GNOME compie vent'anni e festeggia

GNOME compie vent'anni e festeggia

GNOME ha compiuto vent'anni e ha avviato i festeggiamenti per questo traguardo: uno degli ambienti desktop più famosi del mondo *NIX ha plasmato la storia di Linux sul desktop e continuerà probabilmente a farlo in futuro.

di Riccardo Robecchi pubblicata il , alle 18:02 nel canale Sistemi Operativi
Linux
 

GNOME è uno degli ambienti desktop più famosi e diffusi all'interno del mondo *NIX: le principali distribuzioni Linux e BSD lo utilizzano come ambiente predefinito o lo offrono come opzione. Il celeberrimo ambiente compie vent'anni e la GNOME Foundation ha avviato i festeggiamenti, guardando al futuro con un occhio positivo.

Era il 15 agosto del 1997 quando Miguel de Icaza e Federico Mena Quintero annunciavano lo sviluppo di "un set completo e libero di applicazioni e strumenti per il desktop user-friendly, simile a CDE e KDE ma con una base interamente fatta di software libero". Da allora molte cose sono cambiate e si è aggiunta una Fondazione con 230 membri ufficiali, sono stati creati numerosi fork (tra cui è possibile ricordare Cinnamon e MATE), migliaia di sviluppatori (volontari e non) lavorano a nuove funzionalità e milioni di utenti utilizzano il software derivato da GNOME e dalle tecnologie sviluppatesi intorno quotidianamente.

GNOME è attualmente arrivato alla versione 3.24, considerata stabile, e si sta muovendo verso lo sviluppo della versione 4.0. Seppur non siano previste novità eclatanti nel passaggio alla numerazione 4.x, la strada fatta dal lancio di GNOME 3.0 nel 2011 è tanta e l'ambiente desktop è tra quelli con la comunità più attiva, come il "rivale" KDE.

La Fondazione ha inaugurato il sito Web happybirthdaygnome.org dove ha raccolto informazioni, curiosità e piccole chicche riguardo la sua creatura. Seppure nemmeno il 2017 sembri essere il famigerato "anno di Linux sul desktop", c'è molta vitalità intorno ai progetti che riguardano il Pinguino e GNOME sembra essere in perfetta forma.

37 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Sandro kensan16 Agosto 2017, 18:18 #1
Auguri a Gnome da un utente KDE.
masand16 Agosto 2017, 19:25 #2
Auguri anche da parte mia, che ultimamente sono passato a KDE, ma in attesa di trovare la "mia dimensione" con GNOME per tornare a usare quest'ultimo.

VanCleef16 Agosto 2017, 22:16 #3
io son rimasto a GNOME 2 poi gnome-fallback...

Prima o poi proverò una nuova distribuzione Ubuntu...
Agat16 Agosto 2017, 23:54 #4
Ma almeno MATE, dai
Timewolf17 Agosto 2017, 02:09 #5
quanti ricordi..i continui cambi tra kde e gnome, le attese per le nuove versioni...

sono vecchio
s-y17 Agosto 2017, 08:36 #6
auguri e figli maschi

per intendere che (a parte il modo di dire 'sessita' che fa parte solo della citazione) dalla 3 in poi sono più usabili, per uso dektop, i figli (i citati cinnamon e mate) poco da fare

sono cmq curioso sugli sviluppi futuri, che dopo l'affossamento di unity da parte dell'astronauta potrebbero esserci ripercussioni anche sorprendenti
zappy17 Agosto 2017, 09:29 #7
Originariamente inviato da: s-y
auguri e figli maschi

per intendere che (a parte il modo di dire 'sessita' che fa parte solo della citazione) dalla 3 in poi sono più usabili, per uso dektop, i figli (i citati cinnamon e mate) poco da fare

sono cmq curioso sugli sviluppi futuri, che dopo l'affossamento di unity da parte dell'astronauta potrebbero esserci ripercussioni anche sorprendenti

meno frammentazione e maggiore sviluppo su meno progetti forse gioverebbe agli ecosistemi open
pabloski17 Agosto 2017, 12:09 #8
Originariamente inviato da: zappy
meno frammentazione e maggiore sviluppo su meno progetti forse gioverebbe agli ecosistemi open


in genere e' il contrario

se non ci fosse frammentazione, oggi saremmo tutti zombie che seguono bovinamente la filosofia di systemd

per cui ben vengano fork, lotte, frammentazione, il pensiero non deve appiattirsi
palmito0417 Agosto 2017, 12:13 #9
Originariamente inviato da: zappy
meno frammentazione e maggiore sviluppo su meno progetti forse gioverebbe agli ecosistemi open


Scusami, senza polemica, ma secondo me questa affermazione è errata. La frammentazione nel mondo open credo che sia alla base dello spirito del movimento. Si tratta di progetti spesso non finanziati o che ricevono finanziamenti nel tempo, grazie a idee che hanno riscosso un certo consenso. Idee che non potrebbero nascere se tutti lavorassero a un determinato progetto solo per abbracciare la causa della non frammentazione.

Per esempio, se gli sviluppatori di MATE Cinnamon e Gnome (tralasciando il discorso sulle rispettive mission) lavorassero tutti su Gnome, avremmo un DE migliore? Forse. Ma ogni progetto essendo open può attingere dagli altri, se questi hanno un'idea rivoluzionaria, o se da qualche parte riescono a trovare il fix per un un problema qualunque.

E se io adesso nel mio scantinato progettassi il mio DE? Vale quanto sopra.

My 2 cents.
zappy17 Agosto 2017, 13:03 #10
ok, frammentiamo.

linux (gnome? kde? cinnamon? lxde? xfce? mate?) è sul 95% dei desktop? non mi pare.
tanti progetti tutti +/- carenti sotto qualche punto di vista. x me è MALE.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^