Alimentatori ridondanti per sistemi desktop da FSP, con novità per il futuro

Alimentatori ridondanti per sistemi desktop da FSP, con novità per il futuro

Alimentatori ridondati per sistem desktop, ma anche una linea di chassis e una di dissipatori di calore: FSP guarda sempre più al pubblico consumer, mantenendo la qualità delle proprie soluzioni professionali

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 09:21 nel canale Schede Madri e chipset
FSP
 

In occasione del Computex 2016 di Taipei, lo scorso mese di giugno, avevamo avuto occasione di vedere all'opera la soluzione di alimentazione Twins sviluppata da FSP e indirizzata ai sistemi desktop di fascia alta per i quali si voglia assicurare ridondanza nell'alimentazione.

Questo prodotto integra al proprio interno due alimentatori che operano in modo alternato: quello master è in funzione costantemente sino a quando non interviene lo slave in caso di malfunzionamento, così da assicurare continuità nel servizio. Soluzioni di questo tipo sono molto diffuse in ambito server ma non tipicamente in quello dei PC desktop: con questa soluzione FSP punta quindi ad un mercato nuovo, proponendo ridondanza nel tradizionale form factor ATX.

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La gamma Twins è ora disponibile in commercio, con declinazioni da 500 Watt e da 700 Watt di potenza entrambi certificati 80 Plus Gold. Identica la dotazione quanto a connessioni con le periferiche da alimentare: mettono a disposizione due connettori PCI Express a 8 pin per le schede video, due connettori Molex, sei per periferiche SATA e due connettori 4+4 per alimentare il processore. Il funzionamento dei due alimentatori è tenuto sotto controllo dal software Guardian, installato nel PC e in grado di tenere traccia di quanto stia accadendo alla circuiteria di alimentazione: per operare correttamente necessita che l'alimentatore venga collegato alla scheda madre attraverso una delle porte USB presenti onboard.

Abbiamo visto in funzione questo alimentatore in occasione di una visita agli uffici taiwanesi dell'azienda la scorsa settimana. Arrivati ad una potenza di 700 Watt ci si sta interrogando se sia eventualmente interessante sviluppare ulteriormente la gamma offrendo una declinazione da 1.000 Watt di potenza: si tratterebbe di un risultato di gran rilievo, in considerazione delle dimensioni complessive che implicherebbero di integrare due distinti alimentatori da 1.000 Watt ciascuno nello spazio tipicamente utilizzato da un alimentatore ATX tradizionale. Un prodotto di questo tipo non è in ogni caso destinato a costare poco: per l'alimentatore Twins da 500 Watt il listino in nord America, tasse escluse, è pari a 399 dollari mentre per la declinazione a 700 Watt la cifra passa a 499 dollari.

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L'azienda ha inoltre in programma di debuttare con due nuove linee di prodotto complementari alla propria gamma di alimentatori: parliamo di chassis e sistemi di raffreddamento. La gamma di dissipatori di calore vedrà inizialmente al debutto due modelli, caratterizzati da dimensioni mediamente elevate e dotati rispettivamente di 6 e 4 heatpipes con soluzioni differenti per la ventola di raffreddamento.

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Per la gamma di chassis il target iniziale sarà quello dei sistemi di fascia entry level e media, mercato che assicura di rivolgersi ad un pubblico numericamente più consistente rispetto a quello delle più costose proposte top di gamma. Il debutto di queste soluzioni è previsto nel corso del primo trimestre 2017, a prezzi che non sono stati ancora ufficializzati ma che indicativamente l'azienda intende mantenere concorrenziali rispetto a proposte dello stesso segmento presenti nel mercato.

13 Commenti
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demon7724 Novembre 2016, 09:42 #1
Ok, se uno vuole farsi un server da ufficio in formato desktop è una buona soluzione.
Per un uso desktop tradizionale direi piuttosto inutile.
carlottobre24 Novembre 2016, 09:50 #2

Meglio Una batteria

Sarebbe meglio integrare un alimentatore + una batteria in funzione ups con magari i driver per la sospensione automatica in caso di black-out.
al13524 Novembre 2016, 10:11 #3
Originariamente inviato da: carlottobre
Sarebbe meglio integrare un alimentatore + una batteria in funzione ups con magari i driver per la sospensione automatica in caso di black-out.


non entrerebbe nel form factor dell'alimentatore tradizionale.
dovresti metterci una batteria da 2 ampere il che è piuttosto inutile
Cloud7624 Novembre 2016, 10:20 #4
400 dollari per 500W... ti costa meno un buon ali da 500W e un UPS. Può essere utile se non si ha spazio magari.
Comunque... c'è scritto che va collegato alla scheda madre, ad una porta USB onboard, in che senso? I connettori USB onboard sviluppano contatti per due porte USB. Va quindi collegato al connettore della scheda madre per rispettive 2 porte USB?
inited24 Novembre 2016, 10:39 #5
Il confronto con un alimentatore a valle di un UPS non lo trovo interamente pertinente: avere un UPS quando sia l'alimentatore in sé a rompersi equivale ad avere un pesante fermacarte da darsi in faccia. All'estremo opposto, un'interruzione di corrente a monte non è ovviamente risolvibile dalla ridondanza dei soli alimentatori. Si tratta di soluzioni complementari e non antitetiche, come del resto non si mette un server in funzione senza UPS a monte, solo che in questo caso dovrebbero essere due distinti per maggior separazione dei circuiti a tutela da rotture.
AleLinuxBSD24 Novembre 2016, 11:35 #6
Penso che sarebbe interessante per certe workstation o chi volesse crearsi un Pc assemblato ma per usi workstation.
Detto questo rimangono dei dubbi sul software Guardian, al livello di affidabilità, sulla reale ridondanza del sistema e se sono richiesti requisiti particolari.

Poi chiaro se qualcuno vuole pure abbinarci un Ups per salvaguardarsi da altri tipi di criticità, tanto meglio.
benderchetioffender24 Novembre 2016, 11:44 #7
Originariamente inviato da: inited
Il confronto con un alimentatore a valle di un UPS non lo trovo interamente pertinente: avere un UPS quando sia l'alimentatore in sé a rompersi equivale ad avere un pesante fermacarte da darsi in faccia. All'estremo opposto, un'interruzione di corrente a monte non è ovviamente risolvibile dalla ridondanza dei soli alimentatori. Si tratta di soluzioni complementari e non antitetiche, come del resto non si mette un server in funzione senza UPS a monte, solo che in questo caso dovrebbero essere due distinti per maggior separazione dei circuiti a tutela da rotture.


parole sante

bellino 'sto coso, anche se non ho capito: la maschera di connessione immagino sia solo una, spero ce ci sia anche una ventola unica per entrambi i moduli, per contenere la rumorosità

[edit] nope hanno una odiosa ventolina ciascuno.... che girerà coma una dannata visti gli spazi... peccato perchè poteva essere una buona soluzione centralizzare anche il raffreddamento
Cloud7624 Novembre 2016, 11:52 #8
Originariamente inviato da: inited
Il confronto con un alimentatore a valle di un UPS...

Sì certamente d'accordo.
Converrai però che la casistica, in ambiente domestico a cui questo prodotto si rivolge, è sicuramente più a favore di PSU+UPS. Nel senso che è sicuramente più frequente che vada via la corrente o che ci siano sbalzi di tensione rispetto al fatto che ti si guasti l'alimentatore.
Sunburp24 Novembre 2016, 12:30 #9
Originariamente inviato da: inited
Il confronto con un alimentatore a valle di un UPS non lo trovo interamente pertinente: avere un UPS quando sia l'alimentatore in sé a rompersi equivale ad avere un pesante fermacarte da darsi in faccia. All'estremo opposto, un'interruzione di corrente a monte non è ovviamente risolvibile dalla ridondanza dei soli alimentatori. Si tratta di soluzioni complementari e non antitetiche, come del resto non si mette un server in funzione senza UPS a monte, solo che in questo caso dovrebbero essere due distinti per maggior separazione dei circuiti a tutela da rotture.


Eh ma qua deve arrivare sempre qualcuno a dire che lui "con 30000 lire te lo fa meglio e pure con le unghie".
Jack.Mauro24 Novembre 2016, 13:21 #10
Ne ho visto/usato uno simile (di altra marca) nel server assemblato di un cliente.

PRO:
- Possibilità di spostare da una torretta all'altra il server senza spegnerlo.
- Possibilità di installare un ups su un alimentatore e l'alimentazione diretta sull'altro: se si rompe l'ups (e succede spesso...) il server non si spegne.
- Ovvio: se si rompe un alimentatore, il server resta attivo.

CONTRO:
- Se si rompe quel minimo di elettronica presente nell'enclosure, il server si spegne.
- Gli alimentatori lavorano a meno di metà carico, non il massimo come efficenza.
- Mai sentito un alimentatore così rumoroso... (magari questo è silenzioso)
- Il ricambio non è "standard", con conseguente difficoltà di reperimento del pezzo e aumento del pRezzo.

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