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Batterie a zinco-aria, già in produzione il prossimo anno?
Andrea Bai 02 Novembre 2009, alle 17:25 Sistemi Attualmente in fase di sviluppo, ma prossime alla produzione, le batterie zinco-aria sono più performanti delle batterie al litio e meno costose da produrre
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Come abbiamo avuto modo di discorrere in più occasioni, la ricerca di
nuove tecnologie di produzione di batterie è un campo di attività
particolarmente vivace. Spesso però si tratta di tecnologie che restano
ferme alla fase di prototipo concettuale o, al più, approdano alla fase
di prototipo senza trovare la strada per la produzione vera e propria. La tecnologia
di cui parleremo oggi, attualmente
in fase di sviluppo, potrebbe però trovare lo sbocco commerciale
nel corso del prossimo anno.
Si tratta di batterie a zinco-aria che, sulla carta, dovrebbero permettere
di conservare una maggiore quantità di carica rispetto alle tradizionali
batterie agli ioni di litio e, al contempo, avere costi di produzione inferiori,
oltre ad una maggiore sicurezza in fase di utilizzo. A titolo di riferimento
una batteria zinco-aria sarebbe in grado di stoccare il triplo della carica
di una batteria agli ioni di litio e costare la metà.
Questa tecnologia è stata sviluppata dall'azienda Norvegse SINTEF,
mentre una realtà svizzera appositamente istituita, ReVolt, si
occuperà di gestirne la commercializzazione. Inizialmente la nuova tecnologia
verrà impiegata per realizzare batterie di piccole dimensioni che vadano
ad equipaggiare dispositivi acustici per utenti con deficit uditivo. In un secondo tempo si
avvierà la produzione di batterie in form factor di dimensioni maggiori,
per telefoni cellulari ed apparecchi elettronici in genere, e più avanti
ancora vi sarà la possibilità di utilizzare queste batterie per
dare energia ai veicoli elettrici.
Il principio di funzionamento è piuttosto particolare: l'ossigeno presente
nell'aria e lo zinco all'interno della batteria fungono da elettrodi. La batteria
è realizzata con un particolare contenitore poroso in grado di poter
essere attraversato dall'aria. In questo modo non vi è la presenza, all'interno
della batteria, di sostanze volatili all'interno che potrebbero infiammarsi
e pertanto la batteria risulta essere più sicura rispetto alle batterie
agli ioni di litio.
Nella fase di scarica, ovvero quando la batteria eroga energia, l'elettrodo
"d'aria", grazie all'aiuto di appositi catalizzatori, produce ioni
idrossido nell'elettrolita acquoso. Gli ioni idrossido causano l'ossidazione
dell'elettrodo di zinco, con una reazione che libera elettroni che danno luogo
così ad una corrente elettrica. Nella fase di ricarica avviene il processo
inverso che vede la liberazione di ossigeno nell'elettrodo d'aria.
La sfida principale che i ricercatori hanno dovuto gestire è evitare
che il rallentamento o il blocco della reazione causi la deattivazione dell'elettrolita,
evento che nella prima generazione di queste batterie si è verificato
dopo pochi cicli di carica/scarica causando inoltre un complessivo degrado delle
funzioni e delle prestazioni della batteria. La nuova batteria utilizza particolari
agenti gellificanti e leganti per controllare la forma dell'elettrodo di zinco
e l'umidità all'interno della batteria. La fase di test del nuovo catalizzatore
ha dimostrato un miglior comportamento durante le reazioni di ossidazione durante
i cicli di carica/scarica.
Attualmente il prototipo di batteria zinco-aria è in grado di sostenere
fino a 100 cicli carica scarica. ReVolt sta lavorando per incrementare il
numero di cicli sostenibili fino a 300-500, un risultato che consentirà
di realizzare batterie per telefoni cellulari e per dispositivi che necessitano
di essere ricaricati frequentemente. Come già detto, inoltre, la batteria
zinco-aria alla quale sta lavorando ReVolt sarà in futuro destinata anche
all'impiego in veicoli elettrici. Prima di poter arrivare a quel punto, tuttavia,
sarà necessario che le batterie possano resistere per almeno 10 mila
cicli di carica. |
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Commenti (24)
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| Commento # 12
di: lucusta
pubblicato il 02 Novembre 2009, 18:40 |
a me piacciono piu' le alluminio-aria; sulla carta piu' efficenti e con maggior carica specifica.
piccoli dati per raffreddare gli spiriti:
per ora, e per ancora molto tempo, le litio saranno il massimo che si potra' pretendere, perche' la cella galvanica litio metallico - litio ione e' quella che ha l'elettronegativita' piu' elevata.
altra cosa: si parla di capacita' complessiva, non di capacita' specifica;
le litio hanno un piccolo problemino: pesano poco (che e' un bene), ma occupano un sacco di volume (male); le zinco-aria peseranno parecchio di piu', ma occuperanno decisamente meno volume.
Ad oggi le auto elettriche che usano pacchi litio sono limitata principalmente dal volume che occupano tali batterie, non tanto dal peso...
quindi il vero punto e' che si avranno batterie con la stessa capacita', dal peso leggermente superiore, ma dal volume decisamente inferiore, che in un apparecchio "mobile" e' decisamente importante.
comunque gia' con 300-500 cicli di ricarica si otterrebbe gia' qualcosa nell'autotrazione.
se oggi un pacco da 200Kg consente 100-120Km per un'utilitaria, domani un pacco da 300-400 promette, a meno volume occupato, almeno 300Km, e 300x300 sono gia' 90000Km.
200Kg di LMP hanno una capacita' sfruttabile (90% cut-off, 75% utili per preservare il degrado della batteria e stimare a 1000 cicli di vita utile) di 16KW , ma anche un volume di 570x850x300mm, che e' gia' meta' di un bagagliaio di una media, figuriamoci di un'utilitaria! Un pacco del genere consente ad una smart di muoversi per massimo 120Km, ma con molta molta molta tranquillita'...
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| Commento # 13
di: pieraptor
pubblicato il 02 Novembre 2009, 18:42 |
io preferisco quelle atomiche!
non si scaricano mai!
Quelle si che sono innovative!
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| Commento # 14
di: frankie
pubblicato il 02 Novembre 2009, 18:42 |
Le batterie zinco aria, diversamente da come indicato sono già in uno, ma non ricaricabili.
Servono e non serviranno per gli apparecchi acustici
esempio:
http://data.energizer.com/PDFs/10.pdf |
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| Commento # 15
di: +Benito+
pubblicato il 02 Novembre 2009, 19:14 |
ma le batterie zinco aria esistono già.....
se n'era già parlato un mesetto fa e anche lì si cascò dalle nuvole.
Tra l'altro in cina c'è un'azienda che le produce per trazione e ricaricabili, anche se non in senso tradizionale, possono essere rigenerate ma non dall'utente che in pratica ne prende una carica e ne lascia una scarica per essere rigenerata (che secondo me in ambito trazione è la soluzione migliore per tante ragioni)
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| Commento # 18
di: Schiebe
pubblicato il 02 Novembre 2009, 20:05 |
Stando con i piedi in terra al momento queste batterie sono date per 100 cicli di ricarica, senza indicare dopo 100 cicli quanta caspacità abbia perso, 30% 40% 50%? boo.
Quelle agli ioni di litio sono date per 1000 cicli di ricarica (????) ma sappiamo bene che a molto meno son da sostituire perchè hanno diminuito in maniera considerevolo la carica che immagazzinano, senza contare le differenze tra le varie marche di batterie.
Insomma la vedo ancvora lunga prima di riuscire a sostituire le batt al litio.
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| Commento # 19
di: Elisis
pubblicato il 02 Novembre 2009, 20:35 |
dai per ricaricarle basta sventolarci un pò sopra la mano XD
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Anche il softair.