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Realizzato il primo circuito ottico quantistico
Andrea Bai 18 Dicembre 2007, alle 12:02 Sistemi Presso l'università del Queensland viene realizzato il primo circuito ottico quantistico in grado di effettuare operazioni matematiche
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Un gruppo di ricercatori dell'università del Queensland è riuscito
a creare il primo circuito quantistico di tipo ottico, in grado di effettuare
semplici operazioni matematiche. Si tratta di un importante passo avanti nella
ricerca per la realizzazione del computer quantistico, un argomento del quale
abbiamo più volte avuto modo di parlare anche su Hardware Upgrade.
Dal punto di vista teorico, i computer quantistici sono caratterizzati da una
potenza elaborativa di diversi ordini di grandezza superiore a quella dei computer
tradizionali. Spesso, quando si parla di computer quantistici, si porta l'esempio
della loro possibilità di scomporre in fattori primi numeri molto grandi,
ovvero il principio che sta alla base degli attuali sistemi di criptazione dei
dati. I computer quantistici permetterebbero quindi sistemi di sicurezza più
avanzati. Alla base dell'informatica quantistica vi è il concetto di
qbit, o quantum bit, che può assumere i valori 1 e 0 oppure entrambi
simultaneamente.
La scoperta rientra sotto il cappello del Centre for Quantum Computer Technology,
una iniziativa australiana con sede nelle diverse università della terra
dei canguri, che vede anche la partecipazione dell'unviersità del Queensland
e l'impegno economico del DARPA, l'agenzia governativa facente parte del Dipartimento
della Difesa USA.
Il circuito realizzato dai ricercatori dell'univeristà del Queensland,
prevede l'impiego di un laser che emette fotoni soggetti ad entanglement
quantistico (del quale abbiamo già avuto modo di parlare in questo
focus) lungo un circuito lineare ottico. In un modo purtroppo non meglio
precisato, è stato possibile realizzare un circuito composto da quattro
qbit, che è risultato in grado di calcolare i fattori primi del numero
quindici: tre e cinque. A livello teorico, incrementando il numero di qbits
sarà possibile scomporre rapidamente in fattori primi anche numeri più
grandi.
I computer quantistici restano comunque attualmente una tecnologia sperimentale,
il cui effettivo potenziale non sarà fruibile pubblicamente almeno per
i prossimi 20 anni. Ma il gruppo di ricercatori del Queensland, con questa scoperta,
hanno dimostrato che non vi è alcuna ragione per la quale i principi
alla base dell'informatica quantistica non debbano funzionare.
Fonte; ZDnet |
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Commenti (61)
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| Commento # 3
di: DevilsAdvocate
pubblicato il 18 Dicembre 2007, 12:31 |
| Originariamente inviato da: Crux_MM | IHihihih..immagino, nel periodo di passaggio, le norme per ottenere una psw sicura: Immettere una psw di almeno 300000 caratteri.. |
Per la millesima volta, basta molto meno: concedere l'accesso al file delle
password solo a chi ha già i privilegi di amministratore, e inserire
il delay-on-failed-login. questo blocca chiunque, da remoto e da locale,
a patto che non sia già compromesso l'account dell'amministratore
(ma se è così finisce tutto a tarallucci e vino comunque...)
Tutta questa potenza elaborativa rende inutili invece altre cose,
quali le passwords dei file archivio, la crittatura degli hard disk e
soprattutto la protezione DRM dei contenuti multimediali.... |
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| Commento # 4
di: yume the ronin
pubblicato il 18 Dicembre 2007, 12:32 |
che sogno...
ma da ignorante bestiale (e in parte forse dalla fantascienza), ma i computer quantistici nn dovevano avere capacità di calcolo "illimitate"?
possono essere impiegati in simulazioni di intelligenza artificiale?
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| Commento # 5
di: VashTheStampede83
pubblicato il 18 Dicembre 2007, 12:43 |
Due esami fatti all'università, Informazione Quantistica e Computazione Quantistica, davvero interessanti.....chissà, quando sarò vecchio magari i miei nipoti giocheranno a crysis4 con computer quantistici....a non più di 30 fps!
| Originariamente inviato da: DevilsAdvocate |
Tutta questa potenza elaborativa rende inutili invece altre cose,
quali le passwords dei file archivio, la crittatura degli hard disk e
soprattutto la protezione DRM dei contenuti multimediali.... |
Vogliamo parlare di tutte le comunicazioni criptate che attualmenente usiamo tutit i giorni nella rete, da login per la post, a ebay, a l'home banking.....tutto verrebbe rimeso in discussione.
Magari non tutti sanno che insieme a questa "rottura" nel mondo della crittografia classica, la possibilita di utilizzare calcolatori quantistici permetterà anche di utilizzare la crittografia quantistica, che a differenza di quella attuale (che basa tutto su tempi molto lunghi per decriptare messaggi), è sicura in maniera assoluta. |
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| Commento # 6
di: palmy
pubblicato il 18 Dicembre 2007, 12:43 |
star Trek è sempre più vicina...in fondo 20 anni sono pochi!
Però voglio vedere chi sarà il primo a realizzare un S.O. in base 4?!
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| Commento # 8
di: Manwë
pubblicato il 18 Dicembre 2007, 12:46 |
ohOhohoh 
alla faccia del prof che diceva non è fisicamente possibile, è fantascienza per bambinoni. |
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| Commento # 9
di: LucaC82
pubblicato il 18 Dicembre 2007, 12:46 |
Non vorrei deludervi ma i computer quantici possono teoricamente realizzare solo ALCUNI algoritmi specifici (sono in tutto 5 o 6 se non sbaglio, tra cui la scomposizione dei numeri primi). Non possono in alcun modo sostituire un processore. Inoltre avevano già realizzato un sistema che se non sbaglio scomponeva proprio il 15 (in 5x3... che guardacaso sono gli altri 2 numeri, PRIMI). Il problema è proprio aumentare il numero di qbits in modo che facciano qualcosa un minimo interessante! Secondo il mio modesto parere, nella nostra vista se mai vedremo un computer quantico con un minimo di funzionalità farà cose estremamente limitate, e molto probabilmente servirà solo in ambito di ricerca...
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Consiglia Hardware Upgrade su Google
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Si e contemporaneamente renderebbero i sistemi attuali totalmente insicuri e craccabili in pochi secondi... Sai che bello durante il periodo di passaggio
Ma finchè il pc quantistico rimane in mano alla difesa statunitense allora siamo a posto