Asustek Computer rivede al ribasso le stime di fatturato e volumi per
quanto concerne il mercato portatili del secondo trimestre del 2010: a spingere
la compagnia a ritrattare le previsioni precedenti sono le condizioni in cui
versa il mercato europeo, con la svalutazione della moneta e la crisi dell'area
ellenica, in un periodo, il secondo trimestre, che è fisiologicamente
quello più debole dell'anno.
Se precedentemente il presidente e CEO di Asustek, Jerry Shen, aveva affermato
che il dissesto economico dell'area europea non avrebbe influenzato volumi e
fatturato per quanto concerne il mercato dei sistemi portatili, la realtà
descrive una situazione differente, con la compagnia che si è vista costretta
a riconsiderare le stime sia del secondo trimestre, sia del terzo trimestre.
Per quanto riguarda il Q2 viene in particolare stimata una situazione di
stasi rispetto al trimestre precedente, anche se in realtà gli osservatori
del mercato sono convinti che Asustek andrà incontro ad una flessione
del 5%-10%. La revisione delle stime sembra essere estesa anche alle schede
madri.
L'impatto della situazione economica europea sarà piuttosto considerevole
per quanto riguarda il terzo trimestre, con una possibile flessione della domanda.
La compagnia avrebbe tuttavia già adottato una serie di misure per la
gestione delle scorte dei prodotti, volte a minimizzare gli eventuali rischi.
Anche il mercato cinese rappresenta un punto chiave nel business di Asustek.
La compagnia avrebbe già assistito ad un calo della domanda sul mercato
cinese nel secondo trimestre, che non fa presagire nulla di buono per il terzo
quarto. Tuttavia, nel caso in cui la situazione sul mercato cinese dovesse assestarsi,
i risultati sarebbero in grado di compensare i problemi derivanti dall'area
europea. La porzione di fatturato di Asustek proveniente dal mercato europeo
è calato nel primo trimestre dell'anno al 41%, rispetto al 51% dell'ultimo
trimestre 2009. Per il secondo trimestre è stato stimato un ulteriore
calo, al 35%.
Il secondo trimestre sta causando qualche grattacapo non solo ad Asustek: Toshiba
ha già espresso le proprie
preoccupazioni, mentre Acer, sebbene si sia dichiarata non preoccupata dalla
situazione, avrebbe anch'essa già messo mano a misure per la gestione
delle scorte oltre ad una revisione delle previsioni interne. |
Tutte le stime andranno riviste al ribasso...la crisi e' nera e sara' moolto lunga!