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Il futuro della trasmissione wireless? L'illuminazione...
Andrea Bai - 07/10/2008, 15:57
"L'impiego di LED potrebbe permettere la realizzazione di una tecnologia che al contempo fornisca illuminazione e trasferimento dati. Fantascienza? Non proprio..."

La National Science Foundation statunitense e il College od Engineering dell'Università di Boston stanno collaborando ad un progetto che si occuperà di sviluppare una nuova tecnologia di comunicazione wireless caratterizzata da un approccio differente rispetto a ciò che ha permesso di realizzare le tecnologie disponibili attualmente.

Il nome del progetto, Smart Lightning, già suggerisce di cosa si tratta: utilizzare onde elettromagnetiche dello spettro visibile (la luce) al posto delle onde radio in una maniera che consenta di unire le normali funzioni di illuminazione a quelle di trasmissione dati.

Come è possibile tradurre nella pratica questo astrattismo? Il principio sul quale si basa il progetto Smart Lighning è l'impiego di una fonte di luce che possa variare alcune delle sue caratteristiche con una frequenza così elevata da risultare di fatto non percepibile dall'occhio umano e pertanto fungere da mezzo tramite il quale veicolare informazioni.

A questo scopo risultano essere adatti i LED a bassa potenza, già utilizzati oggi per la realizzazione di faretti e lampadine per l'illuminazione di ambienti interni ed esterni. I LED possono infatti pulsare così rapidamente da essere utilizzati al contempo sia come fonte di illuminazione senza alcuna ripercussione sulla salute umana, sia come sistema di trasferimento dati.

Quello tratteggiato è ovviamente il concetto di base, laddove il progetto effettivo si occuperà di valutare e sperimentare tecniche differenti, come ad esempio l'impiego di luce polarizzata, LED di colori differenti o variazioni infinitesime dell'intensità luminosa (tra 100% e il 99%, giusto per fare un esempio). Saranno ovviamente necessari appositi modulatori di segnali e sensori di ricezione, ma una volta isolata la tecnica di base si tratterà di adattare o modificare apparecchiature già esistenti.

"Immaginate uno scenario in cui il vostro PC, il televisore, la radio, gli elettrodomestici possano comunicare tra di loro semplicemente azionando l'interruttore della luce, senza la necessità di usare matasse di cavi. Questo scenario può diventare realtà con un network basato su LED che fornisce inoltre illuminazione, il tutto usando le infrastrutture già esistenti negli edifici, con consumi minmi e alcuna interferenza elettromagnetica, semplicemente cambiando le attuali lampadine con i LED".

Le possibilità di impiego di una tecnologia di questo tipo non sono limitate agli ambienti interni. "Nell'industria automobilistica si potrebbero sperimentare interessanti applicazioni" ha dichiarato Little. "Per esempio quando si aziona il pedale del freno di una vettura, collateralmente si ha l'accensione delle luci posteriori di stop. Potrebbe essere piuttosto semplice integrare una serie di sistemi che consentono all'auto che segue di avvisare ulteriormente il guidatore oppure iniziare già proattivamente la fase di frenata".

I ricercatori vogliono comunque sottolineare come questa tecnologia possa avere ambiti di applicazione potenzialmente infiniti: "Non si tratta solamente di trasporti o telecomunicazioni. Ovunque vi sia una fonte di luce è possibile trovare un nuovo campo di applicazione".