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In occasione di un'intervista pubblicata su Fortune a questo indirizzo, il nuovo CEO di AMD Dirk Meyer ha direttamente confermato la prossima concretizzazione del proprio progetto "Assets Light", che prevede lo scorporo delle attività di produzione di AMD all'interno di un'altra azienda.
Meyer conferma quindi le indiscrezioni emerse nelle scorse settimane: AMD sta completando l'operazione di cessione delle proprie fabbriche produttive, così da potersi sgravare di tutti gli elevati costi fissi legati sia all'utilizzo di una fabbrica produttiva, sia al suo necessario e periodico rimodernamento richiesto per poter implementare le nuove tecnologie di produzione dei chip. Restano ora da capire alcuni elementi pratici; in primo luogo le tempistiche dell'operazione, che potrebbe venir annunciata entro la fine dell'anno stando a precedenti dichiarazioni a tal riguardo fatte dal precedente CEO Hector Ruiz. In secondo luogo, quale sarà il partner che andrà ad acquistare le fabbriche produttive di AMD e a che prezzo: in questo caso si parla di un importante gruppo asiatico che già vanta una partecipazione di minoranza al capitale di AMD. Da ultimo ma non meno interessante è capire quale sarà il tipo di rapporto che legherà AMD con la nuova azienda che diventerà proprietaria delle fabbriche produttive; si può pensare, banalizzando molto il discorso, che AMD stia da un lato vendendo le proprie fabbriche, dall'altra predisponendo una sorta di contratto di affitto con il nuovo proprietario per il loro utilizzo, di fatto almeno inizialmente in esclusiva. E' ovviamente ipotizzabile che la nuova proprietà sceglierà di utilizzare queste fabbriche produttive anche per partner tersi, ovviamente in funzione di quanto le linee di produzione verranno sfruttate da AMD con i propri prodotti. E' inoltre interessante evidenziare come Dirk Meyer riconduca buona parte delle difficoltà incontrate da AMD in questi ultimi anni all'acquisizione della canadese ATI. In particolare, accanto a difficoltà tecnologiche e produttive interne in AMD si sono evidenziati nello stesso periodo problemi in prodotti sviluppati da ATI: la conseguenza è stata quella di una difficoltà generalizzata del produttore americano in tutti i segmenti di mercato, con l'aggravante di risultati eccellenti ottenuti nel periodo da tutti i principali concorrenti. |
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