Gigabyte, uno dei primi quattro produttori taiwanesi di schede madri assieme
ad Asustek, ECS e MSI, ha registrato una flessione nei margini lordi, i qali
sono arrivati al 10% circa per il trimestre passato, a causa di una stima troppo
ottimistica dei mesi precedenti che ha condotto i produttori di schede madri
ad una guerra di prezzi per esaurire le scorte.
Gigabyte ha annunciato che i ricavi del primo trimestre hanno raggiunto gli
11,03 miliardi di dollari taiwanesi che sebbene rappresentino un incremento
del 12,2% su base annuale, segnano una flessione del 21.1% su base trimestrale.
Il prossimo primo Luglio entrerà in vigore la normativa Europea relativa
alla limitazione delle sostanze nocive conosciuta con l'acronimo di RoHS (Restriction
of Hazardous Substances) e i produttori di schede si trovano così a dover
evadere al più presto le giacenze di magazzino delle schede madri non
rispondenti a tale normativa.
Gigabyte, nonostante questa flessione temporanea, ha anticipato che i margini
lordi aumenteranno oltre il 10% nel secondo trimestre e che cresceranno ancora
fino a quota 12%-13% nella seconda metà dell'anno grazie al positivo
impatto di nuovi prodotti.
Nel primo trimestre dell'anno Gigabyte è riuscita a consegnare 3,93
milioni di schede madri; la compagnia si aspetta comunque di non superare la
quota di 7,5 milioni per la prima metà dell'anno. Gigabyte prevede inoltre
una flessione del 10%-15% su base trimestrale per le consegne del secondo quarto
dell'anno.
La compagnia conferma comunque l'ambizioso obiettivo di riuscire a consegnare
18 milioni di schede madri e 4,3 milioni di schede video per tutto il 2006.
Fonte: Digitimes |
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