Kaspersky e l'INTERPOL annunciano un nuovo accordo di collaborazione

Kaspersky e l'INTERPOL annunciano un nuovo accordo di collaborazione

Kaspersky ha annunciato di aver raggiunto un accordo con l'INTERPOL per condividere informazioni sulle ricerche riguardanti le minacce e gli attacchi. Intanto l'azienda è sotto il fuoco del governo statunitense

di Riccardo Robecchi pubblicata il , alle 10:31 nel canale Sicurezza
Kaspersky
 

Kaspersky Lab e l'INTERPOL hanno annunciato il raggiungimento di un accordo che prevede la condivisione di informazioni sulle minacce derivanti dalle attività dei cybercriminali.

Il nuovo accordo va a cementare una relazione già esistente tra le due realtà, che hanno già collaborato in passato per sventare minacce di vario tipo - dallo smantellamento di botnet fino alla creazione di un software per la ricerca delle minacce informatiche.

Kaspersky condividerà informazioni relative alle ricerche sugli attacchi informatici che possano essere d'aiuto alle indagini svolte dall'INTERPOL, così da poter arrivare prima alla conclusione delle indagini e - si spera - all'arresto dei responsabili.

La collaborazione con le forze dell'ordine - a tutti i livelli - delle aziende nel campo della sicurezza diventa sempre più fondamentale per combattere i crimini informatici. Con la complessità e il numero degli attacchi in costante aumento, lo scambio di informazioni assume rinnovata importanza.

Questo accordo arriva mentre Kaspersky Lab è in una situazione peculiare: il governo degli Stati Uniti la accusa infatti di collusione con il governo di Mosca, mentre l'azienda nega qualsivoglia coinvolgimento e rivendica la sua indipendenza.

I servizi segreti israeliani avrebbero trovato nel 2015 tracce di interventi dell'azione dei servizi russi nel software Kaspersky, grazie a un attacco portato a termine con successo sui sistemi di Kaspersky Lab. È proprio quest'informazione che avrebbe fatto avviare il processo di dismissione del software Kaspersky da parte del governo americano.

È interessante notare che, come riporta il Guardian, il malware utilizzato dall'agenzia israeliana (chiamato Duqu 2.0) fosse derivato da STUXNET, utilizzato nel periodo immediatamente precedente per spiare l'Iran e il progresso del suo programma nucleare.

Quello che l'agenzia israeliana non è in grado di dire, però, è se il coinvolgimento dei servizi russi fosse avvenuto con la complicità di Kaspersky o se quest'ultima sia stata a sua volta vittima delle azioni del suo governo.

L'azienda si trova quindi presa tra incudine e martello, con giochi di potere che hanno luogo nel cyberspazio ma hanno ripercussioni evidenti anche sulla realtà fisica. La collaborazione con l'INTERPOL potrebbe quindi giovare a Kaspersky Lab in più di un senso, oltre ad aiutare l'INTERPOL stessa.

1 Commenti
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Dinofly15 Ottobre 2017, 08:38 #1
Stuxnet non serviva aspirare ma a bloccare il programma facendo esplodere le centrifughe per l'arricchimento dell'uranio.

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