NVIDIA apre un centro di sviluppo in India

NVIDIA apre un centro di sviluppo in India

di Andrea Bai pubblicata il 22 Febbraio 2005, alle 15:58 nel canale Schede Video

“La compagnia californiana ha deciso di aprire un nuovo centro di ricerca e sviluppo a Bangalore”


NVIDIA Corporation ha annunciato nella giornata di ieri l'apertura di un nuovo centro di design a Bangalore, in India. Il nuovo centro di ricerca e sviluppo che si occuperà dello sviluppo dei processori grafici e multimediali, sottolinea lo sforzo che la compagnia sta sostenendo per l'espansione nella regione Asia-Pacific.

Jen Hsun-Huang, presidente e CEO di NVIDIA, ha dichiarato: "L'India è un mercato particolarmente vivace e ben posizionato per una crescita consistente. L'esperienza dimostra che l'India è la casa di alcuni dei più brillanti ingegneri del mondo e molti dei nostri principali impiegati sono originari di quei luoghi. L'India è un paese strategico per NVIDIA e siamo orgogliosi di poter diventare membri della comunità di Bangalore".

Il centro di design di Bangalore sarà realizzato sulla base degli altri centri NVIDIA esistenti. Sin dalla fondazione NVIDIA ha investito più di un miliardo di dollari nella ricerca e sviluppo. Dal momento che la compagnia si sta occupando anche di prodotti wireless e per cellulari multimediali, continuerà ad effettuare investimenti per la ricerca su base mondiale.

Fonte: Xbitlabs

 

Commenti (19)

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Commento # 11 di: Max Power pubblicato il 22 Febbraio 2005, 18:51
Re: Commenti stupidi...

Originariamente inviato da enjoymarco
Forse non sapete che in tutta l'India e in special modo a Bangalore, ci sono ingegneri informatici di tutto rispetto. Che poi la mano d'opera li costi poco, questo è un altro discorso. Nella news si parla di menti non di braccia....



Prima di sparare baggianate impariamo a leggere....
Commento # 12 di: aLLaNoN81 pubblicato il 22 Febbraio 2005, 18:57
Re: Re: Commenti stupidi...

Originariamente inviato da FAM
Che sono pur sempre posti di lavoro e soldi che vanno via

Come la Cina che costruendo paccotaglia a basso costo per 20 anni ora ce la dà a bere



Un conto sono i prodotti di imitazione cinesi e un conto è andare ad assumere personale altamente qualificato... io ci penserei su un po' di volte prima di fare un paragone del genere... non so che ha in testa un po' di gente, ma ormai la preparazione degli ingegneri indiani (non solo informatici) non ha nulla da invidiare a quella degli occidentali... anzi a me vien da piangere a guardare gli effetti devastanti della riforma universitaria italiana di cui sono stato (e sono tutt'ora) cavia, dato che mi sono immatricolato il primo anno in cui è entrata in vigore...
Che poi il costo della manodopera indiana sia minore è indubbio, ma questa ormai è la legge della globalizzazione... i margini di guadagno si riducono sempre di più per fare concorrenza alle altre aziende e così ci si rivolge all'estero, dove il costo del lavoro è minore... non è nulla di nuovo, è già successo in altri campi molto tempo fa... Ormai si possono permettere di essere nazionaliste solo quelle aziende che fanno prodotti esclusivi e quindi costosi (un esempio su tutti la Ferrari...).
Commento # 13 di: freeeak pubblicato il 22 Febbraio 2005, 19:51
un indiano nato a bangalore!

forza india!!

Per i nazionalisti;lasciando perdere il costo della manodopera(cmq si parla di un centro di ricerca e sviluppo), mi dite perche dovrebbero venire ad investire in italia?
Commento # 14 di: Fabius_c pubblicato il 22 Febbraio 2005, 20:59
Re: un indiano nato a bangalore!

Originariamente inviato da freeeak
forza india!!

Per i nazionalisti;lasciando perdere il costo della manodopera(cmq si parla di un centro di ricerca e sviluppo), mi dite perche dovrebbero venire ad investire in italia?


Perchè concettualmente noi italiani se avessimo la lungimiranza di investire in ricerca avremmo grandi capacità.

Lo dimostrano le centinaia di ricercatori scappati dall'Italia che mietono successi in ogni campo della ricerca.....

E poi siamo o non siamo erdedi di Leonardo Da Vinci ???!!!
Commento # 15 di: MaxArt pubblicato il 22 Febbraio 2005, 23:27
Re: Re: un indiano nato a bangalore!

Originariamente inviato da Fabius_c
Perchè concettualmente noi italiani se avessimo la lungimiranza di investire in ricerca avremmo grandi capacità.

A dire il vero, è recentissima la notizia dell'apertura a Povo (TN) del più grande centro di ricerca Microsoft, e questo grazie proprio ai risultati della ricerca dell'Università di Trento. E cerchiamo di non sputarci su

Secondariamente.
Le menti indiane sono davvero di prim'ordine, in campo scientifico sono al top, e anche se in media non lo fossero ricordiamo che sono un miliardo e di teste buone prima o poi se ne trovano!
Commento # 16 di: nudo_conlemani_inTasca pubblicato il 23 Febbraio 2005, 00:15
ma sei sicuro?

Originariamente inviato da enjoymarco
Forse non sapete che in tutta l'India e in special modo a Bangalore, ci sono ingegneri informatici di tutto rispetto. Che poi la mano d'opera li costi poco, questo è un altro discorso. Nella news si parla di menti non di braccia....


Scusami tanto, ma ti sbagli!

Io, quello che hai detto tu, e rispetto a come sono le politiche aziendali ATTUALI, rielaborerei il tuo pensiero in questa forma:
Forse non sapete che in India ci sono particolari sgravi fiscali da parte dello Stato indiano, in seconda battuta, sgravi fiscali per chi investe in tecnologie (sempre su territorio Indiano) e per chi costruisce e da lavoro (tramite l'apertura di nuove filiali) da parte di Multinazionali come nVidia.

Non direi che nella news si parla di mano d'opera, si parla di menti raffinate, che per questioni di povertà vengono pagati come manovalanza qualificata.
(ma sono a tutti gli effetti dei grandissimi ingegneri!)

Ecco forse stanno così le cose va.
Commento # 17 di: royal pubblicato il 23 Febbraio 2005, 06:57

nvidia ha voluto beccare due piccioni con una fava ed è riuscita: ingegneri di primo livello , sgravi fiscali e costi contenuti..
ma non venite a dirmi chè nvidia avrebbe avuto lo stesso costo aprendo il centro qui in Italia(tanto x fare un esempio)
Commento # 18 di: nudo_conlemani_inTasca pubblicato il 23 Febbraio 2005, 15:58
Vieni in Italia, che ti calano le braghe

Originariamente inviato da royal
nvidia ha voluto beccare due piccioni con una fava ed è riuscita: ingegneri di primo livello , sgravi fiscali e costi contenuti..
ma non venite a dirmi chè nvidia avrebbe avuto lo stesso costo aprendo il centro qui in Italia(tanto x fare un esempio)


Infatti.. se avesse fatto una cosa del genere... sarebbe andata dal kulo, nel giro di pochi mesi...

Avrebbe fatto la fine di Trust, che vende robbaccia!
Commento # 19 di: DioBrando pubblicato il 24 Febbraio 2005, 01:37
Re: Re: Re: Commenti stupidi...

Originariamente inviato da aLLaNoN81
Un conto sono i prodotti di imitazione cinesi e un conto è andare ad assumere personale altamente qualificato... io ci penserei su un po' di volte prima di fare un paragone del genere... non so che ha in testa un po' di gente, ma ormai la preparazione degli ingegneri indiani (non solo informatici) non ha nulla da invidiare a quella degli occidentali... anzi a me vien da piangere a guardare gli effetti devastanti della riforma universitaria italiana di cui sono stato (e sono tutt'ora) cavia, dato che mi sono immatricolato il primo anno in cui è entrata in vigore...
Che poi il costo della manodopera indiana sia minore è indubbio, ma questa ormai è la legge della globalizzazione... i margini di guadagno si riducono sempre di più per fare concorrenza alle altre aziende e così ci si rivolge all'estero, dove il costo del lavoro è minore... non è nulla di nuovo, è già successo in altri campi molto tempo fa... Ormai si possono permettere di essere nazionaliste solo quelle aziende che fanno prodotti esclusivi e quindi costosi (un esempio su tutti la Ferrari...).


veramente il personale qualificato esiste anche in Cina, anche in considerazione del fatto che da 20-25 anni comprano il Know-How dai giapponesi, europei, statunitensi...

a me pare una considerazione ovvia, invece c'è gente che quando vede Cina o altri paesi in forte sviluppo ma con costi di manodopera assai inferiori, ha in mente i giocattolini "made in Taiwan" con il finto marchietto della CEE ( quando ancora si chiamava CEE).



Eh quando si dice l'apertura mentale...
Totale commenti: 19
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