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Una presa di posizione che ha come primo obbiettivo la salvaguardia dell'udito di tutti gli utenti, giovani soprattutto e che consenta di capire i danni reali e permanenti che un qualsiasi dispositivo in grado di riprodurre musica ad alto volume possa causare. La Commissione Europea ha quindi comunicato nel corso della giornata di ieri la decisione di impostare nuovi parametri per riuscire a contenere questo problema; interessati sono tutti i dispositivi in grado di riprodurre musica, siano essi telefoni, lettori MP3 o media player portatili. Maglena Kuneva, Commissario per i consumatori ha affermato a riguardo "I nuovi standard richiedono piccoli cambiamenti tecnici per tutti i riproduttori, al fine di garantire così l'utilizzo da default completamente sicuro. Se l'utente avrà intenzione di superare tali limiti, ovviamente, potrà, ma avrà maggiore coscienza dei rischi che sta correndo". Secondo quanto riportato da una indagine portata avanti dalla stessa Commissione Europea, infatti, i problemi legati all'utilizzo di periferiche audio con volume troppo elevato, specialmente in soggetti giovani, hanno riflessi soltanto dopo diversi anni: la prevenzione è quindi un'arma fondamentale. Secondo le prime informazioni i nuovi limiti saranno di 80 dB(A) se l'ascolto arriva fino a 40 ore settimanali mentre a 89 dB(A) fino 5 ore settimanali. L'ente incaricato di lavorare assieme ai principali produttori sarà il CENELEC (Comité européen de normalisation en électronique et en électrotechnique), il comitato europeo per la normalizzazione elettronica: i primi risultati sono previsti entro 24 mesi. |
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