|
|
In arrivo una rivoluzione per le batterie agli ioni di litio
Andrea Bai 14 Marzo 2009, alle 09:10 Sistemi Sviluppata una nuova struttura che permette alle batterie li-ion di caricarsi e scaricarsi velocemente, aprendo la strada a nuove possibilità di impiego
|
|
|
Ancora novità nel campo delle risorse energetiche: gli ingegneri
del MIT avrebbero infatti trovato un sistema per realizzare batterie
agli ioni di litio in grado di ricaricarsi completamente in pochi secondi,
impiegando materiali che vengono utilizzati attualmente negli stabilimenti di
produzione.
Dal momento che i materiali coinvolti non sono nuovi, ma semplicemente è
stata cambiata la modalità con la quale vengono realizzati, è
possibile che questa innovazione possa portare già nel giro di pochissimi
anni alla produzione commerciale di nuove batterie.
Le batterie agli ioni di litio attualmente in commercio ed utilizzate da numerosissimi
dispositivi elettronici sono caratterizzate da una elevata densità
di carica. L'immagazzinamento ed il rilascio dell'energia elettrica avviene
tuttavia in tempi più o meno lunghi: se le batterie al litio possono vantare
una buona autonomia, è altrettanto vero che si rendono necessarie anche
diverse ore affinché possano essere caricate completamente.
Queste particolari caratteristiche precludono l'impiego delle batterie agli
ioni di litio in applicazioni dove si rende necessario il rilascio immediato
di elevate quantità di energia, come può essere ad esempio
il caso di un'automobile completamente elettrica: con una normale batteria al
lito questa ipotetica automobile sarebbe in grado di viaggiare per molte miglia
a velocità pressoché costante, ma di fatto impossibilitata ad
effettuare qualsivoglia tipo di accelerazione.
La "lentezza" con la quale una batteria al lito rilascia o accumula
la carica è da sempre stata imputata alla bassa velocità con
la quale gli ioni di litio si muovono all'interno del composto elettrochimico.
Qualche anno fa, tuttavia, alcune indagini simulative hanno mostrato che all'interno
dei composti litio-ferro-fosfato gli ioni di litio hanno la possibilità
di muoversi ad elevata velocità.
I ricercatori hanno pertanto spostato altrove la propria attenzione, per capire
quale fosse la reale causa che impedisce agli ioni di litio di spostarsi velocemente
all'interno del composto. E' stato così portato alla luce un particolare
comportamento: nei composti sopra citati gli ioni di litio possono muoversi
ad elevata velocità solamente quando si trovano in prossimità
di "canalizzazioni" nanometriche che sono accessibili solo dalla superficie
del composto. Se gli ioni sono dinnanzi a queste canalizzazioni, possono percorrerle
velocemente. Al contrario, gli ioni non hanno la capacità di dirigersi
velocemente verso l'imbocco di tali canalizzazioni.
I ricercatori del MIT al lavoro su questo progetto hanno così sviluppato
una nuova struttura per la superficie di questi composti. Si tratta di ciò
che chiamano "beltway" ovvero niente più e niente meno che
una sorta di "circonvallazione" che permette agli ioni di litio che
non si trovano in corrispondenza delle canalizzazioni di muoversi verso esse.
Utilizzando questa nuova struttura, i ricercatori hanno realizzato una piccola
batteria in grado di caricarsi o scaricarsi completamente in un tempo dai
10 ai 20 secondi. La stessa batteria realizzata con metodi convenzionali
impiegherebbe normalmente circa 6 minuti per un ciclo di carica completa.
Secondo quanto si apprende, inoltre, il nuovo materiale ha mostrato una degradazione
notevolmente inferiore nei cicli di carica/scarica rispetto a quanto avviene
con le attuali batterie convenzionali. Tale caratteristica consentirà
di impiegare meno materiale e costruire batterie più piccole e leggere
che potrebbero trovare applicazioni in ambiti fino ad oggi impensabili, come
ad esempio quello dell'automobile elettrica che abbiamo esemplificato sopra. |
|
|
|
|
 |
|
 |
Commenti (82)
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email. |
| Commento # 11
di: blackshard
pubblicato il 14 Marzo 2009, 11:06 |
| Originariamente inviato da: Immortal | scusate..ma a me pare che la scoperta, di per sé, sia estremamente interessante... perché dovete sempre lamentarvi di tutto?
qualche giorno fa ci si lamentava che i 20 SSD in raid 0 andassero troppo, ora ci si lamenta che caricare una batteria in 1/18 del tempo porti svantaggi, ma scommetto che se quella batteria si caricasse 18 volte più LENTAMENTE starebbero tutti a dire "inutile" e nessuno starebbe qui a dire "eh però se si carica più lentamente avrò un alimentatore molto più piccolo" |
Quando si fa il punto di qualcosa vuoi o non vuoi vengono fuori anche i difetti.
E' il vantaggio di avere occhio critico verso le cose, proprio perchè non è tutto oro quello che luccica (leggi: magari la batteria funziona così, ma non ti hanno detto che una batteria siffatta non dura più di 50 cicli...)
L'alimentatore magari è un non-problema: avendo la possibilità di caricarla in 20 secondi, si farà in modo che invece di 5 minuti la batteria ci impieghi 1 minuto per essere caricata, così da trovare un compromesso con la potenza dell'ali. |
|
 |
 |
| Commento # 12
di: Pts.Mac
pubblicato il 14 Marzo 2009, 11:07 |
| Originariamente inviato da: Notturnia | siccome la quantità di energia immagazzinata è sempre la stessa.. se è sufficiente un alimentatore da 4W per caricare una batteria una batteria in 5 ore vuol dire che ha immesso circa 20Wh .. se la stessa energia la si introduce in 20 secondi, ovvero un tempo 900 volte minore vorrà dire che servirà anche una potenza 900 volte superiore..
quindi per caricare il cellulare di prima basterà un'alimentatore da soli 3,6 kW per fare lo stesso lavoro in 20 secondi..
geniale.. -.-
forse è meglio restare sui 5 minuti.. almeno basteranno alimentatori da 240W per un cellulare :-DDDDD |
Wow hai proprio ragione, vaglielo a dire tu all'intero MIT che sono dei pirla e che ci pensi tu.
| Originariamente inviato da: Fx | mi sembra che vi stiano indicando la luna col dito e voi guardiate il dito
è ovvio che se una batteria ha la CAPACITA' di esser ricaricata in 10 secondi non è detto che PER FORZA vada ricaricata in 10 secondi
come dire che no, su una macchina che va a 200 all'ora non ci vuoi mettere il sedere perchè non vuoi andare in giro a 200 all'ora in città 
a me l'idea di poter ricaricare il cellulare in non dico 10 secondi ma anche solo in un paio di minuti non mi fa schifo affatto
poi è ovvio che se lo attacchi alla usb si mangia lo sputo di watt che è in grado di erogare la porta del pc / l'alimentatore e ci mette il tempo conseguente
pensa però la stessa cosa in altri ambiti, ad esempio quello automobilistico. l'auto elettrica risolverebbe il problema più grande che ha: il tempo di ricarica. ti fermi al distributore e in un tempo paragonabile a quello che impieghi per fare il pieno di benzina fai il pieno di carica elettrica.
e in ogni caso essere in giro con il laptop e fermarti a un distributore automatico di carica, eseguire la ricarica completa in 2 minuti non mi fa poi così schifo, anzi... apre tantissimi nuovi scenari. in altri termini soppianta sul nascere le celle a combustibile, il cui concetto è quanto meno discutibile (perchè in pratica fai il pieno con una ricarica di... combustibile, con tutto quello che ne consegue).
la cosa è molto figa, spero poi prenda davvero piede, non come tutte le altre invenzioni di questo tipo. |
Amen |
|
 |
 |
| Commento # 13
di: drakend
pubblicato il 14 Marzo 2009, 11:11 |
Articolo interessante, peccato che a muoversi sono gli elettroni e non gli ioni, che altro non sono che atomi con un numero di elettroni diverso da quello dei protoni nel nucleo!!!
|
|
 |
 |
| Commento # 14
di: mau.c
pubblicato il 14 Marzo 2009, 11:11 |
| Originariamente inviato da: Fx | mi sembra che vi stiano indicando la luna col dito e voi guardiate il dito
è ovvio che se una batteria ha la CAPACITA' di esser ricaricata in 10 secondi non è detto che PER FORZA vada ricaricata in 10 secondi
come dire che no, su una macchina che va a 200 all'ora non ci vuoi mettere il sedere perchè non vuoi andare in giro a 200 all'ora in città 
a me l'idea di poter ricaricare il cellulare in non dico 10 secondi ma anche solo in un paio di minuti non mi fa schifo affatto
poi è ovvio che se lo attacchi alla usb si mangia lo sputo di watt che è in grado di erogare la porta del pc / l'alimentatore e ci mette il tempo conseguente
pensa però la stessa cosa in altri ambiti, ad esempio quello automobilistico. l'auto elettrica risolverebbe il problema più grande che ha: il tempo di ricarica. ti fermi al distributore e in un tempo paragonabile a quello che impieghi per fare il pieno di benzina fai il pieno di carica elettrica.
e in ogni caso essere in giro con il laptop e fermarti a un distributore automatico di carica, eseguire la ricarica completa in 2 minuti non mi fa poi così schifo, anzi... apre tantissimi nuovi scenari. in altri termini soppianta sul nascere le celle a combustibile, il cui concetto è quanto meno discutibile (perchè in pratica fai il pieno con una ricarica di... combustibile, con tutto quello che ne consegue).
la cosa è molto figa, spero poi prenda davvero piede, non come tutte le altre invenzioni di questo tipo. |
bhe sai, se fai un cellulare che si ricarica in 10 secondi anche se lo vendi con una base da montare a casa enorme per ricaricarla in quel modo, la gente penso che apprezzi, "si ricarica subito!!".
per le macchine è chiaro che sarebbe meglio ricaricare mettendoci un po' di più, ma è chiaro che l'unico modo per fare sta cosa sarebbe che alla stazione di servizio ti cambiano la batteria... e loro in automatico ricaricano, perciò il tempo di ricarica è relativamente poco importante, anche se a livello nazionale inciderebbe molto sul numero di batterie necessarie per alimentare questo sistema, e quindi sull'inquinamento. |
|
 |
 |
| Commento # 15
di: Fx
pubblicato il 14 Marzo 2009, 11:18 |
blackshard: se hai letto l'articolo mi pare ci sia scritto proprio che i cicli di carica e scarica AUMENTANO al posto di diminuire
mau.c: forse ti sei perso il pezzo in cui dicevo per l'appunto che se hai la possibilità poi SE TI SERVE la sfrutti
e poi gli scenari cambiano. mi spiego. oggi siamo abituati che con la batteria ricaricabile ti danno l'alimentatore. un domani potrebbe benissimo essere che tu compri l'alimentatore, UNO, con n prese che vanno bene per il cellulare così come per il laptop e così via, e lo prendi della potenza che vuoi. se hai un ali da 100 watt (che poi non ha tutto questo ingombro, è come quello di un laptop un po' grosso), sai che è in grado di ricaricarti il cellulare in 1 minuto, se prendi quello da 200 (ovvero come quello dell'xbox 360) sai che ci mette 30 secondi, e così via.
se invece vuoi ricaricare il cell con la presa USB sai che ci mette 2 ore.
non capisco davvero dove sia il problema?
per quanto riguarda le auto non ho mica capito... se vai al distributore e ti ricaricano l'auto in 1 minuto (anche se servono 150 kW chettefrega, è il distributore che deve attrezzarsi) dove sta il problema?
|
|
 |
 |
| Commento # 16
di: ilratman
pubblicato il 14 Marzo 2009, 11:47 |
| Originariamente inviato da: Doraneko | | Mi suona strana la storia dell'auto elettrica che fa fatica ad accelerare a causa delle batterie al litio.Tempo fa ho visto un filmato di un auto elettrica mossa da batterie di laptop.Il bello e' che batteva una Viper in accelerazione! |
Normalmene nelle auto puramente elettriche per ovviare a questo problema si mette un pacco di ni-mh che possono fornire lo spunto e poi vengono ricaricate dalle litio o dalle frenate!
| Originariamente inviato da: Fx |
per quanto riguarda le auto non ho mica capito... se vai al distributore e ti ricaricano l'auto in 1 minuto (anche se servono 150 kW chettefrega, è il distributore che deve attrezzarsi) dove sta il problema? |
Questa è la soluzione
Sei in giro e vai dal distributore a fare il pieno in pochi minuti o almeno un 50% della carica e poi torni a casa e lasci la macchina la notte per la carica completa. |
|
 |
 |
| Commento # 17
di: danyroma80
pubblicato il 14 Marzo 2009, 11:52 |
Comunque, tempi di ricarica a parte, la notizia sottolinea anche un secono punto importantissimo e che sembra vi sia sfuggito:
"Secondo quanto si apprende, inoltre, il nuovo materiale ha mostrato una degradazione notevolmente inferiore nei cicli di carica/scarica rispetto a quanto avviene con le attuali batterie convenzionali. Tale caratteristica consentirà di impiegare meno materiale e costruire batterie più piccole e leggere che potrebbero trovare applicazioni in ambiti fino ad oggi impensabili, come ad esempio quello dell'automobile elettrica che abbiamo esemplificato sopra."
Quindi, anche se impiegassero lo stesso tempo di carica (utilizzando gli alimentatori di cui siamo già in possesso) sarebbero cmq una rivoluzione non indifferente.
|
|
 |
 |
| Commento # 18
di: ARARARARARARA
pubblicato il 14 Marzo 2009, 12:09 |
| Originariamente inviato da: amagriva | (Senza alcun intento polemico) Sono proprio ignorante...
Quote Vincent17:
e un alimentatore da 70-100 watt non è che sia questo gran problema soprattutto se iniziano, come dicono, a utilizzare attacchi standard invece dei soliti proprietari...
Cosa c'entra il formato proprietario con la potenza dell'ali? Invece del barilotto lo attacco all'ali del pc?
Ciau |
come cosa centra? se gli alimentatori sono tutti uguali non ne hai 2000 mila ne hai uno e ci carichi tutto... in qualche minuto.
Per la potenza... bhè ma loro dicono che queste nuove batterie si possono caricare in fretta, non è che si DEVONO caricare in fretta. Poi dubito che saranno messe nei telefoni è ben poco utile, molto molto più utile in un portatile ad esempio all'uni a volte trovi la presa ma dopo 10 min la passi a uqalcuno più scarico, con queste batterie il problema non si pone in pochissimo sono cariche. Cmq gli alimentatori attuali sono abbastanza piccoli e leggere, l'alimentatore 90W del mio latitude E6400 è sottile leggero e molto efficiente (non si scalda quasi per nulla) ma dubito che sia il massimo della tecnologia... si può fare di meglio... basta vedere i cellulari prima avevamo un caricatore grande e pesante vedi immagini:
prima...
Link ad immagine (click per visualizzarla)
dopo
Link ad immagine (click per visualizzarla) |
|
 |
 |
| Commento # 19
di: ARARARARARARA
pubblicato il 14 Marzo 2009, 12:17 |
| Originariamente inviato da: Doraneko | | Mi suona strana la storia dell'auto elettrica che fa fatica ad accelerare a causa delle batterie al litio.Tempo fa ho visto un filmato di un auto elettrica mossa da batterie di laptop.Il bello e' che batteva una Viper in accelerazione! |
bhè la viper non eccelle certo in accellerazione è una macchina del cavolo, brutta pesante e poco performante in rapporto alla assurda cilindrata, ma non è questo il punto. I motori elettrici hanno un'accellerazione assurda a parità di potenza di quelli a benzina o diesel o qualsivoglia materiale, più corrente gli dai e prima accellerano, sulle auto elettriche batterie che si ricaricano e scaricano in fretta non servono certo per l'accellerazione per quella basta mettere le batterie in parallelo e hai tutti gli amper che ti servono, serve invece ed è utilissimo poter immagazzinare in tempo zero l'energia delle frenate sia su atuo elettriche che ibride, avere a costo modesto batterie in grado di caricarsi molto in fretta significa riuscire a immagazzinare l'energia delle frenate per usarla poi per ripartire o ri-accellerare, se riuscissero ad immagazzinare tutta l'energia delle frenate sfruttando i motori come alternatori si abbatterebbero i consumi delle auto in maniera drastica, inoltre un sistema ibrido benzina/elettrico così efficiente porterebbe vantaggi anche per quanto riguarda la guida sportiva. |
|
 |
 |
| Commento # 20
di: Notturnia
pubblicato il 14 Marzo 2009, 12:44 |
dema86.. stai parlando di condensatori.. con i condensatori si cattura l'energia dei fulmini.. che però è pochetta..
cmq come ricerca per il futuro è carina..
ma per la vita normale non la vedo fattibile a breve..
se poi ci saranno questi nuovi sistemi ben venga.. si tratterà solo di avere molte più centrali per gli spunti di potenza.. alla peggio metteremo batterie ovunque :-D sarà contenta la Duracell :-DDD (battuta)
|
|
 |
 |
|
|
|
|
|
Consiglia Hardware Upgrade su Google
|
|
qualche giorno fa ci si lamentava che i 20 SSD in raid 0 andassero troppo, ora ci si lamenta che caricare una batteria in 1/18 del tempo porti svantaggi, ma scommetto che se quella batteria si caricasse 18 volte più LENTAMENTE starebbero tutti a dire "inutile" e nessuno starebbe qui a dire "eh però se si carica più lentamente avrò un alimentatore molto più piccolo"
Quando si fa il punto di qualcosa vuoi o non vuoi vengono fuori anche i difetti.
E' il vantaggio di avere occhio critico verso le cose, proprio perchè non è tutto oro quello che luccica (leggi: magari la batteria funziona così, ma non ti hanno detto che una batteria siffatta non dura più di 50 cicli...)
L'alimentatore magari è un non-problema: avendo la possibilità di caricarla in 20 secondi, si farà in modo che invece di 5 minuti la batteria ci impieghi 1 minuto per essere caricata, così da trovare un compromesso con la potenza dell'ali.