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| La corte del distretto federale di Delaware, Stati Uniti
d'America, ha accolto l'atto di accusa presentato da AMD nei confronti
di Intel, accusata di utilizzare metodi di concorrenza sleale in quella
che dovrebbe essere invece una sana e normalissima concorrenza per il
mercato dei processori x86. Molto presto dunque assisteremo alla convocazione presso la corte dei 38 assemblatori e produttori che AMD ritiene essere stati in qualche modo indotti a firmare contratti poco rispettosi delle regole con Intel. Riassumiamo in breve le prime fasi di questa disputa legale, a fine di potersi fare un'idea della situazione. Utilizzeremo il condizionale per le accuse rivolte da AMD a Intel, laddove non vi sia ancora certezza di colpevolezza. AMD accusa Intel di mantenere lo schiacciante monopolio nel campo dei processori x86 grazie anche a comportamenti illegali di sette diverse tipologie, variamente assortiti in diverse vicende, in ben tre continenti. Ecco quali. - clienti come Dell, Sony, Toshiba, Gateway e Hitachi avrebbero firmato contratti in esclusiva con Intel in quanto quest'ultima avrebbe offerto loro somme di denaro e benefit in caso di esclusione di AMD fra i clienti delle stesse società. Ciò che risulta certo è che la corte del Delaware ritiene il comportamento di Intel meritevole di approfondimento; ipotizzati infatti reati in contrasto con le leggi storiche dell'antitrust, ovvero con alcuni punti della Sherman Antitrust Act (1890, in vigore dal 1911) e della Clayton Antitrust Act, 1914. Non è mancata ovviamente la risposta ufficiale di Intel, che ritiene la battaglia di AMD una mossa dettata dall'impossibilità della casa di Sunnyvale di stare al passo con Intel stessa. Affanno nella corsa alla tecnologia, insomma, cui si cerca di porre un freno con una battaglia legale ritenuta fuori luogo. Intel infatti si dichiara pronta a difendere la propria condotta, certa di provare in sede legale la propria estraneità a fatti irrispettosi dei codici legislativi. AMD ovviamente è di opinione diversa, ovvero che Intel tenga comportamenti di questo tipo proprio perché di AMD stessa teme la migliore tecnologia. Non mancheremo di informarvi circa gli sviluppi del caso, assumendoci la responsabilità di mantenere un distacco dai fatti senza trarre alcun giudizio in merito o manifestando le nostre simpatie per l'una o per l'altra casa. Ciò sarebbe mancanza di rispetto, in primis, nei confronti dei nostri lettori. Documento ufficiale AMD, formato PDF, 48 pagine, disponibile a questo indirizzo Risposta di Intel, disponibile nella pressroom del sito |
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