Intel ha introdotto ufficialmente Paxville, nome in codice della nuova cpu Xeon dotata
di architettura Dual Core. Questo processore è stato originariamente mostrato in
occasione delle ultime 2 edizioni dell'Intel Developer Forum, come discusso in questo report.
Il debutto di questo processore è stato anticipato rispetto a quanto originariamente
indicato da Intel; alla base la necessità di spingere con sempre più vigore verso la
diffusine delle architetture dual core anche in ambito server e workstation, offrendo
maggiore flessibilità ai propri clienti. Non si può inoltre prescindere, in questa
analisi, dall'osservare cosa la concorrente AMD abbia fatto recentemente in questo
segmento di mercato: lanciare ad Aprile 2005 le architetture Dual Core Opteron, con punti
di notevole efficienza grazie principalmente al memory controller integrato.
 roadmap intel server e workstation
Le nuove cpu Xeon Paxville sono pienamente compatibili con la piattaforma Linderhust,
quella adottata con le cpu Xeon DP attualmente in commercio. Tale processore è costruito
con architettura a 0,09 micron, con 2 Mbytes di cache L2 per ciascun Core integrato nel
Die e adotta bus Quad Pumped a 800 MHz di clock. La frequenza di clock del nuovo
processore è pari a 2,8 GHz, contro i 3,6 GHz delle più veloci soluzioni Intel Xeon
single core in commercio. Grazie all'utilizzo della tecnologia Hyper Threading, un sistema
Xeon biprocessore basato su processori Paxville rende disponibile al sistema un numero
massimo di 8 core logici.
Nel corso del 2006 Intel introdurrà una nuova generazione di piattaforme per sistemi
Xeon, nota con il nome in codice di Bensley; questa è caratterizzata da una frequenza di
bus Quad Pumped a 1.066 MHz di clock e dal supporto alla memoria Fully Buffered Dimm.
Questa memoria, come anticipato in più occasioni nei più recenti IDF, permette di
gestire un più elevato numero di moduli memoria sulla stessa piattaforma senza
penalizzazioni in termini di prestazioni velocistiche o di stabilità operativa;
conseguenza diretta è la possibilità di montare nel sistema un quantitativo molto
elevato di moduli memoria, rispetto a quanto accessibile ora con tradizionali memorie DDR
oppure DDR2.
Una delle più interessanti innovazioni di Bensley è dato dal bus di sistema, che non
sarà più condiviso tra i processori ma indipendente per ogni processore fisico; questo,
unitamente alla frequenza di clock portata a 1.066 MHz, permetterà di aumentare
sensibilmente la bandwidth massima teorica a disposizione del sistema: dagli attuali 6,4
Gbytes al secondo si passerà a circa 17 Gbytes al secondo.
In abbinamento a Bensley, Intel introdurrà le cpu Dempsey, evoluzione a 0,065 micron
di processo produttivo delle cpu Paxville dalle quali si differenzieranno presumibilmente
per la cache L2 maggiorata. Il debutto di Dempsey è previsto tra pochi mesi, nel corso
del primo trimestre 2006; è già sin d'ora previsto che Intel passerà ad una nuova
architettura nel corso della seconda metà dell'anno, anticipata in occasione dell'ultimo
Developer Forum e caratterizzata da consumi molto più ridotti rispetto alle attuali
generazioni di processori Xeon. Per le cpu Paxville Intel dichiara specifiche termiche
equivalenti a quelle delle cpu Xeon single core in commercio attualmente; il TDP sarà
pari a 130 watt. |
Ecco come verranno presto utilizzati questo 8 proci logici
http://www.macbidouille.com/news/2005-10-10/#11685