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VIA VIPRO VP7710 per impieghi industriali
Fabio Boneschi 19 Novembre 2008, alle 08:44 Sistemi VIA presenta un nuovo sistema embedded destinato a impieghi industriali e commerciali raffreddato completamente in modalità passiva
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VIA VIPRO VP7710 è un nuovo pc embedded realizzato da VIA e destinato a
impieghi industriali come la realizzazione di chioschi informativi o dispositivi
con cui l'utenza deve facilmente interagire. Il display di tipo touchscreen ha
una diagonale di 10,4 pollici e risulta dotato, secondo quanto dichiarato
da VIA, di un ampio angolo di visione.

Inoltre, le note tecniche di rilascio indicano caratteristiche di resistenza
a polvere e acquainteressanti: il grado di protezione IP65 consente
un'ampia flessibilità in fase di installazione. Le cpu previste da VIA per il
VIPRO VP7710 sono il modello Eden funzionante a 1,6GHz oppure la soluzione C7 da
1GHz. Il VIA VIPRO VP7710 è completamente raffreddato in modo passivo e,
come mostra l'immagine seguente, un'ampia superficie del prodotto è destinata
alla dissipazione di calore.

Il sottosistema video integrato VIA UniChrome Pro II gestisce il
display touschscreen integrato nel pc oppure un pannello secondario collegabile
attraverso connessione VGA. Per lo storage VIA ha previsto il supporto per hard
disk dotati di interfaccia SATA o IDE da 2,5 pollici ed è disponibile uno slot
per Compact flash. Attraverso 2 porte USB 2.0 è possibile connettere ulteriori
periferiche mentre per tastiera e dispositivo di puntamento sono integrati 2
connettori PS/2.
Per il collegamento di un eventuale microfono esterno o di altoparlanti VIA
ha previsto sul VIA VIPRO VP7710 dei connettori da 3,5 mm dedicati. Il
collegamento verso altri pc o verso la LAN è possibile attraverso una scheda
Gigabit integrata a cui si affiancano ben due intramontabili connessioni
seriali RS232.
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Commenti (22)
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| Commento # 1
di: Fx
pubblicato il 19 Novembre 2008, 08:54 |
le seriali in ambiti del tipo hai voglia prima che spariscano, d'altronde in molti casi - ripeto, in questo tipo di contesto - sono ancora la soluzione migliore
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| Commento # 2
di: !fazz
pubblicato il 19 Novembre 2008, 09:45 |
| Originariamente inviato da: Fx | | le seriali in ambiti del tipo hai voglia prima che spariscano, d'altronde in molti casi - ripeto, in questo tipo di contesto - sono ancora la soluzione migliore |
già, comunque un gran bel prodotto anche per controllo di processo in ambito industriale anche se li sarebbe interessante vedere la resistenza anche ad aggressivi chimici e non solo ad acqua e polvere |
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| Commento # 3
di: demon77
pubblicato il 19 Novembre 2008, 09:50 |
Beh.. moltissimi macchinari industriali ancora oggi si interfacciano in seriale.
E' una porta "solida" e molto standardizzata..
Per la maggior parte dei macchinari non c'è necessità di trasferire grosse quantità di dati ma solo pochi Kb di informazioni..
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| Commento # 4
di: lucusta
pubblicato il 19 Novembre 2008, 09:50 |
si, in effetti in ambito industriale le rs232 sono intramontabili (e' per questo che ne hanno integrate 3, come si vede dalla foto). la connessione USB e' usata di rado, e molte volte e' proprio una emulazione rs232 (implementata anche male, dai pochi esempi che ho a disposizione).
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| Commento # 5
di: lucusta
pubblicato il 19 Novembre 2008, 10:00 |
!fazz, in ambienti "aggressivi", per esperienza lavorativa, meglio avere una semplice tastiera e mouse, piuttosto che un touchscreen. il polistirene (componente principale della maggior parte delle cover degli apparecchi) e' troppo delicato per sopravvivere vicino a solventi organici, mentre l'ABS e polietilene, a contatto con acidi, si depolimerizza in pochissimo tempo.
una tastiera costa poco ed e' facile da sostituire, mentre un touchscreen si macchierebbe in poco tempo.
in ambienti "agressivi" le persone laorano con i dispositivi di protezione come i guanti, e sarebbe difficile convincerli a toglierli quando usanno le apparecchiature (sarebbe un metti e togli continuo); la conseguenza e' che lo schermo si macchierebbe in poco tempo, irrimediabilmente (gia' avuta esperienza).
alla fine, se si scioglie un tasto della tastiera perche' hai il guanto sporco di diclorometano, al limite cambi la tastiera...
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| Commento # 6
di: !fazz
pubblicato il 19 Novembre 2008, 10:09 |
| Originariamente inviato da: lucusta | !fazz, in ambienti "aggressivi", per esperienza lavorativa, meglio avere una semplice tastiera e mouse, piuttosto che un touchscreen. il polistirene (componente principale della maggior parte delle cover degli apparecchi) e' troppo delicato per sopravvivere vicino a solventi organici, mentre l'ABS e polietilene, a contatto con acidi, si depolimerizza in pochissimo tempo.
una tastiera costa poco ed e' facile da sostituire, mentre un touchscreen si macchierebbe in poco tempo.
in ambienti "agressivi" le persone laorano con i dispositivi di protezione come i guanti, e sarebbe difficile convincerli a toglierli quando usanno le apparecchiature (sarebbe un metti e togli continuo); la conseguenza e' che lo schermo si macchierebbe in poco tempo, irrimediabilmente (gia' avuta esperienza).
alla fine, se si scioglie un tasto della tastiera perche' hai il guanto sporco di diclorometano, al limite cambi la tastiera... |
esagerato, ovviamente se lavori con acidi meglio dispositivi a poco costo visto il rapido deterioramento
ma non tutti gli ambienti sono così ostili, per esempio non l'avrei mai detto che si usassero plc con touchscreen in una fonderia ma mi sono dovuto ricredere quando ci ho messo mano, sarebbe interessante i range di applicabilità di questo via.
ps la soluzione più intelligente che ho visto fin'ora è una tastiera piccola stile portatile con una trackball integrata nell'angolo superiore destro, veramente funzionale |
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| Commento # 7
di: JoJo
pubblicato il 19 Novembre 2008, 10:13 |
| Originariamente inviato da: lucusta | !fazz, in ambienti "aggressivi", per esperienza lavorativa, meglio avere una semplice tastiera e mouse, piuttosto che un touchscreen. il polistirene (componente principale della maggior parte delle cover degli apparecchi) e' troppo delicato per sopravvivere vicino a solventi organici, mentre l'ABS e polietilene, a contatto con acidi, si depolimerizza in pochissimo tempo.
una tastiera costa poco ed e' facile da sostituire, mentre un touchscreen si macchierebbe in poco tempo.
in ambienti "agressivi" le persone laorano con i dispositivi di protezione come i guanti, e sarebbe difficile convincerli a toglierli quando usanno le apparecchiature (sarebbe un metti e togli continuo); la conseguenza e' che lo schermo si macchierebbe in poco tempo, irrimediabilmente (gia' avuta esperienza).
alla fine, se si scioglie un tasto della tastiera perche' hai il guanto sporco di diclorometano, al limite cambi la tastiera... |
Ti devo contraddire... noi realizziamo macchine per taglio plasma e sulla console abbiamo una touchscreen da 15". Di oltre 100 macchine consegnate solo 2 monitor si sono guastati, e non nel touchscreen ma bensì sul cavo di connessione VGA. Per quanto riguarda i quanti, basta realizzare le interfacce in modo tale che non sia necessario toglierli (pulsanti grandi etc.). Ti devo dire che eravamo un po' scettici sull'utilizzare touchscreen in officine (notoriamente posti "grezzi"  e invece ci siamo ricreduti poichè i clienti apprezzano i vantaggi di non avere mouse/tastiere ingombranti e/o lenti da utilizzare (le tastiere sui monitor sono penose).
Tornando alla news, per fare bene le RS232 presenti dovrebbero essere di tipo programmabile (o almeno una) in modo che possano essere RS232, RS422 o RS485 visto che molti dispositivi si basano sugli ultimi 2 standard! |
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| Commento # 8
di: cagnaluia
pubblicato il 19 Novembre 2008, 10:15 |
ottimo.. e si può gia acquistare? dove?
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| Commento # 9
di: cagnaluia
pubblicato il 19 Novembre 2008, 10:17 |
| Originariamente inviato da: JoJo | Ti devo contraddire... noi realizziamo macchine per taglio plasma e sulla console abbiamo una touchscreen da 15". Di oltre 100 macchine consegnate solo 2 monitor si sono guastati, e non nel touchscreen ma bensì sul cavo di connessione VGA. Per quanto riguarda i quanti, basta realizzare le interfacce in modo tale che non sia necessario toglierli (pulsanti grandi etc.). Ti devo dire che eravamo un po' scettici sull'utilizzare touchscreen in officine (notoriamente posti "grezzi" e invece ci siamo ricreduti poichè i clienti apprezzano i vantaggi di non avere mouse/tastiere ingombranti e/o lenti da utilizzare (le tastiere sui monitor sono penose).
Tornando alla news, per fare bene le RS232 presenti dovrebbero essere di tipo programmabile (o almeno una) in modo che possano essere RS232, RS422 o RS485 visto che molti dispositivi si basano sugli ultimi 2 standard! |
ecco...
Two USB 2.0 ports and three COM ports (2 * RS-232 with a 5V/12V selectable switch, and 1 * RS-422/485) |
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le seriali in ambiti del tipo hai voglia prima che spariscano, d'altronde in molti casi - ripeto, in questo tipo di contesto - sono ancora la soluzione migliore