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Tre siti chiedono aiuto alla UE per comportamento scorretto di Google
Alessandro Bordin 24 Febbraio 2010, alle 17:26 Sistemi Al vaglio della Commissione Europea antitrust alcune rischieste di controllo ai danni di Google, accusata di declassare alcuni siti nei propri risultati di ricerca
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Stando a
TGDaily, sarebbero tre le aziende che si sarebbero rivolte alla
Commissione Europea antitrust per chiedere lumi su un comportamento di
Goolge ritenuto scorretto. Al centro dei dubbi la possibilità di essere state
declassate nei risultati di ricerca, a vantaggio di realtà direttamente in
competizione con le ipotetiche parti lese.
Foundem, sito del Regno Unito di comparazione prezzi, sospetta di
essere volontariamente e sistematicamente declassato nelle ricerche effettuate
dagli untenti, che riescono a raggiungere nella prima pagina solo alcuni
concorrenti. Sulla stessa linea d'onda il sito francese ejustice.fr, che
ritiene poco veritiera la listata generata da Google contestualizzata nel
proprio ambito.
Altra azienda a ritenersi danneggiata è Ciao, specializzata in shopping
online, che si è vista scendere di rank dopo il passaggio dall'universo Google a
quello di Microsoft, senza apparenti ragioni. La risposta di Google, per voce di
Julia Holtz (Google's Senior Competition Counsel), non si è fatta attendere: "i
nostri algoritmi puntano a premiare ciò che gli utenti ritengono più utile,
senza avere nulla contro motori di ricerca verticali come quelli che ci
accusano. Un esempio viene da siti come Moneysupermarket.com, Opodo e Expedia
che, pur essendo motori di ricerca verticali, sono comunque ai vertici
dell'indicizzazione".
Google, a cui si rivolge il 90% del pubblico in fase di ricerca, non è
estranea ad accuse di questo tipo, tanto da avere uno studio legale solo per
seguire questi particolari attriti. La Holtz aggiunge inoltre che "siamo
sempre pronti ad ascoltare attentamente eventuali lamentele da parte di
chiunque, senza però perdere il vero focus di Google, ovvero la soddisfazione
dei nostri utilizzatori". Una frase tutto sommato di circostanza, che non
risponde direttamente alle accuse. Non resta che attendere le analisi della
Commissione Europea per capire se tutto finirà in un bicchier d'acqua o se la
cosa avrà un seguito. |
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Commenti (41)
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| Commento # 13
di: ice_v
pubblicato il 24 Febbraio 2010, 20:34 |
| Originariamente inviato da: dej611 | | Io vedo solo kelkoo con annuncio a pagamento come diretto concorrente e alla seconda pagina kelkoo subito sopra ciao.it come annuncio normale. Si stanno lamentando di una posizione (o poco più, in genere)? |
Ma infatti...sono proprio patetici. Come se la posizione fosse questione di vita o morte.
Ma porca puzzola, a seconda del prodotto e tipologia, uno di solito compra dallo shop che offre i prezzi/servizi migliori. Può anche essere uno shop alla terza pagina...se a me i prezzi e i servizi di quello shop convengono, vado su quello! Punto. |
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| Commento # 15
di: fgpx78
pubblicato il 24 Febbraio 2010, 20:59 |
Anche io ho notato che ciao.it negli ultimi tempi è sceso di molto nel ranking. Era sempre fra le prime tre posizioni e lo usavo regolarmente, ora devo cercarlo in fondo alla pagina, se non inserendo CIAO fra le parole...
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| Commento # 17
di: Gurzo2007
pubblicato il 24 Febbraio 2010, 22:35 |
@pabloski
"Ciao, specializzata in shopping online, che si è vista scendere di rank dopo il passaggio dall'universo Google a quello di Microsoft"
che google faccia dispettucci?  |
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| Commento # 18
di: Roberto C.
pubblicato il 24 Febbraio 2010, 22:50 |
Tutto questo è pazzesco. Google ha lavorato sodo negli anni, ha una posizione dominante perchè la ha GUADAGNATA... G-U-A-D-A-G-N-A-T-A. Non è colpa sua se milioni di persone nel mondo l'hanno scelta per le proprie ricerche e per i servizi che offre.. In quanto società, può agire COME VUOLE. Se effettuando una ricerca con la voce "Microsoft" volesse escludere TOTALMENTE il sito della Microsoft o chiunque altro dai suoi indici per far apparire in prima pagina il sito di Pinco Pallino con filmati audio e video di scorregge online su Windows 7, è liberissima di farlo senza dover rendere conto a nessuno. Più che altro direi a queste società che hanno fatto causa, dovrebbero cercare di migliorare il loro posizionamento e di studiarsi un po' meglio come Internet, il web, stia cambiando radicalmente negli ultimi anni. Il mondo non aspetta loro.
Roberto.
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| Commento # 19
di: fadeslayer
pubblicato il 24 Febbraio 2010, 23:07 |
google ha guadagnato, questo è indubbio, ma come? Come Intel? Come Microsoft a suo tempo?
Se garantisci uno standard di qualità alle ricerche, dato che (mio caro Roberto C.) per stare ai primi posti devi spendere come minimo decine di migliaia di euro al mese (parlo per posizionamento su keywords competitive, non per ricerche mirate fatte magari sul nome dell'azienda, così sono capaci tutti) per investire in una serie di metodologie (come può essere Adwords o altro), se questo standard all'improvviso senza motivo sensato viene a mancare (magari perchè si viene a creare un accordo con una società concorrente) allora è sacrosanto il diritto a esporre la propria perplessità riguardo certe pratiche che solo in determinate occasioni si vengono a instaurare.
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| Commento # 20
di: Roberto C.
pubblicato il 24 Febbraio 2010, 23:32 |
Caro il mio fadeslayer, non credo che Google abbia commesso dei reati per guadagnarsi la posizione nel "suo" mercato. In ogni caso nessuno ti obbliga ad utilizzare Google come motore di ricerca, se reputi che i risultati delle tue ricerche non siano adatte ai tuoi standard di qualità, semplicemente investi su altri motori, nessuno ti obbliga ad utilizzare o servirti di Google. Le accuse mosse verso Google sono perfettamente infondate e Google MOLTO semplicemente non deve dare spiegazioni di nulla.
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Consiglia Hardware Upgrade su Google
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...o forse mi sfugge qualcosa
si
prova ad esempio a scrivere "cellulare lg" e noterai che ciao.it che ricerca anche la telefonia si trova abbastanza al di sotto ...