Con l'edizione 2018 McAfee punta alla protezione anche dei device IoT

Con l'edizione 2018 McAfee punta alla protezione anche dei device IoT

Sempre più orientata alla protezione di tutto quello che è connesso all'interno delle mura domestiche, l'edizione 2018 dei tool di sicurezza McAfee implementano varie novità fuori e sotto la scocca

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 16:41 nel canale Sicurezza
McAfeeAndroidGoogleiOSAppleIoT
 

Dopo una serie di cambiamenti interni, culminati alcuni mesi fa con il ritorno al nome McAfee e l'uscita di scena dall'orbita di Intel, l'azienda americana specializzata in soluzioni per la sicurezza presenta sul mercato la versione 2018 della propria suite.

Nel corso degli ultimi anni le soluzioni antivirus hanno visto una radicale trasformazione: in passato la protezione era legata esclusivamente al mondo dei PC e solo negli ultimi anni ha assunto importanza il dotare i propri dispositivi mobile di soluzioni destinate a proteggere da attacchi esterni. Nel frattempo il mondo, all'interno delle mura domestiche, è radicalmente cambiato grazie al proliferare di oggetti di varia tipologia connessi. Siamo nel mondo dell'Internet of Things, tutti prodotti che necessitano al pari di computer e dispositivi mobile di una qualche forma di protezione da attacchi esterni.

Con l'edizione 2018 delle proprie soluzioni di sicurezza McAfee punta ad estendere l'ambito di utilizzo ad un numero sempre più elevato di dispositivi, andando anche a proteggere anche i numerosi prodotti IoT presenti nelle nostre abitazioni. Si espande anche la modalità di intervento, andando a proteggere in modo ancor più marcato sui malware zero-day alla luce della loro forte diffusione registrata nel corso degli ultimi 12 mesi. McAfee evidenzia come i PC malware siano aumentati del 22%, quelli mobile del 79%, quelli Mac del 53% e i Ransomware del 59%.

Tra 2016 e 2017 le tecniche utilizzate dai ransomware sono diventate sempre più sofisticate: siamo arrivati al punto che un ransomware richiede una cifra di riscatto per lo sblocco del proprio PC che è variabile in funzione del tipo di PC. Ad un modello più costoso corrisponde una cifra più elevata, contando in questo il potere di acquisto presunto del possessore del dispositivo: è questo un vero e proprio marketing del ransomware che lascia chiaramente intendere come sia indispensabile proteggere in modo attivo i nostri dispositivi.

Per far fronte alle sempre più complesse necessità di sicurezza e alla necessità di assicurare protezione a tutti i dispositivi connessi al web McAfee propone, con la famiglia 2018, una gamma variegata di proposte qui di seguito riassunte in uno schema.

mcafee_2018_1.jpg (72314 bytes)

La versione 2018 dei pacchetti McAfee vede 5 differenti opzioni, che assicurano protezione a vari livelli di complessità per un periodo di 1 anno. McAfee AntiVirus è la proposta base a 39,95€, destinata ad un singolo PC, mentre MCAfee AntiVirus Plus permette di gestire sino a 10 dispositivi tra PC, Mac e device mobile Android e iOS per un costo annuo di 59,95€. McAfee Internet Security ha un livello di protezione simile come numero di dispositivi, per un costo di 74,95€, mentre McAfee Total Protection sempre per 10 dispositivi viene proposto a 89,95€. A chiudere McAfee LiveSafe, installabile su un numero illimitato di dispositivi sempre per un costo annuale di 89,95€.

mcafee_2018_2.jpg (64659 bytes)

Nella tabella sono riportate le caratteristiche avanzate dei vari pacchetti, con le diverse funzionalità integrate. La versione AntiVirus è quella con le funzionalità più semplici, mentre il livello di complessità aumenta salendo di gamma pur se non è presente un prodotto che implementa in modo autonomo tutte le features offerte da McAfee.

McAfee ha scelto di operare anche alcuni interventi legati alla facilità di installazione dei propri prodotti, a partire dalle dimensioni: sono state diminuite del 51%, permettendo di contenere del 42% i tempi di download e installazione. Cambia anche l'interfaccia utente, disegnata con un approccio che prevede l’utilizzo di più device differenti: permette azioni rapide, comunicazione contestuale in-app e tramite una console permette di gestire dispositivi.

Sotto la scocca la principale novità dell'edizione 2018 riguarda il nuovo motore di protezione, basato su mini-DAT locali: è proprio questo elemento che permette di contenere le dimensioni dei download del software. Nel momento in cui il software rileva la potenziale presenza di un file sospetto, questo viene verificato tramite i mini-DAT locali. Completata questa fase ci si sposta ad una verifica delle firme e delle analisi delle reputazioni via accesso cloud. Il terzo livello è quello della scansione con Real Protect, attraverso il quale viene eseguito un tracciamento di quello che il file sta facendo sul sistema così da capire se questo possa essere potenzialmente pericoloso o meno. Quest’ultima operazione si basa sul behaviour analysis, utilizzando il cloud per la verifica. Nella versione 2018 dell'antivirus Real Protect opera anche a livello locale, così da funzionare anche quando non si ha a disposizione un accesso al cloud della rete.

Molto interessante, nell'ottica dei dispositivi mobile, l'inserimento di una funzione di rimozione del ransomware per device Android. Manca per iOS una funzionalità di questo tipo per via delle specifiche caratteristiche del sistema operativo mobile di Apple, considerato da McAfee molto più chiuso per sua natura rispetto a quello Android e quindi non soggetto a tali problematiche generate dall'installazione di applicazioni non sicure.

La protezione complessiva dei propri dispositivi passa attraverso McAfee Safe Connect, pacchetto che implementa maggiore sicurezza all'accesso via rete Wi-Fi soprattutto quando questa è di tipo pubblico e pertanto potenzialmente più soggetta ad attacchi. Safe Connect permette di abilitare una vera e propria anonimizzazione dell'attività online, sezna implementare restrizioni legate all'area geografica nella quale ci si trova.

McAfee Safe Family è un pacchetto di funzioni specificamente pensate per le esigenze di protezione tipiche di una famiglia, in un periodo nel quale un minore riceve il proprio primo smartphone in media all'età di 10 anni. Implementa funzionalitò di filtro dei contenuti, di controllo del tempo di utilizzo non solo di uno specifico dispositivo ma di tutti quelli connessi presenti nell'abitazione, di monitoraggio della posizione e di eventuali autorizzazioni concesse o vietate.

Con McAfee Secure Home Platform l'azienda americana punta infine a offrire una forma di protezione generale per tutti i dispositivi connessi presenti nella nostra abitazione, andando ad interessarsi dei rischi di sicurezza legati ai prodotti della cosiddetta smart home e in generale appartenenti alla famiglia dell'Internet delle cose. E' evidente come questo sia un tema particolarmente sentito, in considerazione delle stime che prevedono entro il 2021 la presenza di circa 24 miliardi di dispositivi connessi: 4 device di questo tipo per ogni abitante della terra, detto in altro modo.

0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^