Commodore, un nome duro a morire

Commodore, un nome duro a morire

di Andrea Bai pubblicata il 17 Marzo 2010, alle 14:35 nel canale Sistemi

“Il marchio Commodore gode ancora di un forte appeal: un'azienda USA prova a riproporlo sul mercato”


Se il lontano passato ha saputo regalare fasti e gloria a Commodore, lo stesso non si può dire per i giorni più vicini a noi, con il marchio della C e della bandierina che ha conosciuto travagliate vicissitudini nel corso degli ultimi anni.

Parliamo di marchio, perché della società e dei computer tanto in voga nel periodo a cavallo tra gli anni '70 e gli anni '80 non è rimasto più nulla se non, appunto, il marchio. Che durante l'ultimo lustro è stato acquisito e rimpallato da società più o meno note, più o meno grandi, ma tutte accomunate dall'incapacità di donare un poco di notorietà ad un logo che ha segnato in maniera indelebile la storia dell'informatica.

Sta accadendo ancora: una nuova società statunitense, presieduta da tale Barry Altman, ha acquisito i diritti per lo sfruttamento del marchio e si affaccia sul mercato proponendo soluzioni cosiddette "keyboard-PC", ovvero sistemi completi che cercano di riportare in auge l'impostazione dei gloriosi sistemi Commodore VIC-20 e C64: il computer integrato al di sotto della tastiera.

Presso il (piuttosto spartano) sito web http://www.commodoreusa.citymax.com/ è possibile prendere contatto con i dettagli tecnici del prodotto, che si basa su piattaforma Intel e prevede l'impiego di processori Intel Core 2 Duo o Intel Core 2 Quad. Il sistema, tuttavia, sembra essere configurabile scegliendo da numerose opzioni. Nessuna informazione disponibile circa disponibilità e prezzi: il sito prevede la presenza di uno store on-line, il quale sarà tuttavia "ufficialmente lanciato" il giorno 1 Giugno 2010.


 

Commenti (76)

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Commento # 11 di: phonix3000 pubblicato il 17 Marzo 2010, 15:02

RAGAZZI A ME SEMBRA UNA TRUFFA....
Commento # 12 di: NemesiAlata pubblicato il 17 Marzo 2010, 15:02

Commodore nel cuore per sempre...
Se non fosse stato per per personaggi come Tremiel e Peddle non si sarebbe formata un'intera generazione di infromatici ...

"Computer for the masses not for the classes".. altro che Apple
Commento # 13 di: Tsaeb pubblicato il 17 Marzo 2010, 15:06

occhio che il marchio "Commodore" è stato venduto, non necessariamente producono computer con la medesima filosofia, anzi a vedere questo "coso" direi proprio di no.
Commento # 14 di: buglis pubblicato il 17 Marzo 2010, 15:07

lo stesso non si può dire per i giorni più vicini ha noi,




Cmq come cantavano gli articolo 31 il commodore 64 rompe il culo anche al pc!
Commento # 15 di: Marok pubblicato il 17 Marzo 2010, 15:08

In effetti, guardando bene il retro...adesso mi sorgono dubbi...
Commento # 16 di: fastleo63 pubblicato il 17 Marzo 2010, 15:08

"Puzza" effettivamente un pò di fake...
Proporre un hardware come mostrato in foto sembra un pò anacronistico per questi tempi.
A parte il discorso CPU e sistema operativo, entrambi standardizzati (Intel e Microsoft) e che ormai nulla hanno a che vedere con i bei tempi "pioneristici" di Amiga, con CPU Motorola serie 68000 e AmigaOS, primo nella storia dell'home computing a supportare nativamente il multitasking a prelazione (preemptive).
Almeno però leggo che di base viene equipaggiato con Ubuntu...
P.S.: posseggo ancora un Commodore VIC-20, due C-64 ed un Amiga A1200...
Commento # 17 di: NemesiAlata pubblicato il 17 Marzo 2010, 15:10

Originariamente inviato da: Tsaeb
occhio che il marchio "Commodore" è stato venduto, non necessariamente producono computer con la medesima filosofia, anzi a vedere questo "coso" direi proprio di no.


Sicuramente...ed è ovvio che non si parla di quella commodore... morta ammazzata... però fa piacere vedere che il marcho continui a sopravvivere fra alterne vicende... qui non si parla di funzionalità ma di pura affezione al simbolo di certi tempi.. tutto qui
Commento # 18 di: Obelix-it pubblicato il 17 Marzo 2010, 15:13

Originariamente inviato da: parmino
Proporre nel 2010 un PC antiquato con interfaccia video Directx9, CPU su socket 775, memorie DDR2 e senza una porta HDMI, è ridicolo.

So che ti spezzero' il cuore, ma il 70 dei pc nel mondo (piu' o meno, tutti quelli aziendali) lavoran con specifiche anche peggiori. E, francamente, per un ufficio e/o un store, DX9 e C2D sono financo eccessivi. Dubito che il loro target sia l'hobbista casalingo....
Commento # 19 di: swissmax pubblicato il 17 Marzo 2010, 15:14
CEO Barry S. Altman

Sembra che il CEO della nuova Commodore, venda anche mobilio vario.

http://www.homecraft.us/home.html
Commento # 20 di: capitan_crasy pubblicato il 17 Marzo 2010, 15:15

Oddio, una porta parallela!!!
Totale commenti: 76
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