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Nuova ordinanza contro The Pirate Bay
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Nuova ordinanza contro The Pirate Bay

di Fabio Boneschi pubblicata il 09 Febbraio 2010, alle 15:08 nel canale Software
“Il Tribunale di Bergamo ha deciso: nuovi filtri su The Pirate Bay. In vista un probabile ricorso mentre l' Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) dice: "L’unico modo di sequestrare un sito in hosting all’estero è la rogatoria internazionale"”

La questione The Pirate Bay fa segnare un'altra importante puntata tutta italiana: è di poche ore fa la notizia relativa al nuovo oscuramento del servizio sul territorio italiano. La decisione è del Tribunale di Bergamo che da tempo si occupa delle vicende del tracker.

Pirate Bay subì già un provvedimento simile, successivamente revocato. Sulla vicenda si è pronunciata la Corte di Cassazione che con la sentenza numero 49437 ha dato il proprio parere positivo al blocco delle attività di soggetti simili a The Pirate Bay: "sussistendo gli elementi del reato di cui all'articolo 171 ter comma 2 lettera a-bis) legge 633/41, il giudice può disporre il sequestro preventivo del sito web il cui gestore concorra nell'attività penalmente illecita di diffusione nella rete internet di opere coperte da diritto d'autore, senza averne diritto, richiedendo contestualmente che i provider del servizio di connessione internet escludano l'accesso al sito al limitato fine di precludere l'attività di illecita diffusione di tali opere". Testo completo disponibile qui e un interessante commento qui di Stefano Quintarelli, noto pioniere della rete italiana.

Questa decisione della Corte di Cassazione permetterà quindi di ripristinare le limitazioni in atto fino a fine settembre e, probabilmente, il nuovo oscuramento diverrà operativo a breve. Sono disponibili online i primi commenti da parte dei legali italiani di Pirate Bay i quali stanno valutando la possibilità di un nuovo ricorso alla  Corte di Giustizia europea e alla Corte di Cassazione.

Il nocciolo della questione ruota attorno al possibile "favoreggiamento alla violazione del copyright” e al fatto che su Pirate Bay non siano ospitati fisicamente file protetti: il servizio fa solo da tramite. A questi elementi di principio si sommano svariate complicazioni di natura legale che determinano ricorsi, riesame e nuovi provvedimenti. Sarà questa l'ultima volta che parleremo di The Pirate Bay? Probabilmente no e online la questione alimenta da tempo discussioni e prese di pozizione.

Inoltre, al centro della questione vi sono anche gli strumenti utilizzati per rendere inaccessibili le risorse di The Pirate Bay o servizi simili e la Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) lo dice a chiari lettere: "L’unico modo di sequestrare un sito in hosting all’estero è la rogatoria internazionale e non l'imposizione di filtri".

 
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Commenti (113)

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Commento # 1 di: moGio pubblicato il 09 Febbraio 2010, 15:21

Non mi e' chiaro...

in pratica la cassazione italiana ha chiesto ai provider italiani di oscurare il sito "the pirate bay" perche' contiene materiale protetto da diritto d'autore.

Non e' un po' come chiedere di chiudere una bacheca pubblica perche' qualcuno ci ha appiccicato uno scritto protetto da diritti?

Non sarebbe meglio richiedere la rimozione del materiale illegale? La bacheca, come la baia, ospita anche tante cose utili e legali.

E come mai ultimamente il governo italiano e' cosi' severo con i copyright? Vedasi l'ultima TASSA sull'ipotesi di utilizzo dei supporti multimediali...

Commento # 2 di: Darkon pubblicato il 09 Febbraio 2010, 15:23

Che vergogna.... ci facciamo sempre riconoscere. Almeno per una volta che i francesi erano caduti più in basso ci siam dovuti subito far notare.


Già ci tocca la ridicola tassa sulle memorie.


Adesso io che mi appoggiavo a pirate bay per distribuire sub home-made più fedeli alla lingua originale (e soprattutto perfettamente legali) devo rihostare i torrent altrove.


Tra un po' avere una penna USB da oltre 2Gb diventerà reato perchè oltre la quantità per uso personale.
Commento # 3 di: robertogl pubblicato il 09 Febbraio 2010, 15:27

a me il sito funziona ancora
Commento # 4 di: Darkon pubblicato il 09 Febbraio 2010, 15:29

Ci vorranno ore prima che sia effettivamente bloccato e lo dice anche nell'articolo:

"...probabilmente, il nuovo oscuramento diverrà operativo a breve. "
Commento # 5 di: niki89 pubblicato il 09 Febbraio 2010, 15:32

io ce l'ho gia bloccato ammazza che velocità xD
Commento # 6 di: JacKZ3r0 pubblicato il 09 Febbraio 2010, 15:33

Qui' e' gia' operativo il blocco
hanno rotto il caxxo, allora per lo stesso principio devono oscurare anche google
Commento # 7 di: gefri pubblicato il 09 Febbraio 2010, 15:33

con i dns google lo raggiungo? o devo stare dietro proxy? o vado su bitjunkie?
Commento # 8 di: robertogl pubblicato il 09 Febbraio 2010, 15:33

Originariamente inviato da: Darkon
Ci vorranno ore prima che sia effettivamente bloccato e lo dice anche nell'articolo:

"...probabilmente, il nuovo oscuramento diverrà operativo a breve. "


pensavo che, essendo la notizia di ieri, ormai avesse già effetto
Commento # 9 di: GaSe2004 pubblicato il 09 Febbraio 2010, 15:35

A me fanno ridere ste normative, come se fosse possibile bloccare qualcosa su internet.
Al momento non è possibile, in futuro chissà...
Commento # 10 di: fires89 pubblicato il 09 Febbraio 2010, 15:36

A me invece ancora funziona...
Comunque basterà usare DNS diversi e tutto risolto!
Totale commenti: 113
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