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Via il marchio IBM dai pc Lenovo
Fabio Boneschi 05 Novembre 2007, alle 09:08 Portatili Lenovo decide di anticipare di due anni l'eliminazione del logo IBM dai propri pc. A supporto di tale azione la società cinese sarà sponsor delle olimpiadi di Pechino
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Quando Lenovo annunciò l'acquisizione del comparto pc di IBM venne
anche stabilito il diritto per il produttore cinese di utilizzare il brand
IBM sui prodotti commercializzati; tale diritto d'uso scadrà nel 2010.
Questa operazione doveva aiutare Lenovo nel processo di transizione, evitando
quindi la disaffezione da parte dei clienti di Big Blue.
XBitlabs riporta che Lenovo ha scelto di non utilizzare più il logo IBM
sui PC di nuova produzione: la società cinese è convinta che ormai il grande
pubblico sia pronto per questa fase e l'eliminazione del logo IBM, sempre
secondo Lenovo, non arrecherà danni alle vendite.
In questi anni Lenovo ha attuato un lento processo di migrazione durante il
quale il logo IBM è stato sempre più accantonato: al suo posto è stata data
enfasi al brand Think, anch'esso originariamente coniato da IBM, che attualmente
compare anche nei diffusi e apprezzati software forniti con i notebook ThinkPad.
Per supportare al meglio quest'ultima fase critica il marketing di Lenovo ha
avviato ingenti campagne pubblicitarie: tali strumenti consentiranno di dare
maggior visibilità al marchio Lenovo e Think, accantonando ulteriormente il
marchio IBM. Stando sempre a quanto riportato dalla fonte, Big Blue
continuerà a fornire servizi e assistenza a Lenovo.
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Commenti (20)
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| Commento # 11
di: Tasslehoff
pubblicato il 05 Novembre 2007, 11:34 |
Non metto in dubbio l'esperienza diretta che qualcuno può aver avuto con degli esemplari non perfetti, però mi pare di leggere dei commenti un po' troppo catastrofici, insomma pare che da un momento all'altro il notebook qualitativamente migliore che ci fosse sulla piazza da sempre, si sia trasformato nel peggiore degli Acer Aspire... non esageriamo
Io sto ancora su un glorioso R50 e mi trovo benissimo, ho lavorato un po' su un R60 e un T60 trovandoli ottimi come al solito, ammetto però di non usare docking stations (francamente a parte la serie X non mi pare ci sia tutta questa necessità di accessori del genere...).
La cosa importante imho è che l'assistenza sia ancora IBM, niente sostituzioni con materiale ricondizionato e possibilità di ordinare ogni singolo pezzo (dalla vite alla cpu) come ricambio per le macchine fuori garanzia.
x Gandalf64: per favore edita il link e usa snipurl, thx |
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| Commento # 12
di: Diablix
pubblicato il 05 Novembre 2007, 11:47 |
| ... e qualita' dei portatili in picchiata: la mia azienda usa portatili IBM da anni, ho visto e usato i T201/22 i T42/43 ed ora i lenovo T60: plasticosi, con seri problemi di FW e driver, lenti ... come al solito produzione cinese e' sempre sinonimo di alta qualita! |
La IBM è la IBM, mica pizza e fichi.
Ce ne vorrà di tempo prima che qualche azienda cinese possa anche solo lontanamente pensare di paragonarsi alla IBM...
| la produzione cinese sforna una quota non indifferente di tutta l'elettronica odierna... forse non è il made in china a essere sinonimo di scarsa qualità... |
Infatti la stragrande maggioranza dell'elettronica di consumo moderna è di pessima qualità.
Se si eliminano i prodotti ad altissima tecnologia (dove guardacaso spesso si continua a produrre in occidente.. sempre meno, purtroppo, ma una buona parte resta in occidente) la roba di questi giorni non è neanche paragonabile a quella di 30-40 anni fa.
Tanto per fare un esempio idiota, mia nonna ha una tv comprata nel '79 che funziona come nuova, voglio proprio vedere se la mia tv del 2001 funzionerà anche nel 2040
E' vero, produzione di massa e blabla... fatto sta che la qualità è veramente pessima rispetto a quella che sarebbe se fatta come si deve in occidente. |
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| Commento # 13
di: vorwerk
pubblicato il 05 Novembre 2007, 12:11 |
Non la trovo una scelta saggia,sicuramente Lenovo perderà quote di mercato,lo fanno solo per un motivo legato alle olimpiadi,ma probabilmente si sono montati un tantino la testa.
E come produzione la cina sicuramente fa volumi enormi,ma a taiwan lavorano molto meglio,non a caso Taipei è la regina incontrastata dei semiconduttori.
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| Commento # 14
di: mad_hhatter
pubblicato il 05 Novembre 2007, 15:50 |
| Originariamente inviato da: Diablix | La IBM è la IBM, mica pizza e fichi.
Ce ne vorrà di tempo prima che qualche azienda cinese possa anche solo lontanamente pensare di paragonarsi alla IBM...
Infatti la stragrande maggioranza dell'elettronica di consumo moderna è di pessima qualità.
Se si eliminano i prodotti ad altissima tecnologia (dove guardacaso spesso si continua a produrre in occidente.. sempre meno, purtroppo, ma una buona parte resta in occidente) la roba di questi giorni non è neanche paragonabile a quella di 30-40 anni fa.
Tanto per fare un esempio idiota, mia nonna ha una tv comprata nel '79 che funziona come nuova, voglio proprio vedere se la mia tv del 2001 funzionerà anche nel 2040 
E' vero, produzione di massa e blabla... fatto sta che la qualità è veramente pessima rispetto a quella che sarebbe se fatta come si deve in occidente. |
sicuro che sia solo un discorso occidente / oriente?
la tv di tua nonna costa come quelle attuali? ha le stesse funzionalità? il fatto che "non fanno più le cose di una volta" non vale solo per l'elettronica, ma per un sacco di altre cose: forse è solo un modo per mantenere alti i consumi (ipotesi personalissima).
un sacco di cosa vengono prodotte in china, ma non mi pare che la qualità stia crollando (anche perchè la cosa è vera da ANNI, non da poco tempo... i componenti made in IBM dove erano prodotti?).
concordo con chi dice che il problema non è tanto la produzione, ma il concepimento del prodotto |
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| Commento # 15
di: Diablix
pubblicato il 05 Novembre 2007, 18:47 |
| Originariamente inviato da: mad_hhatter | | concordo con chi dice che il problema non è tanto la produzione, ma il concepimento del prodotto |
Certo, sono due concause.
Ma io non ho mica detto che in Cina ci sono solo idioti incapaci.... come non ho detto che i prodotti vengono concepiti d'alta qualità e realizzati con i piedi, anzi: sono concepiti di bassa qualità E realizzati grossolanamente, ma non tanto per mancanza di competenze quanto per scelte puramente economiche.
Tu hai detto: "non è vero che la produzione cinese è scadente, infatti producono quasi tutto in Cina"
E io ti ho messo davanti ad un dato di fatto: "la quasi totalità della produzione attuale E' scadente". Il fatto che siano prodotte in Cina è contemporaneamente sia causa che effetto, ma questo non toglie che il "non fanno più le cose di una volta" è un dato di fatto... mi pare ovvio che sia perchè VOGLIONO che sia così, di certo le competenze attuali non sono inferiori a quelle di 30 anni fa  |
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| Commento # 16
di: Tasslehoff
pubblicato il 05 Novembre 2007, 23:36 |
| Originariamente inviato da: Diablix | E io ti ho messo davanti ad un dato di fatto: "la quasi totalità della produzione attuale E' scadente". Il fatto che siano prodotte in Cina è contemporaneamente sia causa che effetto, ma questo non toglie che il "non fanno più le cose di una volta" è un dato di fatto... mi pare ovvio che sia perchè VOGLIONO che sia così, di certo le competenze attuali non sono inferiori a quelle di 30 anni fa |
Sicuro che non sia il solito "si stava meglio quando si stava peggio"? 
Dai siamo oggettivi, mentre una volta per ciascun tipo di bene c'erano relativamente pochi produttori (es. le mitiche lampadine della Osram oppure i televisori Mivar etc etc...) ora di produttori ce ne sono un gozziliardo, e la gamma di prodotti si è ampliata tantissimo.
Da questo è derivato il fatto che anche la gamma di prezzi è lievitata e con essa la penetrazione del marketing, il vero grosso male del mondo moderno...
Il risultato qual'è? La massa che non si informa e che viene influenzata dalle campagne pubblicitarie si fionda tutta verso pochi produttori giganteschi che grazie alle loro capacità produttive riescono a mantenere prezzi molto bassi.
Questo però non vuol dire che ci siano prodotti scadenti a prescindere, dato che di produttori seri e affidabili ce ne sono cmq, ovvio che questo si riperquote anche nel prezzo (e spesso questa differenza è più risicata di quanto si creda...)
Io oggi ho ricevuto una telefonata di una parente che chiedeva consiglio, la multifunzione inkjet che aveva si è sfasciata dopo anni di onorato servizio, guardando i listini ci sono millemila possibilità di scelta e non si sapeva decidere...
A ben pensare però i casi son due, o ti rivolgi al mercato mainstream, spendi poco, ottieni un servizio scadente (niente riparazione, solo sostituzione con prodotti ricondizionati...), un prodotto plasticoso, qualitativamente inferiore e potenzialmente inaffidabile (quindi solita multifunzione Hp, Canon, Epson etc etc...), oppure ti rivolgi ad un'altra fascia che garantisce affidabilità, solidità, elevati standard qualitativi e una assistenza totale (ad es consegna a domicilio gratuita di consumabili, assistenza onsite, riparazione e pezzi di ricambio garantiti...), e quindi ti rivolgi a Brother, Kyocera o Lexmark.
E questo vale per un po' tutto... |
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| Commento # 17
di: nicgalla
pubblicato il 05 Novembre 2007, 23:56 |
Hmm mi sembra che di HP, Canon, Epson e anche Lexmark esistano le stampanti da 30 euro così come quelle professionali da 300, con le differenze che dici tu.
Poi comunque anche i prodotti professionali di oggi sono fragili e poco collaudati: la mia HP Business Inkjet 2800 (500 euro) ha dato forfait da un giorno con l'altro dopo poco più di un anno di uso non particolarmente intensivo. E mi sono dovuto pagare 180 euro+IVA di mainboard perchè la garanzia è di solo un anno.
Guarda caso la precedente Epson Photo EX A3 che avevo è durata 7 anni... certo era più primitiva nelle sue funzioni e più lenta, ma era davvero un "carro armato"... ma si sa, mandare in outsourcing il più possibile è la nuova moda dei top manager di oggi  |
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| Commento # 18
di: Diablix
pubblicato il 06 Novembre 2007, 00:07 |
| Originariamente inviato da: Tasslehoff | Il risultato qual'è? La massa che non si informa e che viene influenzata dalle campagne pubblicitarie si fionda tutta verso pochi produttori giganteschi che grazie alle loro capacità produttive riescono a mantenere prezzi molto bassi.
Questo però non vuol dire che ci siano prodotti scadenti a prescindere, dato che di produttori seri e affidabili ce ne sono cmq, ovvio che questo si riperquote anche nel prezzo (e spesso questa differenza è più risicata di quanto si creda...) |
Non leggere quello che dico a rate.
Ho detto: tutti prodotti sono di scarsa qualità?
No, ho detto: la maggior parte dei prodotti sono di scarsa qualità.
Te invece cos'hai detto? Che le masse comprano prodotti scadenti.
Scusa, ma le masse non sono la maggioranza?
Ribadisco, io non mi sono lamentato della mancanza di prodotti di qualità, ho detto che la maggior parte di essi sono realizzati grossolanamente... che sia colpa della produzione di massa non lo mette in dubbio nessuno.. ma questo non significa che dati alla mano non sia effettivamente così
Detto questo comunque è successo diverse volte di prodotti difettosi, anche di marchi di qualità, provenienti da fabbriche asiatiche. Ricordo per esempio una bella fetta dei primi MacBook Pro, montati con una quantità schifosamente elevata di pasta termoconduttiva che creava grossi problemi di surriscaldamento... quella, per esempio, era colpa solo ed esclusivamente dello stabilimento produttivo... |
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| Commento # 19
di: vetrofragile
pubblicato il 06 Novembre 2007, 18:24 |
Se posso aggiungere una personale opinione,dico che il laptop da me acquistato 2 settimane fa (un r61) non si è dimostrato affatto scadente.
Provengo da acer e posso sottolineare l'abissale differenza della tastiera,per fare un'esempio; continuando per il sistema di puntamento preciso e senza falsi segnali, software thinkvantage davvero degno di nota .
Lo schermo per mia esigenza è un piccolo 14 pollici da 1024* 800 che fa il suo sporco lavoro in maniera esemplare.
Le giunzioni sono in metallo ,il monitor è protetto da una gabbia interna in metallo come la base completamente intelaiata .
Le plastiche sono di buona qualità,il cd è rimovibile hot-swap .
Per 1000 euro mi sembra un gran computer,cercavo questo genere di portatile solido ,usabile e con una tastiera da "fisso" di qualità,proprio come i vecchi laptop ma leggero per essere trasportato senza difficoltà.
L'acer lo pagai 2000 euro nel 2004 e non mi ha mai soddisfatto, quello si è un computer dozzinale progettato per essere l'ennesimo laptop con tastiera cedevole,monitor scarsco,pezzi molto standard e di bassa qualità (come il trackpad scandaloso già visto su centinaia di altri portatili).
Concludo con un aneddoto di qualche giorno fa, trovandomi in una grande catena di elettronica ,dopo aver fatto una prova "tastiere " di ogni marca e modello sono rimasto molto soddisfatto dell'acquisto di questo lenovo
Ps: 1000 euro configurazione (core 2 duo t7100, hd 5400 120 giga, x3100, peso 2.35 Kg,lettore di impronte digitali, windows xp (a scelta  ), lettore schede 4 in 1, lettore pcmicia, illuminazione notturna dei tasti (comoda) ,masterizzatore dvd, durata batteria più di tre ore, doppio trackpad (pirulino ibm e classico), scocca rinfornzata.)
un saluto |
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| Commento # 20
di: dariocescon
pubblicato il 07 Novembre 2007, 16:33 |
Precisazione
Mi permetto di fare una piccola precisazione...
I portatili di oggi, almeno la stragrande maggioranza...di scadente hanno solo le plastiche.
L'hardware avrà i suoi problemi perchè progettato male, ma quella è un'altra storia...
Tantissimi hanno il portatile e molti hanno lo schermo che sembra sia un'altalena da quanto oscilla.
Chi è che pensa che sia colpa delle cerniere?
Provate ad aprire il monitor (se siete fuori garanzia) ed avrete una bella sorpresa!
Le cerniere sono in ACCIAIO!
Quello che si autodistrugge sono gli ancoraggi dove tali cerniere vengono avvitate.
Ogni monitor è fornito di rinforzi più o meno importanti, ma il punto è che sono le plastiche utilizzate oggi che sono cedevoli.
Se al vostro bel portatile zigrinato, lucido, liscio avessero fatto delle bordature (anche plastiche) nei bordi del monitor, ossia avessero stampato la plastica un po' più spessa, ed avessero studiato meglio come e dove posizionare le viti di aggancio delle cerniere...allora col cavolo che il vostro monitor ora sarebbe un'altalena!!!
Per tutti coloro che sono fuori garanzia consiglio di smontare il monitor e studiare un modo per sistemare le cerniere così da scongiurare la rottura definitiva della plastica esterna.
Ciao |
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Consiglia Hardware Upgrade su Google
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Non metto in dubbio l'esperienza diretta che qualcuno può aver avuto con degli esemplari non perfetti, però mi pare di leggere dei commenti un po' troppo catastrofici, insomma pare che da un momento all'altro il notebook qualitativamente migliore che ci fosse sulla piazza da sempre, si sia trasformato nel peggiore degli Acer Aspire... non esageriamo
Io sto ancora su un glorioso R50 e mi trovo benissimo, ho lavorato un po' su un R60 e un T60 trovandoli ottimi come al solito, ammetto però di non usare docking stations (francamente a parte la serie X non mi pare ci sia tutta questa necessità di accessori del genere...).
La cosa importante imho è che l'assistenza sia ancora IBM, niente sostituzioni con materiale ricondizionato e possibilità di ordinare ogni singolo pezzo (dalla vite alla cpu) come ricambio per le macchine fuori garanzia.
x Gandalf64: per favore edita il link e usa snipurl, thx