 15:49
"I MID grandi perdenti e i sistemi con Chrome OS pił costosi di quelli con Windows: queste le stime per i prossimi anni di un analista di IDC"

Il sito web EEetimes pubblica un'interessante disamina a cura di Bob O'Donnell, analista per IDC, incentrata sul mercato dei dispositivi mobile, ed in modo particolare su quel segmento compreso tra i portatili propriamente detti da un lato e gli smartphone dall'altro.

La prima, e per certi versi sorprendente, analisi di O'Donnell verte su Google Chrome e su i dispositivi che ne faranno uso: secondo l'analista di IDC esiste il rischio che queste soluzioni saranno in realtà più costose rispetto a dispositivi basati su processori Atom e provvisti di sistema operativo Windows. O'Donnel avrebbe infatti raccolto il parere di alcuni produttori OEM che indicano come i requisiti per Chrome OS includano componenti capaci di innalzare il prezzo finale del dispositivo, come controller grafici di una determinata potenza, accelerometri ed altri sensori.

IDC prevede che nel corso del 2011 i notebook e gli smarthpone riusciranno a raggiungere volumi di consenge di più di 240 milioni di unità. Nel grande segmento dei sistemi "a metà strada", le soluzioni di tipo tablet saranno quelle capaci di riscuotere il maggior successo, con volumi previsti di 16 milioni di unità nel 2011. A seguire, con parecchio distacco, gli e-book reader con volumi di consegne stimati in 6 milioni di unità. Di contro, le soluzioni ARM-based che ibridano i tratti peculiari degli smartphone con quelli dei netbook supereranno i due milioni di unità all'anno nel 2011 mentre i MID sembrano già essere avviati sulla sulla strada del declino con vendite di meno un milione di unità.

"Molte persone hanno o avranno un notebook ed uno smartphone, ed in mezzo ci sono 4 o 5 categorie di dispositivi, ciascuna delle quali ha differenti attrattive per differenti persone" osserva O'Donnell. I sistemi MID sembrano essere i principali perdenti nella visione di IDC, poiché dotati di schermi di piccole dimensioni (4-7 pollici) ma comunque relativamente costosi. "E' una categora in cerca di un'esigenza" ha dichiarato O'Donnell.

Di contro le soluzioni netbook appaiono come vincitrici indiscusse. Il motivo del successo sembra essere il passaggio dall'originaria impostazione che prevedeva schermi di piccole dimensioni (7 pollici) e sistema operativo a base Linux verso le soluzioni da 10 pollici con sistema operativo Windows. Lo scorso anno i netbook hanno fatto registrare consegne per 34 milioni di unità, con un trend in crescita che potrebbe consentire di arrivare fino a 45 milioni di unità nel 2011.

Secondo O'Donnell vi sono due elementi chiave che influenzeranno il panorama dei dispositivi mobile nel corso dei prossimi anni. Il primo è rappresentato dalla possibilità di disporre di adeguate tecnologie di sincronizzazione che consentano all'utente di poter accedere agli stessi contenuti personali o agli stessi servizi su dispositivi differenti. Il secondo riguarda invece i piani tariffari solo dati proposti dagli operatori di rete: è necessaria un'evoluzione delle proposte commerciali affinché si arrivi in una situazione dove sia possibile utilizzare un singolo abbonamento su più dispositivi.