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Legge antipirateria: la posizione del governo francese
Andrea Bai - 12/06/2009, 13:48
"Il ministro della cultura francese prende posizione in merito alla vicenda, dichiarando che, con una leggera correzione di rotta, l'HADOPI non subirà alcun ritardo nell'avvio delle sue funzioni"

Christine Albanel, il ministro francese per la Cultura autrice della legge antipirateria censurata ieri dal Consiglio Costituzionale Francese, ha ufficialmente preso posizione in merito alla vicenda dichiarando che nonostante la censura, il Consiglio avrebbe comunque riconosciuto il "principio di un mezzo educativo per fermare la pirateria".

Secondo la Albanel, il Consiglio non avrebbe espresso alcun parere negativo a riguardo di molte parti della nuova legge, soffermandosi "solamente" sul concetto di violazione del principio di presunzione di innocenza, come abbiamo avuto modo di spiegare ieri in questa notizia. Resta comunque il parere negativo del Consiglio in merito alla sospensione del servizio, ritenuta una sanzione sproporzionata e che, in ogni caso, deve essere stabilita solamente a seguito di un completo processo giudiziario.

A tal proposito Jérôme Roger, a capo dell'UPFI, associazione di etichette indipendenti francesi, asserisce che la posizione del Consiglio (cioè la necessità di un processo per gli eventuali casi di disconnessione) rappresenta un invito, per le case discografiche ed i detentori dei diritti in genere, di adottare un sistema repressivo che è stato volontariamente abbandonato, perché inefficace e dispendioso in termini di tempo e risorse.

Shira Perlmutter, vicepresidente dell'IFPI (Federazione Internazionale dell'Industria Fonografica), sostiene inoltre che l'approccio al problema della pirateria seguito dal Governo Sarkozy rappresenta un importante passo avanti soprattutto nel riconoscere che etichette e detentori dei diritti hanno bisogno della collaborazione dei provider di connettività.

Il ministro Albanel ha voluto inoltre puntualizzare che non vi sarà alcun ritardo nell'istituzione dell'HADOPI, l'autorità a supervisione dei diritti sulla rete la quale, come già pianificato in precedenza, prenderà il via nel corso del prossimo autunno limitandosi, alla luce delle recenti evoluzioni, ad accogliere gli esposti dei detentori dei diritti e ad inviare gli ammonimenti agli utenti senza però, ovviamente, poter procedere alla disconnessione. Si attendono, ovviamente, nuove evoluzioni della vicenda.