![]() |
||
| «Torna alla News - Stampa | ||
|
||
Il consorzio responsabile dei sistemi anticopia Advanced Access Content System (AACS) pare essere al lavoro per sviluppare nuove contromisure alle pratiche di copia illegale dei contenuti in alta definizione distribuiti su supporti HD-DVD e Blu-Ray. Questa, almeno, la conclusione cui è giunta una ricerca di mercato condotta da ABI Research, la quale afferma che il consorzio, pur avendo preso atto dell'inefficacia del sistema a seguito dell'exploit della chiave di criptatura nel corso dei mesi passati, non si è arreso ed anzi sta cercando nuove strade per impedire le pratiche di copia. In realtà poco o nulla traspare relativamente a quelle che potrebbero essere le nuove strade intraprese. La più probabile, attualmente, pare essere quella di instaurare una politica di rinnovamento periodico delle chiavi, che tuttavia porterebbe a dover effettuare aggiornamenti altrettanto periodici dei software di riproduzione o dei firmware dei lettori da tavolo. E' tuttavia possibile che la cosa non incontri il favore dei produttori di apparecchi consumer, che tradizionalmente sono poco propensi a dover sviluppare e rilasciare aggiornamenti firmware su base periodica. Non solo: l'introduzione di una politica simile metterebbe i produttori nella condizione di dover affrontare maggiori costi di produzione e, soprattutto, maggiori costi di supporto post-vendita. Una situazione simile causerebbe obbligatoriamente un innalzamento dei prezzi, eventualità che i produttori stessi scongiurano nella maniera più assoluta: i prezzi attuali dei lettori HD sono già su livelli poco abbordabili, fattore che contribuisce ad ostacolare la diffusione dell'alta definizione. Tra le altre alternative vi è anche quella, usata già in parte solo con determinati tipi di contenuti, di utilizzare procedure di cosiddetto "watermarking", ovvero filigrana digitale, che impedirebbero alle copie di un supporto di poter essere lette e fruite da un qualsiasi lettore. Resta aperta, tuttavia, la possibilità che si opti per una soluzione di compromesso, come già avevamo avuto modo di notare nel corso del mese di maggio, con il consorzio AACS e le major in cerca di un accordo per mettere a disposizione un sistema di copia legale e limitato, seguendo la falsariga del modello FairPlay proposto da Apple con iTunes. Una soluzione che tutto sommato ci è parsa già allora condivisibile e di buon senso. Di questo, però, non si ha più alcuna informazione aggiornata, con la probabilità che qualche major abbia posto il proprio veto alla cosa. |
||
| Pagina stampata da Hardware Upgrade: http://www.hwupgrade.it Vietata la copia e la distribuzione (anche parziale) senza la previa autorizzazione di Hardware Upgrade S.r.l Per maggiori informazioni : http://www.hwupgrade.it/sito/legale/ Copyright 1997 - 2012 Hardware Upgrade S.r.l |