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IBM, in arrivo il sistema di controllo SecureBlue
Alessandro Bordin 11 Aprile 2006, alle 11:54 Sistemi IBM presenta un nuovo sistema di protezione dati da inserire direttamente delle CPU
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IBM ha annunciato nella giornata di ieri la realizzazione di una nuova tecnologia di protezione in grado di garantire maggiore sicurezza nei PC. Ad avvantaggiarsi di questo nuovo sistema saranno inizialmente i computer dedicati al settore medico e militare, oltre al sempre più strategico settore delle console.
La tecnologia, che prende il nome di SecureBlue, si basa di fatto sulla codifica di dati e chiavi crittografiche in maniera più semplice rispetto a quanto ad esempio farà Intel "LaGrande". Se questa infatti prevede il dialogo fra CPU ed un chip esterno, la nuova tecnologia SecureBlue prevede l'integrazione all'interno delle CPU di un piccolissimo modulo, che risulterebbe quindi fisicamente "affogato" nel processore stesso e non dipenderebbe quindi da hardware esterno dedicato.
Gli utilizzi, come anticipato, sono rivolti espressamente in quegli ambiti in cui la sicurezza dei dati risulti strategica, ma anche per combattere la pirateria legata ai giochi per console. Sembra che tra i clienti di IBM vi saranno Microsoft, Nintendo e Sony, a riprova dell'entusiasmo dei produttori intorno al nuovo nato IBM.
Fonte: CDRInfo |
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Commenti (19)
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| Commento # 11
di: avvelenato
pubblicato il 11 Aprile 2006, 15:31 |
sicurezza vs drm
Una critica all'articolista: ha usato più volte la parola "sicurezza" nell'articolo, come se dovesse convincere a noi che non abbiamo nulla da temere, quando in realtà l'oggetto di cui si discute è un DRM, e quindi semmai la sicurezza di cui si parla è quella degli introiti delle majors.
Mah, non so se è stato fatto apposta oppure la retorica della RIAA & co. sta attecchendo in maniera così sottile da non far notare a nessuno di queste cose. Però non mi piàce, è molto vicino alla neolingua come concetto. A quando il ministro dell'amore per le torture e il ministro della pace per la guerra? |
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| Commento # 12
di: Alucard83
pubblicato il 11 Aprile 2006, 16:06 |
La mia domanda è sempre la stessa.....ma coi soldi spesi (legasi "buttati"  in tutti 'sti sistemi di sicurezza, che presto o tardi saranno bypassati tranquillamente.....cosa ci si può fare d'altro, magari più utile, tipo abbassare i prezzi dei cd musicali/videogiochi/etc.... |
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| Commento # 14
di: jappilas
pubblicato il 11 Aprile 2006, 16:28 |
| Originariamente inviato da: Alucard83]La mia domanda è | | [QUOTE=Login]Se i prezzi dei giochi calassero nel tempo come calano in Giappone neanche ci sarebbe bisogno di secureblue... |
ripeto: si osserva sempre la cosa dal proprio limitato punto di vista e come se le proprie esigenze di consumatore domestico fossero le uniche giuste
in un' ottica diversa, si potrebe considerare tutta una una schiera di aziende e organizzazioni (non discografiche e cinematografiche) che non stanno aspettando altro che la materializzazione di un sistema hw in cui dati e transazioni siano davvero al sicuro - e in cui magari qualcuno leggendo qui, stia pensando "ciò che mi serve potrebbe essere disponibile a breve, ma potrebbe non esserlo mai per colpa di questi che vogliono giocare a sbafo"...
bisogna pensare che non è detto che quello che da parte dell' industria tecnologica si fa, sia sempre indirizzato verso il o fatto in funzione del, mercato "domestico"...
detto in parole povere: anche se per un utente domestico è lo spauracchio più terrificante e il resto non conta, non esiste solo il DRM:
infatti in questo caso si tratta di un' iniziativa di ibm (se non erro la società nel mondo IT che più si sta _allontanando_ dal mainstream - vedi cessione unità commerciali PC e notebook, e quindi poco o niente avrebbe a che spartire con i discografici e le loro esigenze) riguardo una soluzione di cui, in un documento del 2003, si rigetta esplicitamente l' idea che venisse considerata sinonimo di DRM, (che sarebbe tutt' al più un' uso specifico con SW specifico, cioè un' applicazione, dell' HW on board)
il consorzio TCPA, sviluppa un sistema specifico per un target che include una parte del mercato mainstream, più altri mercati... che poi anche il resto del mercato mainstream ne risenta di rimbalzo, è in realtà un aspetto secondario |
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| Commento # 15
di: Redvex
pubblicato il 11 Aprile 2006, 17:02 |
Lagrande e anche questa securblue servono solo alle aziende produttrici, se pensate che se integreranno questi i chip i virus i malware e le fregature non ce le prenderemo lostesso?
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| Commento # 16
di: avvelenato
pubblicato il 11 Aprile 2006, 17:20 |
| Originariamente inviato da: Alucard83 | La mia domanda è sempre la stessa.....ma coi soldi spesi (legasi "buttati" in tutti 'sti sistemi di sicurezza, che presto o tardi saranno bypassati tranquillamente.....cosa ci si può fare d'altro, magari più utile, tipo abbassare i prezzi dei cd musicali/videogiochi/etc.... |
per alcune cose è possibile, per altre molto meno.
Oggidì si trovano parecchi album, anche relativamente recenti, fino a 10 euro, mentre per i giochi, se c'è uno sviluppo pesante sotto non si può pretendere di farli pagare poco. Anche perché il gioco invecchia molto più pesantemente, è quindi naturale che un gioco nuovo possa costare parecchio, per poi abbassarsi man mano che diventa meno innovativo.
Ciò mi sembra logico, dal momento che chi solitamente vuol giocare ai giochi di ultimissima generazione ha pure un hw adeguato, e quindi si pensa che economicamente si ponga meno il problema del costo dei giochi.
Se poi c'è gente che vuol comprarsi l'ultima scheda video da 500 euro per poi risparmiare piratandosi i giochi...  |
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| Commento # 17
di: ErFiaschi
pubblicato il 11 Aprile 2006, 23:00 |
Io spero solo che se un giorno saranno tutti protetti i cinesi faranno PC schifosi quanto vuoi ma Liberi!
Speriamo che non succeda mai!
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| Commento # 18
di: mjordan
pubblicato il 16 Aprile 2006, 02:47 |
| Originariamente inviato da: Redvex | | Ormai ne esce una al giorno quasi, quando ci sarà qualcosa di concreto saranno gli utenti a decretare il successo o l'insuccesso di queste soluzioni |
Un pò aleatorio come ragionamento. Se tutti i processori avessero implementata una soluzione del genere, come utente non puoi scegliere diversamente. Quindi che è l'utente a decretarne il successo / insuccesso è poco realistico. |
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Una critica all'articolista: ha usato più volte la parola "sicurezza" nell'articolo, come se dovesse convincere a noi che non abbiamo nulla da temere, quando in realtà l'oggetto di cui si discute è un DRM, e quindi semmai la sicurezza di cui si parla è quella degli introiti delle majors.
Mah, non so se è stato fatto apposta oppure la retorica della RIAA & co. sta attecchendo in maniera così sottile da non far notare a nessuno di queste cose. Però non mi piàce, è molto vicino alla neolingua come concetto. A quando il ministro dell'amore per le torture e il ministro della pace per la guerra?