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L'azione legale avviata dal Federal Trade Commission ai danni di Intel sembra dare spazio ad alcune ipotesi emerse tempo fa, mai realmente sopite, che vedono NVIDIA allo studio di una propria famiglia di processori x86 da affiancare alla propria serie di GPU. A questo indirizzo, sul sito del New York Times, viene infatti evidenziato come l'F.T.C. possa portare Intel a rendere disponibili ad altre aziende proprie proprietà intellettuali, attraverso licenze d'uso o altre forme. E' evidente in questo la possibilità che Intel debba fornire ad altre aziende la propria licenza d'uso per le tecnologie alla base delle architetture di CPU x86. Di seguito due estratti del documento del Federal Trade Commission che sembrano lasciare intendere questo scenario:
E' noto che NVIDIA abbia assunto vari ex dipendenti di Transmeta, tutti dotati di una preparazione e di una specializzazione nello sviluppo di architetture di processore x86. La presenza in azienda di professionalità di questo tipo, unitamente ad un sensibile incremento della spesa annua in ricerca e sviluppo, lascia immaginare che NVIDIA sia al momento impegnata proprio nello sviluppo di una propria serie di processori x86. Del resto così facendo NVIDIA, a dispetto di quanto annunciato pubblicamente in varie occasioni circa la non necessità di avere una propria architettura di processore x86, potrebbe porsi in modo maggiormente competitivo nei confronti di AMD e di Intel, con la prima che è dotata di proprie soluzioni sia CPU che GPU e la seconda che dal versante GPU ha in lavorazione il progetto Larrabee, pur con i ritardi e le difficoltà che abbiamo segnalato in precedenti notizie. Resta ora da vedere come si evolverà l'azione legale intrapresa dal Federal Trade Commission, e che tipo di ripercussioni vi saranno in termini di licenza x86 per Intel. Se NVIDIA sta lavorando ad una propria architettura di processore x86 dal 2007, è presumibile che questo prodotto non possa venir completato prima del 2011, con un investimento complessivo che dovrebbe essere attorno a 1 miliardo di dollari USA. Qualora lo scenario ipotizzato sia effettivamente quello che si sta verificando, sarà indispensabile per NVIDIA riuscire ad avere una licenza x86 per poter commercializzare legalmente sul mercato le proprie presunte future architetture di processore. |
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