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Stati Uniti: In caso di cyberattacco potremmo bombardare
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Stati Uniti: "In caso di cyberattacco potremmo bombardare"

di Marco Giuliani pubblicata il 17 Febbraio 2007, alle 10:21 nel canale Antivirus e Sicurezza
“Se gli Stati Uniti fossero sotto un pesante cyberattacco potrebbero lanciare una controffensiva virtuale o, addirittura, bombardare la fonte del problema. Lo ha messo in evidenza all'RSA Conference Mark Hall, direttore dell'international information assurance program per il dipartimento della difesa americano”
Se gli Stati Uniti fossero sotto un pesante cyberattacco che minasse alla base l'infrastruttura della nazione, il Dipartimento delle Difesa sarebbe preparato - sotto l'autorità del presidente - a lanciare un controattacco virtuale o, addirittura, bombardare fisicamente la fonte dell'attacco.

L'ultimo attacco di alcune settimane fa ai DNS root server poteva potenzialmente mettere in ginocchio l'intera Internet, sebbene non sia stato fortunatamente così pesante e siano bastate contromisure elettroniche per arginare il problema.

"Dobbiamo essere in grado di rispondere e di saperci coordinare" ha dichiarato Mark Hall, direttore dell'international information assurance program per il dipartimento della difesa americano e co-presidente del National Cyber Response Coordination Group.

"Stiamo lavorando con le società per studiare delle strategie di mitigazione" ha dichiarato Jerry Dixon, vicepresidente per la National Cyber Security Division al CERT americano.

Al momento non ci sono stati eventi massicci riguardanti la sicurezza informatica contro gli Stati Uniti tali da richiedere una risposta a livello nazionale. Il massiccio attacco DDoS lanciato contro i DNS root server, che ha specificatamente colpito le network militari, ha fatto però sorgere la questione se gli Stati Uniti debbano rispondere con un cyber-controattacco in queste situazioni.

"Basta una chiamata del presidente" ha detto Hall, mettendo in evidenza come la decisione di un possibile controattacco debba ovviamente passare attraverso i direttivi alti.

Nel caso di un massiccio attacco contro gli Stati Uniti proveniente da qualche paese estero il governo americano potrebbe considerare l'idea di contrattaccare virtualmente la fonte dell'attacco o addirittura lanciare una bomba. Ma, ha ovviamente sottolineato poi Mark Hall, sarebbe preferibile prima avvertire la fonte di smettere l'attacco prima che venga lanciata una controffensiva militare.

Fonte: Network World

 
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Commenti (136)

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Commento # 1 di: ekerazha pubblicato il 17 Febbraio 2007, 10:33

Forse è per questo motivo che da qualche giorno ho avuto problemi ad aprire alcuni siti... comunque il "bombardamento fisico" mi sembra un po' esagerato, secondo me alcuni politici americani pensano di vivere agli studios di hollywood...
Commento # 2 di: MALEFX pubblicato il 17 Febbraio 2007, 10:33

skynet....terminator...ecc...ecc
Commento # 3 di: ekerazha pubblicato il 17 Febbraio 2007, 10:36

Originariamente inviato da: MALEFX
skynet....terminator...ecc...ecc


Ahah... Schwarzenegger... hai visto anche tu il film l'altra sera?
Commento # 4 di: KinKlod pubblicato il 17 Febbraio 2007, 10:36

Ma attacchi di tale portata secondo loto vengono fatti da una sola persona con un solo computer? Che fanno si metteranno a bombardare centinaia di persone sparse in tutto il mondo? 'Sti americani dal grilletto facile.
Commento # 5 di: Dexther pubblicato il 17 Febbraio 2007, 10:38

mmm quindi mi viene da pensare che se ai mondiali di calcio la finale fosse stata con gli USA, ora le nostre città sarebbero rase al suolo .
Commento # 6 di: Davis5 pubblicato il 17 Febbraio 2007, 10:45

wow, ma davvero gli usa invece di mandare i suv marchiati fbi come in gta addirittura bombardano i tredicenni brufolosi che soffrono di insonnia?

e quanti crediti sperano di ottenere?

p.s. ds browser rulez
Commento # 7 di: Stivmaister pubblicato il 17 Febbraio 2007, 10:45

Allora quello che ho visto nel film di Terminator 3 sarà tutto vero...
Commento # 8 di: Dominioincontrastato pubblicato il 17 Febbraio 2007, 10:46

Guarda il cyberattack prepara la sua controffensiva dal rifugio antiatomico.....se ha visto il film non è mica così fesso.
Commento # 9 di: nba78 pubblicato il 17 Febbraio 2007, 10:48

Ma per favore,cosa vorrebbero bombardare!!!!E se l'attacco avvenisse da più parti del mondo contemporaneamente,magari anche da stati "amici"o da stati tipo la Russia,che non che si facciano bombardare dagli Usa tanto volentieri o se magari l'attacco partisse dall' interno degli Stati Uniti stessi????Bah a volte sti americani se ne escono con delle affermazioni che non stanno ne in cielo ne in terra.
Commento # 10 di: Marci pubblicato il 17 Febbraio 2007, 10:50

secondo me se lo merita sta gente di essere silurata; non hanno niente di meglio da fare che rompere le scatole alla gente
Totale commenti: 136
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