A Tallin esercitazione di cybersecurity per i ministri della difesa UE

A Tallin esercitazione di cybersecurity per i ministri della difesa UE

I ministri della difesa dei Paesi dell'Unione hanno affrontato un'esercitazione per mettere alla prova le loro capacità di contenere una crisi in caso di attacco hacker

di Andrea Bai pubblicata il , alle 15:41 nel canale Sicurezza
 

Nel corso della giornata di ieri si è tenuta a Tallin un'importante esercitazione che ha avuto lo scopo di mettere alla prova le capacità dei ministri della difesa dei Paesi UE nel rispondere ad un potenziale attacco hacker.

Come riferisce Reuters, la simulazione ha previsto il sabotaggio di una missione navale nel Mediterraneo e il lancio di una campagna su social media per screditare le operazioni dell'Unione Europea e provocare proteste. Ciascuno dei ministri della difesa ha avuto il compito di cercare di contenere la crisi durante i 90 minuti dell'esercitazione, avvenuta ovviamente a porte chiuse e della quale altrettanto ovviamente non si possono conoscere gli esiti, la quale è stata arricchita con elementi di pressione come la trasmissione di finti notiziari e repentini aggiornamenti sulla situazione in un clima di esacerbazione generale.

Il ministro tedesco Ursula von der Leyen ha definito l'esercitazione "estremamente emozionante" e ha osservato come abbia rappresentato l'occasione di mostrare la necessità per i governi della UE di essere più consapevoli dell'impatto che gli attacchi informatici possono avere sulle infrastrutture critiche dell'Unione. "L'avversario è veramente molto difficile da identificare, l'attacco è silenzioso e invisibile. L'avversario non ha bisogno di armi ma solo di un computer con connessione a Internet" ha dichiarato il ministro. Jorge Domecq, direttore della European Defence Agency che assieme all'Estonia ha organizzato l'esercitazione, ha dichiarato: "Abbiamo avuto la necessità di innalzare la consapevolezza a livello politico".

Lo scorso anno la NATO ha riconosciuto il cyberspazio come un dominio di conflitto, gustificando l'attivazione della clausola di difesa collettiva per l'Alleanza. L'Unione Europea ha ampliato la condivisione di informazioni tra i governi e deve presentare nel prossimo futuro un nuovo piano di cyber defense. L'esercitazione ha portato i ministri a considerare modalità per lavorare a più stretto contatto con la NATO, presente alla simulazione come osservatore nella persona del segretario Jens Stoltenberg che ha commentato: "Nell'ultimo anno abbiamo osservato una crescita del 60% nel numero di cyber-attacchi contro reti NATO. Un tempestivo scambio di informazioni con l'EU è la chiave per rispondere a qualsiasi cyber-attacco".

Le esercitazioni di sicurezza nel cyberspazio UE non sono nulla di nuovo, ma questa volta l'obiettivo dell'esercitazione era quello di lasciare l'onere della gestione direttamente nelle mani dei ministri della difesa, simulando una situazione in cui si verifica una perdita temporanea del comando operativo militare. In una situazione reale, tuttavia, i ministri avrebbero molto più supporto di quanto inscenato durante l'esercitazione.

Alla fine della simulazione i ministri hanno risposto ad una serie di domande a scelta multipla che hanno indagato le rispettive reazioni alla situazione e esplorato che atteggiamento assumerebbero nel caso di una situazione reale. "Devi annunciare al paese che sei sotto cyber-attacco. E' un incidente, una minaccia o un attacco? Queste sono le domande che i ministri sono stati portati a valutare, probabilmente per la prima volta" ha dichiarato il ministro estone della difesa, Juri Luik, a Reuters.

1 Commenti
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X-ray guru08 Settembre 2017, 16:57 #1
Mi immagino la Pinotti dopo l'esercitazione.

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