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Sale l'attenzione per un web che tuteli i minori
Alessandro Bordin 02 Novembre 2009, alle 10:44 Sistemi L'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa richiama l'attenzione su un tema forse un po' trascurato, ovvero la tutela dei minori che fanno uso dello strumento web, cercando di responsabilizzare tutte le parti on causa
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Il tema è caldo, così come sono pochi i dubbi sui potenziali pericoli in cui
un minore può incorrere se si approccia al web senza limitazioni e filtri. Una
consapevolezza che ha spinto l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa
a pubblicare una Raccomandazione agli stati membri, chiamati a responsabilizzare
i creatori di siti internet ,e non solo, per garantire una navigazione "sicura"
ai minori.
Il discorso è molto complesso ed entrano in gioco molti parametri. Il primo è
sicuramente quello che vede internet come primo strumento di informazione, non
solo da parte dei giovani e giovanissimi. Lontani tempi in cui, per
documentarsi, si andava in biblioteca o a sfogliare un'enciclopedia,
rigorosamente cartacea, così come è sensibile il cambiamento dello stile di vita
dei giovanissimi, sempre più legati al mezzo informatico anche per comunicare e
stringere amicizie.
Le indicazioni fornite dall'Europa coinvolgono sia i creatori di siti,
chiamati a fornire strumenti e contenuti con ben chiaro il target di
riferimento, sia un'attività di formazione che metta in guardia i giovani
internauti dei pericoli del web, che non riguardano solo contenuti illegali o
indecenti, ma anche quelli derivanti dalle pubblicità ingannevoli, attività
commerciali insidiose ecc ecc.
L'avvento di internet costituisce di fatto una vera e propria rivoluzione, la
cui portata non è stata forse ancora compresa del tutto. Il divario
generazionale fra legislatori e fruitori, inoltre, tiene aperta una finestra
temporale in cui il web è ancora privo di veri strumenti per la tutela dei
minori, sebbene manchi quasi sempre all'appello uno degli aspetti più importanti
del problema. Cambia il mezzo, ma la responsabilità dei minori è, in primis, dei
genitori o dei tutori. A loro dovrebbe essere affidato il compito di educare e
fornire indicazioni sul giusto modo di usufruire della rete, che resta un mezzo
esattamente come la TV ed altri media, sebbene molto più vasto per contenuti ed
argomenti.
Il problema è che il gap generazionale è, in questo periodo storico, anche
tecnologico, almeno nella media. Una consapevolezza che inizia a concretizzarsi
con alcune raccomandazioni degli enti preposti, la cui applicazione però sembra
davvero complessa e di difficile attuazione. Staremo a vedere. |
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Commenti (24)
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| Commento # 1
di: gas78
pubblicato il 02 Novembre 2009, 10:51 |
Per garantire una navigazione sicura ai minori basta che i genitori navighino assieme ai loro filgli.
Il computer/internet (come la TV) viene sempre piu' spesso utilizzato come baby sitter gratuito: l'errore e' tutto qui.
Poi ben vengano metodi per limitare ai minori l'accesso a materiale ritenuto inopportuno, ma senza il supporto dei genitori IMHO e' tutto tempo perso.
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| Commento # 2
di: roccia1234
pubblicato il 02 Novembre 2009, 10:54 |
| Originariamente inviato da: gas78 | Per garantire una navigazione sicura ai minori basta che i genitori navighino assieme ai loro filgli.
Il computer/internet (come la TV) viene sempre piu' spesso utilizzato come baby sitter gratuito: l'errore e' tutto qui.
Poi ben vengano metodi per limitare ai minori l'accesso a materiale ritenuto inopportuno, ma senza il supporto dei genitori IMHO e' tutto tempo perso. |
come non quotare... basterebbero genitori che facciano il loro lavoro di genitori, altro che censure, moige e cavolate varie.
Ma poi come cavolo farebbero a "tutelare i minori sul web" ?!?! Come fanno a capire che davanti al pc c'è un bambino e non c'è il padre di 35-40 anni? E, cosa più importante, come fanno a "mettere in regola" tutti i siti/blog/quellocheè di internet? È una cosa imposibile da fare "lato server". |
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| Commento # 3
di: Severnaya
pubblicato il 02 Novembre 2009, 11:05 |
ci vogliono cmq anche delle famiglie alle spalle che controllino cosa fanno i figli...
detto in maniera generalizzata poi ovv ogni caso fa a sè
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| Commento # 4
di: ninivanna
pubblicato il 02 Novembre 2009, 11:06 |
La cosa fondamentale è che il genitore controlli ciò che fa il figlio. Si sta dimenticando sempre di più (e basta guardarsi in giro anche nel nostro paese) che i figli senza genitori crescono male.
Chiaramente poi il genitore moderno italiano non si mette a spulciare nella cronologia di firefox o nell'account facebook del figlio, a meno che non sia un nerd incallito.
Ed è anche vero che i genitori moderni non spengono le TV  |
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| Commento # 5
di: Xile
pubblicato il 02 Novembre 2009, 11:07 |
Già immagino in itaglia che razza viene fuori con politici che hanno una media di 60 e con un pdc che ha detto di non usare mai i pc.
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| Commento # 6
di: ndwolfwood
pubblicato il 02 Novembre 2009, 11:09 |
Quoto: non è il Web che deve tutelare i minori, sono i loro genitori.
Al massimo redere più accessibili ai genitori gli strumenti per farlo ... ma che nessuno tocchi la rete!
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| Commento # 7
di: Pike79
pubblicato il 02 Novembre 2009, 11:11 |
| Originariamente inviato da: gas78 | Per garantire una navigazione sicura ai minori basta che i genitori navighino assieme ai loro filgli.
Il computer/internet (come la TV) viene sempre piu' spesso utilizzato come baby sitter gratuito: l'errore e' tutto qui.
Poi ben vengano metodi per limitare ai minori l'accesso a materiale ritenuto inopportuno, ma senza il supporto dei genitori IMHO e' tutto tempo perso. |
Hai ragione, però è anche vero che per mille motivi i genitori non possono stare sempre attaccati ai figli, ed è anche giusto che sia così. I bambini, o ragazzini, devono pur crescere, e mi sta bene che li si debba proteggere, ma senza esagerare. Limitare la pornografia è una cosa sicuramente da fare, ma voler a tutti i costi nascondere qualsiasi cosa brutta ma vera non so se sia salutare.
La morte fa parte della vita, le brutture della politica e della società in generale esistono: ok, non vanno messe in vetrina, ma nemmeno occultate.
Questa è la mia idea... |
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| Commento # 8
di: gas78
pubblicato il 02 Novembre 2009, 11:33 |
| Originariamente inviato da: Pike79 | Hai ragione, però è anche vero che per mille motivi i genitori non possono stare sempre attaccati ai figli, ed è anche giusto che sia così. I bambini, o ragazzini, devono pur crescere, e mi sta bene che li si debba proteggere, ma senza esagerare. Limitare la pornografia è una cosa sicuramente da fare, ma voler a tutti i costi nascondere qualsiasi cosa brutta ma vera non so se sia salutare.
La morte fa parte della vita, le brutture della politica e della società in generale esistono: ok, non vanno messe in vetrina, ma nemmeno occultate.
Questa è la mia idea... |
Assolutamente d'accordo sulla seconda parte: le cose brutte purtroppo fanno parte della vita, ma ritengo che sarebbe meglio se un bambino le scoprisse all'eta' in cui ha la possibilita' di capirle. Ed e' per questo che sarebbe necessario un genitore che aiuta il bambino/minore a scoprirle al momento opportuno.
Il fatto che i genitori non possono sempre stare attaccati ai figli non la ritengo una scusante: nessuno e' obbligato a fare figli.. Personalmente non ho figli anche per il fatto che non mi sarebbe possibile seguirli come ritengo sia necessario: ne io ne la mia ragazza possiamo abbandonare il nostro lavoro e/o lavorare da casa e con uno stipendio da 1000 euro fai fatica a mantenere 3 persone.. soprattutto se 700 euro se ne vanno con l'affitto
Poi e' legittimo che un genitore decida di "lavarsene le mani" e di affidarsi al buonsenso del bambino/minore.. pero' poi non vada a lamentarsi del fatto che in internet ci sono cose non adatte al figlio.
Ovviamente tutto IMHO |
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| Commento # 9
di: citty75
pubblicato il 02 Novembre 2009, 11:51 |
i genitori hanno sempre lavorato ed il problema di "gestire" i figli c'è sempre stato; sicuramente l'aumento dell'età pensionabile ha ridotto il numero di nonni disponibili, però il problema è sempre stato presente.
a mio avviso la verità sta nel mezzo; se è vero che alcune categorie di genitori dovrebbero prestare maggiore attenzione ai ffigli, è anche vero che la società deve metterci un pochino del suo.
internet, purtroppo, è diventato un terreno di totale anarchia, dove si carica\scarica\legge\scrive di tutto senza una parvenza di regolamento; addirittura, quando qualcuno ipotizza un regolarizzazione (mettere una regola non è uguale a censurare) c'è subito qualcuno che se ne esce con slogan tipo "non toccate la rete".
Le regole servono per poter convivere pacificamente; questo stesso forum ha delle regole ed è giusto che sia così.
L'idea che mi sono fatto è che ci sono troppi interessi economici che si basano sulla parte illegale e fuori controllo di internet; mettere un freno significherebbe perdere molti soldi, e a nessuno interessa realmente.
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| Commento # 10
di: Opteranium
pubblicato il 02 Novembre 2009, 11:58 |
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Consiglia Hardware Upgrade su Google
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Per garantire una navigazione sicura ai minori basta che i genitori navighino assieme ai loro filgli.
Il computer/internet (come la TV) viene sempre piu' spesso utilizzato come baby sitter gratuito: l'errore e' tutto qui.
Poi ben vengano metodi per limitare ai minori l'accesso a materiale ritenuto inopportuno, ma senza il supporto dei genitori IMHO e' tutto tempo perso.