|
|
Dell chiude uno stabilimento produttivo negli USA
Andrea Bai 08 Ottobre 2009, alle 13:56 Sistemi In un processo di riorganizzazione Dell chiude uno stabilimento e taglia circa 900 posti di lavoro; le operazioni saranno completate nel mese di gennaio 2010
|
|
|
Nel corso della giornata di ieri Dell ha comunicato
di aver avviato i piani per la chiusura di uno stabilimento produttivo situato
a Winston-Salem, nella Carolina del Nord. Le operazioni di chiusura saranno
completate nel Gennaio 2010.
L'azienda statunitense ha dichiarato che saranno circa 905 i posti di lavoro
che verranno a mancare e che 600 dipendenti saranno lasciati a casa il prossimo
mese. Frank Miller, vicepresidente della business unit che si occupa delle catene
di fornitura, ha dichiarato: "E' una decisione difficile, specialmente
per i colleghi della Carolina del Nord, ma una misura necessaria per i clienti
e la nostra compagnia".
All'interno di un comunicato Dell ha dichiarato che la chiusura dello stabilimento
di Winston-Salem fa parte di "un'iniziativa in corso per rafforzare nel
lungo termine il valore offerto ai clienti, semplificando le operazioni e migliorando
l'efficienza". Precedentemente nel corso dell'anno, sempre nel contesto
della medesima iniziativa, Dell ha spostato in Polonia le operazioni di produzione
di un impianto situato in Irlanda.
Nel corso del primo trimestre dell'anno Dell ha perso la leadership sul mercato
PC statunitense a favore di Hewlett-Packard. L'azienda ha inoltre registrato
una flessione nei profitti che l'ha portata ad adottare una serie di contromisure
per tagliare i costi complessivi di circa 4 miliardi di dollari entro la
fine dell'anno fiscale 2011. |
|
|
|
|
 |
|
 |
Commenti (21)
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email. |
| Commento # 1
di: ImperatoreNeo
pubblicato il 08 Ottobre 2009, 14:04 |
Già mi hanno lasciato a casa il commerciale sardo che mi seguiva e con il quale mi trovavo molto bene...
Tutti a Montpellier in francia.. :-(
Chi non può andare cavoli suoi!
|
|
 |
 |
| Commento # 2
di: geniusmiki
pubblicato il 08 Ottobre 2009, 14:05 |
brutto segno questo... dell è il secondo produttore al mondo....
se stanno male loro figuriamoci gli altri...  |
|
 |
 |
| Commento # 4
di: zago
pubblicato il 08 Ottobre 2009, 14:45 |
questa finta crisi è stata architettata per licenziare il più possibile con la scusa della crisi ...
c'è Grisi
|
|
 |
 |
| Commento # 5
di: mastercut
pubblicato il 08 Ottobre 2009, 14:59 |
|
|
 |
 |
| Commento # 6
di: OEidolon
pubblicato il 08 Ottobre 2009, 15:11 |
|
|
 |
 |
| Commento # 7
di: serpone
pubblicato il 08 Ottobre 2009, 15:14 |
è l'economia che gira così.
Se la domanda globale scende, diminuisce il reddito, le persone non comprano + i beni che compravano prima ----> quindi diminuisce la domanda e di conseguenza le imprese produrranno di meno.
Meno produzion significa lasciare i macchinari inutilizzati e licenziare persone.
Ditemi voi, se l'economia va male e 1 azienda non ha + le richieste di prima, che se li tiene a fare per es 500 operai con le braccia incrociate?
Nulla, ci perde ancora di più.
Mi dispiace per loro e li difendo (grazie ai sindacati).
Ma le leggi dell'economia son queste.
Dopo una crisi il ciclo reinizia!!!TRANQUILLI
|
|
 |
 |
| Commento # 8
di: OEidolon
pubblicato il 08 Ottobre 2009, 15:25 |
| Originariamente inviato da: serpone | è l'economia che gira così.
Se la domanda globale scende, diminuisce il reddito, le persone non comprano + i beni che compravano prima ----> quindi diminuisce la domanda e di conseguenza le imprese produrranno di meno.
Meno produzion significa lasciare i macchinari inutilizzati e licenziare persone.
Ditemi voi, se l'economia va male e 1 azienda non ha + le richieste di prima, che se li tiene a fare per es 500 operai con le braccia incrociate?
Nulla, ci perde ancora di più.
Mi dispiace per loro e li difendo (grazie ai sindacati).
Ma le leggi dell'economia son queste.
Dopo una crisi il ciclo reinizia!!!TRANQUILLI |
si e nel frattempo le famiglie si sfasciano...
con un economia basata sulle previsioni si avranno sempre sti problemi, è un azzardo continuo...non mi ha mai convinto sto metodo, ma l'altro dicono che sia così cattivo  |
|
 |
 |
| Commento # 9
di: tommy781
pubblicato il 08 Ottobre 2009, 15:25 |
se mandarne a casa 500 vuole dire salvarne mille allora è giusto, se facessero come da noi che per licenziare uno devi diventare matto la maggior parte delle aziende di quel calibro fallirebbero
|
|
 |
 |
| Commento # 10
di: OEidolon
pubblicato il 08 Ottobre 2009, 15:38 |
| Originariamente inviato da: tommy781 | | se mandarne a casa 500 vuole dire salvarne mille allora è giusto, se facessero come da noi che per licenziare uno devi diventare matto la maggior parte delle aziende di quel calibro fallirebbero |
e se ridurre gli emolumenti alla dirigenza significasse salvare tutti?! non ci pensa mai nessuno, eh... |
|
 |
 |
|
|
|
|
|
Consiglia Hardware Upgrade su Google
|
|
Già mi hanno lasciato a casa il commerciale sardo che mi seguiva e con il quale mi trovavo molto bene...
Tutti a Montpellier in francia.. :-(
Chi non può andare cavoli suoi!