Una soluzione socket 1155 LGA basata su chipset Intel Z68 che integra al proprio interno un'unità SSD da 20 Gbytes, da utilizzare con tecnologia Smart Response: ecco in sintesi quello che è la scheda madre Gigabyte Z68XP-UD3-iSSD
Nel corso del mese di Maggio 2011 Intel ha reso disponibile il chipset Z68, proposta
che si è affiancata a quelle P67 e H67 nel segmento delle schede madri socket 1155 LGA
pensate per l'abbinamento con processori Core i7, i5 e i3 basati su architettura Sandy
Bridge. Presentato alcuni mesi dopo il debutto delle CPU Sandy Bridge e dei due altri
chipset della serie 6 sopra menzionati, Z68 ha implementato alcune specifiche
funzionalità che lo posizionano di diritto quale piattaforma di fascia più alta tra
quelle per processori socket 1155 LGA attualmente disponibili sul mercato. Segnaliamo in
particolare:
Switchable graphics: via software di terze parti permette di utilizzare alternativamente
GPU integrata nel processore e GPU discreta presente nel sistema in funzione del tipo di
carico di lavoro;
Intel Smart Response Technology: utilizza un SSD quale memoria cache che velocizza gli
accessi all'hard disk tradizionale presente nel sistema;
Overclock di CPU e GPU: questo è l'unico chipset per processori Sandy Bridge che
permette di variare le frequenze di clock di CPU e GPU contemporaneamente.
Di tutte la più interessante è la tecnologia Smart Response, con la quale un'unità
SSD viene affiancata ad un tradizionale hard disk meccanico in funzione di memoria cache,
così da incrementare le prestazioni velocistiche complessive. La risultante non è
ovviamente quella di avere la stessa velocità che si potrebbe ottenere con un'unità SSD
di grandi dimensioni a disposizione, ma il beneficio prestazionale rispetto all'utilizzo
del solo hard disk meccanico è evidente.
E' questo un approccio ibrido che quantomeno in chiave teorica sembra essere il miglior
punto d'incontro tra le prestazioni delle unità SSD e la elevata capacità di archiviazione
a costi ridotti propria dei tradizionali hard disk meccanici., ottenuto in modo
trasparente per l'utente. Una volta che l'unità SSD viene collegata al sistema e la
tecnologia abilitata da sistema operativo, attraverso l'apposito pannello di
amministrazione, all'utente appare disponibile solo l'hard disk meccanico (o la catena
RAID di hard disk meccanici presenti nel sistema) senza possibilità di aver accesso
all'unità SSD. L'unica eccezione è data dall'utilizzo di un SSD con capienza maggiore
del quantitativo di memoria destinato all'utilizzo quale cache, valore che in ogni caso
non può superare i 64 Gbytes: in questo caso la capacità eccedente può essere
utilizzata come si trattasse di una tradizionale unità SSD.
La scheda madre Gigabyte Z68XP-UD3-iSSD, analizzata in questa pagina, integra sia
chipset Z68 sia una unità SSD da 20 Gbytes: questo permette di implementare direttamente
la tecnologia Smart Response in modo nativo, senza dover installare una unità SSD
supplementare accanto ad uno o più hard disk tradizionali. La tabella seguente ne
riassume le principali caratteristiche tecniche:
Modello
Gigabyte
Z68XP-UD3-iSSD
Form Factor
ATX
Chipset
Intel Z68
Socket
1155 LGA
slot memoria
4, DDR3
slot PCI
Express 16x
2
slot PCI
Express 4x
-
slot PCI
Express 1x
3
slot PCI
2
Connettore
VGA
no
Connettore
DVI
no
Connettore
HDMI
si
Connettore
Display Port
no
Compatibilità
SLI
si
Compatibilità
CrossFire
si
porte USB
onboard
8
porte USB
3.0 onboard
2
Connettori
alimentazione
24 + 8 pin
Firewire
si
SATA
8
eSATA
no
Lan
Realtek RTL8111E
Audio
Realtek ALC889
EIDE
no
Floppy
no
Connettori
ventole
4
Notiamo come le principali caratteristiche tecniche di questa proposta siano quelle
delle schede madri basate su chipset Z68 di fascia più alta: non manca ad esempio il
supporto alle configurazioni multi GPU sia AMD CrossFire sia NVIDIA SLI, oltre a
controller Firewire e controller SATA 6 Gbps supplementare, per 2 canali, a quello
integrato nel chipset Z68 (6 canali in totale, 4 SATA 3 Gbps e 2 SATA 6 Gbps)
La tecnologia Smart Response è indubbiamente una delle più interessanti novità che
sono state implementate nel settore delle schede madri negli ultimi anni. Poter
beneficiare, quantomeno in parte, delle eccellenti prestazioni velocistiche delle unità
SSD abbinando a questo la capienza complessiva degli hard disk meccanici è una
funzionalità unica del modello Z68, elemento che rende questo chipset la piattaforma di
riferimento per le soluzioni Sandy Bridge. Nell'implementazione della scheda madre
Gigabyte Z68XP-UD3-iSSD la risultante è un prodotto molto particolare, per certi versi
unico nel panorama attuale, che grazie all'integrazione di un'unità SSD da 20 Gbytes
mette a disposizione da subito la tecnologia Smart Response.
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Commento # 1
di: FA.Picard
pubblicato il 22 Novembre 2011, 10:08
interessante
Commento # 2
di: demon77
pubblicato il 22 Novembre 2011, 10:45
Mah.. non è che mi faccia impazzire.
Se voglio la smart response ci attacco un SSD che scelgo io.
Commento # 3
di: Rikardobari
pubblicato il 22 Novembre 2011, 10:46
praticamente ti rende gli hdd meccanici hdd ibridi in automatico! se è davvero così è una figata pazzasca!
Commento # 4
di: Uncle Scrooge
pubblicato il 22 Novembre 2011, 11:03
Non mi sembra che i Seagate ibridi abbiano avuto gran successo fin'ora in termini prestazionali...
Commento # 5
di: leddlazarus
pubblicato il 22 Novembre 2011, 11:10
dipende poi dal prezzo.
on line si trova la Z68XP-UD3 sui 100€
un ssd msata da 32gb sta sui 60€
mi aspetto un street price dai 150€ in giu'
Commento # 6
di: sniper_red
pubblicato il 22 Novembre 2011, 11:11
guardate che sta cosa fa cache, quindi al primo avvio si usa solo il disco meccanico, poi man mano che si usa il pc si velocizza parecchio, sembra banale, ma molti pensano che hai in automatico un disco sdd con la capienza del disco meccanico e non e' cosi...
Commento # 7
di: Mparlav
pubblicato il 22 Novembre 2011, 11:11
Soluzione poco competitiva dal punto di vista prezzo/prestazioni: tra Gigabyte Z68XP-UD3-iSSD e Gigabyte Z68XP-UD3 ci sono circa 90 euro di differenza (195 vs 105 euro circa), con il quale comprare un ssd 64GB per SO + programmi, che è una soluzione più prestante di quella dello smart caching.
Piuttosto sarei curioso dei test con l'Asus ssd caching implementato sulle x79 che permette di utilizzare, oltre ad un ssd, anche un ramdisk per il caching (con 120-150 euro per 32GB di ddr3 1600, non è un grosso problema dedicarne 16 per il caching).
C'è un video qui: http://www.youtube.com/watch?v=5cqfhZvyE80
Commento # 8
di: leddlazarus
pubblicato il 22 Novembre 2011, 11:15
Originariamente inviato da: Uncle Scrooge
Non mi sembra che i Seagate ibridi abbiano avuto gran successo fin'ora in termini prestazionali...
4 gb di ssd sono un po' pochini.
poi forse la gestione diretta del chipset è migliore.
poi qui hai proprio 2 dischi separati e 2 canali sata separati (sebbene 1 sia msata).
una domanda: ma lo smart response puo' usare anche una accoppiata ssd + hdd su canali sata normali o deve essere per forza presente un ssd su mSATA sulla mainboard?
Commento # 9
di: Mparlav
pubblicato il 22 Novembre 2011, 11:38
la tecnologia Intel richiede obbligatoriamnte:
 Intel® Z68 Express Chipset-based desktop board
 Intel® Core™ Processor in the LGA 1155 package
 System BIOS with SATA mode set to RAID
 Intel Rapid Storage Technology software 10.5 version release or later
 Single Hard Disk Drive (HDD) or multiple HDD’s in a single RAID volume
 Solid State Drive (SSD) with a minimum capacity of 18.6GB
quindi anche un qualsiasi ssd, ma occhio che è raccomandato che sia o con nand SLC oppure MLC con un corposo overprovisioning (alla stregua dell'OCZ Synapse cache).
OCZ fornisce in bundle col suo Synapse ssd, un sw proprietario per fare caching su qualsiasi PC.
il gioco non vale la candela, dal punto di vista prezzo/prestazioni.
Certo tutte queste soluzioni forse sono più "immediate e facili" rispetto alla gestione autonoma dell'utente di un ssd + hdd.
Commento # 10
di: Space99
pubblicato il 22 Novembre 2011, 12:28
Originariamente inviato da: Mparlav
Piuttosto sarei curioso dei test con l'Asus ssd caching implementato sulle x79 che permette di utilizzare, oltre ad un ssd, anche un ramdisk per il caching (con 120-150 euro per 32GB di ddr3 1600, non è un grosso problema dedicarne 16 per il caching).
E magari anche una comparazione con una versione "software" tipo quella della Romex , Fancycache(beta free 90gg).Soluzione che permette già da qualche anno di gestire ram e sdd come cache L1,L2 , impostare i vari algoritmi di scrittura/lettura ecc ...che sia mai che queste vesioni "chipset inside" siano finalmente competitive
interessante