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AMD ha ufficialmente anticipato di prevedere un risultato economico per il primo trimestre 2007 inferiore alle iniziali aspettative, conseguenza diretta dell'aspra guerra sui prezzi messa in atto con Intel per cercare di mantenere una elevata quota di mercato nel segmento desktop. Le iniziali previsioni parlavano di un fatturato trimestrale pari a circa 1,6-1,7 miliardi di dollari USA; nel corso del mese di marzo, tuttavia, AMD era già corsa ai ripari, anticipando che quel risultato non sarebbe stato sicuramente raggiunto. AMD ha ora dichiarato di attendersi, per il primo trimestre 2007, un fatturato pari a circa 1,225 miliardi di dollari USA, in calo di circa il 30% rispetto alle previsioni. Alla base di questo risultato, come già anticipato, troviamo la continua discesa dei prezzi dei processori desktop di AMD, mossa con la quale il produttore americano cerca di catalizzare interesse da parte dei potenziali acquirenti. Con le cpu della serie Core 2 Intel ha guadagnato un netto vantaggio prestazionale su AMD, ribaldando nel giro di pochi mesi una situazione che ha visto per lungo tempo AMD in vantaggio prestazionale con le proprie soluzioni Athlon 64 X2 su quelle Pentium 4 prima e Pentium D dopo di Intel. Questa situazione è destinata a protrarsi almeno sino a quando AMD non sarà in grado di commercializzare le prime versioni di processore basate su architettura K10, sia di tipo dual core che quad core; queste ultime in particolare sono attese per poter porre maggiore pressione competitiva alle soluzioni Core 2 Quad di Intel, attualmente le uniche quad core su singolo socket ad essere disponibili sul mercato. AMD ha inoltre annunciato l'intenzione di voler ristrutturare il proprio modello di business, alla ricerca di una superiore efficienza operativa e di una riduzione dei propri costi operativi. Questo dovrebbe avvenire con una contrazione dei costi secondari, oltre che con l'assunzione di nuovo personale solo in posizioni particolarmente critiche. Proprio in questi giorni stanno diventando operativi alcuni licenziamenti, per poco meno di 400 unità, che dovrebbero interessare in particolare dipendenti della filiare di Markham, in Canada, dove ha sede la divisione grafica ATI; si tratta di tagli già preventivati in precedenza, riguardanti posizioni professionali divenute di fatto ridondanti a seguito dell'acquisizione di ATI da parte di AMD. Di seguito un estratto dal comunicato stampa ufficiale rilasciato da AMD:
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