PulseAudio 11.0 è stato rilasciato con interessanti novità per gli audiofili

PulseAudio 11.0 è stato rilasciato con interessanti novità per gli audiofili

PulseAudio 11.0, ultima versione disponibile del server audio open source, porta numerose novità con sé: dalla possibilità di rispondere al telefono utilizzando microfono e altoparlanti del computer fino a novità per gli audiofili (e non solo)

di Riccardo Robecchi pubblicata il , alle 10:01 nel canale Sistemi Operativi
Linux
 

PulseAudio 11.0, nuova versione del server audio open source ampiamente impiegato nelle distribuzioni Linux, è stato rilasciato ed è disponibile sotto forma di codice sorgente.

L'ultimo rilascio di PulseAudio vede un migliore supporto per i nuovi dispositivi che sfruttano lo standard AirPlay, l'utilizzo in via predefinita dei dispositivi USB e Bluetooth rispetto alle schede audio interne (e una migliore gestione della configurazione di tali dispositivi rimovibili), migliore gestione delle periferiche audio predefinite e supporto per GNU Hurd, il microkernel del progetto GNU.

Novità anche per quanto riguarda il Bluetooth, che vede un migliore supporto per auricolari e cuffie con microfono. In PulseAudio 11.0 verrà automaticamente attivato il profilo HSP (HeadSet Profile, che permette di utilizzare il microfono) quando verrà rilevato che il microfono è utilizzato attivamente. Interessante è anche la possibilità di utilizzare le periferiche del computer per gestire l'audio di altri dispositivi: ad esempio, è possibile utilizzare microfono e altoparlanti del computer per rispondere al telefono, se questo è connesso tramite Bluetooth.

Particolarmente interessante per gli audiofili (ma non solo) è la possibilità di supportare diverse frequenze di campionamento senza resampling introdotta in questa versione. Fino al momento attuale, infatti, PulseAudio poteva gestire solo due diverse frequenze, configurabili in /etc/pulse/daemon.conf e impostate a 44.100 Hz e 48.000 Hz in via predefinita. Impostando avoid-resampling = yes nel file di configurazione è ora possibile evitare che venga effettuato il resampling, permettendo quindi all'hardware di adottare la frequenza utilizzata dal software (44,1 kHz, 48 kHz, 96 kHz, 192 kHz, ecc).

L'elenco completo dei cambiamenti è disponibile su freedesktop.org.

10 Commenti
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Digitalone06 Settembre 2017, 10:34 #1
Mai usato. Mi basta e avanza ALSA sulla mia Arch Linux.
WarSide06 Settembre 2017, 11:24 #2
Tutto ciò che tocca il Potta non vedrà una delle mie macchine finché non sarò obbligato con la forza a farlo.
chuckbird06 Settembre 2017, 12:07 #3
I tentativi di migliorare quella che da sempre è stata una delle noti dolenti di Linux per chi come il sottoscritto lo utilizza quotidianamente anche come sistema Workstation è proprio il sottosistema audio.

Ben vengano notizie di questo tipo quindi.
Digitalone06 Settembre 2017, 12:13 #4
Originariamente inviato da: WarSide
Tutto ciò che tocca il Potta non vedrà una delle mie macchine finché non sarò obbligato con la forza a farlo.


Oddio, systemd è lo standard su molte distro.
WarSide06 Settembre 2017, 12:14 #5
Originariamente inviato da: Digitalone
Oddio, systemd è lo standard su molte distro.


E quelle molte distro infatti sono bannate dal mio regno
chuckbird06 Settembre 2017, 14:21 #6
WarSide da quel che leggo quihttp://without-systemd.org/wiki/index.php/Main_Page l'unica distro nota "libera" da systemd è la Gentoo.

Se non utilizzi questa distro, quale tra queste usi che non implementano questo [U]demonio[/U]?

Non vorrei sia la solita questione di tifo per la propria squadra preferita che lascia spazio ad innumerevoli accezioni poco oggettivabili.
WarSide06 Settembre 2017, 14:32 #7
Originariamente inviato da: chuckbird
WarSide da quel che leggo quihttp://without-systemd.org/wiki/index.php/Main_Page l'unica distro nota "libera" da systemd è la Gentoo.

Se non utilizzi questa distro, quale tra queste usi che non implementano questo [U]demonio[/U]?

Non vorrei sia la solita questione di tifo per la propria squadra preferita che lascia spazio ad innumerevoli accezioni poco oggettivabili.


Devuan.
chuckbird06 Settembre 2017, 14:46 #8
Grazie 1000.
Non la conoscevo e proverò ad installarla su vm per curiosità.
WarSide06 Settembre 2017, 15:10 #9
Originariamente inviato da: chuckbird
Grazie 1000.
Non la conoscevo e proverò ad installarla su vm per curiosità.


E' una debian epurata da systemd. Tra l'altro c'è anche tanta Italia in Devuan
chuckbird06 Settembre 2017, 15:32 #10
Si sto vedendo, grazie.
Leggo con interesse una intervista a Franco Lanza di devuan appunto, con diverse motivazioni sensate sul perché sia deleterio systemd:
http://www.marcosbox.org/2015/07/in...vuan-linux.html

Resta il problema di una scelta ponderata anche per diffusione.
Almeno per mia personalissima comodità io mi sono sempre affidato a Red Hat anche perché è praticamente onnipresente nei contesti aziendali in cui lavoro per cui è quella che conosco meglio di tutte, pur avendo usato Gentoo come sistema personale per diversi anni.
Non ho di che lamentarmi.

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