Marcus Hutchins avrebbe ammesso di aver scritto il malware Kronos. Crowdfounding per le spese legali

Marcus Hutchins avrebbe ammesso di aver scritto il malware Kronos. Crowdfounding per le spese legali

Secondo fonti da prendere con le pinze, Marcus Hutchins avrebbe ammesso di aver scritto il malware Kronos. Per ora resta in carcere a Las Vegas, ma presto partirà un crowdfounding per pagare le spese legali

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 08:01 nel canale Sicurezza
 

In base a quanto riportato da Engadget, Marcus Hutchins avrebbe ammesso di aver scritto il malware Kronos, motivo per il quale è stato arrestato nei giorni scorsi a Las Vegas, suscitando stupore fra chi segue le vicende legate alla sicurezza. Un passo indietro (la notizia intera è riportata a questo indirizzo): Marcus Hutchins, hacker britannico che lo scorso maggio aveva bloccato la diffusione del worm WannaCry, è stato fermato a Las Vegas dove si era recato per partecipare alle conferenze Black Hat e Defcon.

Gli inquirenti pare infatti fossero sulle sue tracce da tempo, ed hanno colto l'occasione al volo per trattenerlo ed interrogarlo. Attualmente agli arresti, gli è stato negato di uscire su cauzione a causa di alcuni fatti alquanto discutibili, come foto che lo ritraggono maneggiando armi e a bordo di Corvette e Lamborghini.

Cosa c'entra con la carcerazione preventiva? Dunque, in base alle argomentazioni dell'accusa le armi potrebbero testimoniare un certo tipo di condotta, mentre l'essere al volante di bolidi costosissimi una prova di vivere al di sopra delle proprie possibilità, con sodi di dubbie origini. La difesa ha già affermato che le foto con le armi altro non sono che fotoricordo di una delle innumerevoli "attrazioni" di Las Vegas (chiunque può seguire un tour ai poligoni e sparare con molti tipi di armi, N.d.R.), mentre l'affitto delle auto era offerto da alcune aziende, quindi la prima cosa del tutto legale (nonché diffusissima fra chi si reca a Las Vegas), la seconda meno diffusa ma comunque non certo "losca", non avendo pagato di tasca propria.

La difesa ha comunque aggiunto che verrà avviata una campagna di crowdfounding per pagare le spese legali a Marcus, ritenuto da molti l'eroe che ha fermato il worm WannaCry e a cui si deve riconoscenza e anche simpatia. Certo, resta da confermare se sia davvero lui ad aver scritto Kronos ma si sa, spesso il confine fra legale, lodevole, malevolo e in buona fede è sempre molto labile nei meandri della sicurezza informatica, e la testa che può produrre una cosa buona è in grado di produrre anche qualcosa di non proprio legale. Non resta che attendere gli sviluppi di questa vicenda.

2 Commenti
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sniperspa08 Agosto 2017, 09:42 #1
la testa che può produrre una cosa buona è in grado di produrre anche qualcosa di non proprio legale


O meglio nella security solitamente è il contrario, la testa che ha prodotto qualcosa di non proprio legale è anche in grado di produrre una cosa buona (come sembra sia successo anche in questo caso)
turcone08 Agosto 2017, 10:12 #2
sarà stato lui a fare anche wannacry per farsi pubblicità come quei pompieri che appiccano il fuoco per prendere i soldi

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