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AGEIA PhysX 100M, la fisica nei giochi ora in versione mobile
Alessandro Bordin 23 Agosto 2007, alle 10:31 Schede Video Di imminente rilascio la versione mobile dell'acceleratore AGEIA, studiato per gestire la fisica in ambito gaming
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AGEIA è un marchio noto agli appassionati di hardware informatico,
soprattutto per chi segue il complesso mondo delle schede video e del gaming. La
società infatti è famosa per il tentativo, fatto in tempi non recenti, di
sviluppare un chip che si facesse carico di gestire i calcoli per visualizzare
al meglio la cosiddetta fisica degli oggetti in ambito gaming, un ostacolo non
da poco per i giochi che intendono puntare al massimo realismo.
Semplificando molto il discorso, lo scopo del chip AGEIA è quello di fornire un supporto per i complessi calcoli necessari a rendere realistici gli impatti fra oggetti, le macerie in volo nelle esplosioni ed altre situazioni simili, ad oggi molto approssimative proprio per la grande richiesta di potenza di calcolo richiesta, di cui non può farsi carico la CPU o la GPU, pena il drastico calo del frame rate.
Un tentativo non riuscito, sia per il mancato o scarso supporto della maggior
parte dei titoli al chip, sia per il prezzo non proprio contenuto della scheda
add-on pensata per i sistemi desktop. Il chip PPU (Physics Processor
Unit) però, noto con il nome PhysX, rimane un progetto valido e
per nulla archiviato, tanto da far affermare a Many Hedge, CEO di Ageia,
che avremmo rivisto il chip tornare alla ribalta, come riportato tempo fa sulle
pagine di
Hardware Upgrade.
A quanto pare il momento è giunto per riproporre il chip di AGEIA, che
troverà la sua collocazione nei notebook desktop replacement pensati per il
gaming e verrà indicato con il nome di PhysX 100M. La nuova versione
guadagna funzionalità di risparmio energetico, mentre sul piano software viene
dichiarata la sicura compatibilità con l'atteso Unreal Tournament 3,
atteso per l'autunno.
A rendere interessante l'annuncio sono ancora una volta le dichiarazioni del
CEO di AGEIA, che fa notare come il chip sarà utile non solo in ambito gaming ma
anche per utilizzi GPGPU, un tema che sta guadagnando l'interesse sia del
pubblico che delle Case produttrici di hardware e software. Stando al sito
ExtremeTech i primi notebook ad essere equipaggiati con il nuovo AGEIA PhysX
100M dovrebbero essere alcuni modelli Dell con pannello di 17" di diagonale, con buona probabilità della serie XPS.
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Commenti (46)
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| Commento # 1
di: blackshard
pubblicato il 23 Agosto 2007, 10:36 |
Si, ma la domanda è... ma chi cacchio la vuole sta cosa? Non la riescono a vendere ai desktop, in quanti notebook pensano di piazzare questa patacca?
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| Commento # 2
di: 7uX
pubblicato il 23 Agosto 2007, 10:43 |
quanto mi stanno sulle palle ste skede ageia physx.
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| Commento # 3
di: TROJ@N
pubblicato il 23 Agosto 2007, 10:50 |
che mega str0nzata.....ma se non tirano su desk cosa pensano di fare su portatile? dai valà....
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| Commento # 4
di: canislupus
pubblicato il 23 Agosto 2007, 11:19 |
Il problema a mio modo di vedere sta tutto nel supporto dei giochi. Se nessun sviluppatore sw decide di inserire il supporto all'interno dei giochi, è ovvio che queste sk non avranno una vita lunga nè su desktop nè su notebook. Ora se riuscissero a dimostrare che un gioco che beneficia della sk ageia ha effettivamente una qualità nella fisica nettamente migliore dello stesso gioco senza la sk, allora penso che piano piano potrebbe diffondersi.
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| Commento # 5
di: Catan
pubblicato il 23 Agosto 2007, 11:21 |
mah l'idea della scheda della fisica non è male come idea.
io ho provato l'ati physics e purtroppo è attivabile sono con 2 vga in crossfire di discreta potenza(minimo x1950pro) per il rendering e poi si puo usare una x1650pro per la fisica.
ora se contate tra mobo con 3 slot 2 vga fascia alta per il crossfire per attivare l'ati physics tocca spendere l'ira di dio in vga e mobo di fascia alta per poi comprare una fascia media.
con l'ageia questo si risolve nel comprare 1 vga su slot pci o su slot pci-ex 1x che non viene mai sfruttato.
e ti permette di attivare l'accelerazione hw della fisica con una sola vga di fascia alta e qualsiasi mobo.
il problema che ho sempre imputato a queste soluzioni è il costo per caratura tecnica.
una ppu con solo 128mb di ram ddr a 700mhz con un bus a 128bit non puo costare 120E dovrebbero avere prezzi allineati con una vga di facia medio bassa o allineati con una scheda audio tipo una x-fi di fascia medio bassa.
se iniziassero a commercializzarla a 70-80e sicuramente molti la metterebbero nel case.
riguardo questa schedina per i laptop è lo stesso discorso se il modulo costa solo 60E xè non integrarlo in un laptop che presumibilmente avrà gia una vga di fascia alta all'interno?
tanto questi laptop costano dai 1100E in su se lo pago 1150E non cambia nulla.
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| Commento # 6
di: .Kougaiji.
pubblicato il 23 Agosto 2007, 11:27 |
Io penso che sia una buona cosa questa scheda per un notebook, a patto che non costi troppo.
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| Commento # 7
di: davide155
pubblicato il 23 Agosto 2007, 11:41 |
Com'è bello vedere sempre fra i primi, gente che scrive commenti costruttivi
Se vi fa schifo la tecnologia evitate di fare certe figure........ |
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| Commento # 8
di: Scruffy
pubblicato il 23 Agosto 2007, 11:42 |
credo che nei notebook sia poco importante e peggio nei desktop, ora un core duo è in grado di gestire appieno la fisica (almeno mi sembra  ) |
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| Commento # 9
di: sna696
pubblicato il 23 Agosto 2007, 11:49 |
Sempicemente inutile...
...ma sarà all'attenzione degli spendaccioni d'america... |
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| Commento # 10
di: PsyCloud
pubblicato il 23 Agosto 2007, 11:50 |
il problema è anche nel rapporto costo/prestazioni. La physx costa 190 euro ed ha meno potenza elaborativa di una 1650pro, solo che la 1650 pro costa 100 euro di meno quasi.
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Si, ma la domanda è... ma chi cacchio la vuole sta cosa? Non la riescono a vendere ai desktop, in quanti notebook pensano di piazzare questa patacca?