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Nuovi Garmin Oregon 550: escursioni e fotografie
Roberto Colombo 09 Maggio 2009, alle 07:50 Portatili Garmin porterà anche in Italia i due nuovi navigatori da escursione Oregon 550, dotati di fotocamera per immagini geolocalizzate
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L'outdoor rimane una delle attività che più beneficia delle potenzialità
offerte dalle tecnologie GPS e dopo un periodo in cui il mercato di è
concentrato molto sui navigatori da auto il pubblico sta riscoprendo i
dispositivi dedicati alle attività come il trekking.
Garmin è da sempre attiva in questo settore e ha presentato due nuovi
navigatori con interfaccia touchscreen, resistenti all'acqua e dotati di bussola
elettronica. Garmin Oregon 550 e 550T offrono inoltre 850MB di memoria interna. Lo
spazio di storage torna utile anche per la memorizzazione delle fotografie
scattate con la fotocamera da 3,2 megapixel; queste ultime naturalmente sono geolocalizzabili, inserendo i dati geografici in modo automatico nei metadati,
con l'operazione nota come geotagging.

Negli Stati Uniti le due versioni si differenziano per il prezzo e per la
cartografia a bordo: Oregon 550 costerà 500 dollari e offrirà la mappa base di
tutto il mondo, Oregon 550T costerà 600 dollari e porterà a bordo anche le mappe
topografiche dell'intero territorio statunitense.
I navigatori arriveranno anche in Italia, ma i dettagli per la
commercializzazione nel nostro Paese saranno resi noti solo a fine maggio.
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Commenti (17)
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| Commento # 11
di: paulus69
pubblicato il 09 Maggio 2009, 20:11 |
ok,manca solo il modulo phone e abbiamo l'ennesimo all in one....
non che sia una strada sbagliata,ma il problema dell'autonomia riveste un ruolo essenziale;ne riparleremo seriamente quando i dispositivi avranno,di standard,uno schermo oled/amoled e batterie degne del nome. |
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| Commento # 12
di: SuperSandro
pubblicato il 10 Maggio 2009, 09:35 |
| Originariamente inviato da: Balzy | 1) ... Ricordiamo che la fotocamera in questione non può avere una qualità superiore a quella di un cellulare medio. Mi sfugge quindi la relazione con "database spettacolare".
2) ... E questi navigatori ... hanno bisogno di durare molto e SEMPRE. Se ti perdi di sera e hai il navigatore scarico perchè hai perso tutta la giornata a fare foto è un guaio serio, soprattutto se non sai dove sei arrivato. |
1) La fotocamera integrata dovrebbe servire solo a prendere "appunti" di viaggio: le foto serie le farai con la reflex che sicuramente ti porti appresso in escursioni impegnative. L'aggettivo "spettacolare" lo riferivo alla sua potenziale vastità (tipo Panoramio più che FaceBook) e non certo alla qualità delle foto ottenibili. Anzi, se una risoluzione minore (1024 x 768) potesse aumentare l'autonomia della batteria o la quantità di foto, sarebbe meglio.
2) Ma perché un GPS deve essere sempre acceso? Quando - con il mio smartphone, raggiungo l'autostrada, spengo non solo il TomTom, ma addirittura il bluetooth. Li riaccendo in prossimità degli svincoli.
La stessa cosa si può fare con 'sti navigatori "pedestri": quando vedi che il sentiero da percorrere è bello dritto, lo spegni (il GPS, non il sentiero) e lo riaccendi al termine del percorso agevole.
| Originariamente inviato da: paulus69 | 1) ok,manca solo il modulo phone e abbiamo l'ennesimo all in one.... |
1) Mica scema l'idea: integrare un modulo telefonico costerebbe relativamente poco. |
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| Commento # 13
di: ravescat
pubblicato il 10 Maggio 2009, 13:38 |
X SuperSandro:
I navigatori " non fissi " non possono tenere traccia su mappa elettronica del tragitto che stai facendo in quanto non hanno la connessione al segnale tachimetrico che gli consente di tenere conto della velocità e la usano per riaggiornare la posizione sulla mappa STRADALE. I navigatori mobili usano un'interpolazione dei segnali da minimo 3/4 satelliti (a seconda del GPS ): se viene a mancare il segnale ( tipo lo spegnimento anche momentaneo) impiegano molto più tempo per ottenere tutti i dati che servono fare fare questo.
Nell'outdoor la cosa è ancora più complessa perchè ti trovi a muoverti su spazi aperti e non " vincolati da incroci ", metti per esempio che devi raggiungere un punto A esattamente ad un orario prestabilito, decidi di seguire un sentiero per 5 km e poi devi scendere a valle, se spegni il navi lungo il sentiero, dovrai necessariamente fermarti alla sua riaccensione ed aspettare il caricamento di tutti i segnali, con notevole perdita di tempo prima di sapere qual'è il punto deciso per iniziare la discesa.
Per quanto riguarda l'autonomia, chi non si porta dietro in marcia minimo il doppio delle batterie cariche richieste da un apparecchio elettronico, allora forse è il caso che si compri un TOMTOM e navighi solo in autostrada con l'accendisigari collegato..
Per il discorso delle foto invece la trovo una cosa assolutamente indispensabile se si fa un certo uso di questa tipologia di apparecchi, mi è successo molte volte di dover farmi prestare una compatta da portare via per fotografare siti vari dove comunque non è richiesta una qualità spettacolare delle immagini.
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| Commento # 15
di: SuperSandro
pubblicato il 11 Maggio 2009, 09:09 |
| Originariamente inviato da: ravescat | | I navigatori " non fissi " non possono tenere traccia su mappa elettronica del tragitto che stai facendo in quanto non hanno la connessione al segnale tachimetrico che gli consente di tenere conto della velocità e la usano per riaggiornare la posizione sulla mappa STRADALE. I navigatori mobili usano un'interpolazione dei segnali da minimo 3/4 satelliti (a seconda del GPS ): se viene a mancare il segnale ( tipo lo spegnimento anche momentaneo) impiegano molto più tempo per ottenere tutti i dati che servono fare fare questo. |
In effetti (ma lo si era capito...) non ho alcuna esperienza sui navigatori mobili. Tuttavia, usando i miei due TomTom (uno "fisso" per auto e l'altro installato nello smartphone Treo), mi è capitato di spegnere completamente i dispositivi, il primo perché talvolta mi dà fastidio il cavo che dall'accendisigari connette il TomTom posizionato sul cruscotto; il secondo per risparmiare le batterie (ebbene sì, non ho il cavo specifico).
In entrambi i casi, al momento della riaccensione, il luogo (punto della strada) in cui ero, veniva individuato con la stessa velocità (alcuni secondi) con cui veniva individuato al momento della partenza.
Ne consegue - IMHO - che la connessione al segnale tachimetrico(*) è solo una funzione in più (cioè non indispensabile al funzionamento del navigatore), pur se abbastanza utile per far risparmiare (preziosi) secondi di elaborazione, quando per esempio si imbocca una lunga galleria, al termine della quale è presente uno svincolo.
Tu che hai più esperienza di questi tipi di navigatori, puoi dire quanto tempo impiega uno di questi dispositivi per fornire la corretta posizione? Sono davvero curioso.
(*) Tra l'altro, c'è da notare che i miei TomTom non sono connessi al tachimetro dell'auto, come nei navigatori montati di serie sulle autovetture (ecco perché costano tanto, tanto di più: c'è la connessione hardware all'elettronica dell'auto, in particolare al tachimetro). In pratica, quando entro in un tunnel e perdo il segnale dei satelliti, la strada sembra "avanzare" perché il software ritiene che si stia avanzando alla stessa velocità con cui ho imboccato il tunnel. Se, infatti, incontro una coda, rallentando oppure accelerando, all'uscita il navigatore rimane perplesso, fino a che non rintraccia il segnale dei satelliti e aggiorna immediatamente la posizione. |
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| Commento # 16
di: R.Raskolnikov
pubblicato il 11 Maggio 2009, 12:28 |
Ragazzi, ma in che scala (minima) sono le carte topografiche del Garmin?
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| Commento # 17
di: ravescat
pubblicato il 11 Maggio 2009, 12:56 |
Per fisso intendevo proprio i navi da plancia, quelli per capirsi integrati nei cruscotti delle autovetture che oltre al segnale tachimetrico usano anche i segnali RDS per la ricezione di segnalazioni aggiuntive tipo, come accade in germania, info su strade interrotte per lavori che se abiliti la funzione rotta dinamica, ti fa aggirare l'interruzione senza dover fare niente.
Il map12 garmin che avevo all'inizio, se restava spento per 1 minuto impiegava circa 20 secondi per ottenere le info dai satelliti in orbita, per 5 minuti il tempo diventava poco più di 1 minuto.
Ora con i ricevitori sirfstarIII ( che comunque sono espressamente nati per la navigazione su strade ma che funzionano anche per l'outdoor ) il tempo di aggiornamento è decisamente inferiore, per l'explorist della magellan ho impiegato circa 30 sec per 5 minuti di spegnimento completo di cambio batterie e all'interno di un canalone quindi con segnale sat molto debole.
L'aggiornamento della posizione avviene mediamente ogni 2 / 3 sec. a seconda del modello, per i fissi invece è praticamente istantanea.
C'è un filmato di un navi Alpine dove il display mostra la vettura eseguire le rampe di uscita di un parcheggio sotterraneo a tokyo in tempo reale.
Per quanto riguarda il touch invece lo ritengo una cosa davvero inutile e superflua, con i guanti indossati è impossibile usarlo correttamente, molto più comodo un joystick multifunzione secondo me.. oltre che + economico in caso di rotture.
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Consiglia Hardware Upgrade su Google
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ok,manca solo il modulo phone e abbiamo l'ennesimo all in one....
non che sia una strada sbagliata,ma il problema dell'autonomia riveste un ruolo essenziale;ne riparleremo seriamente quando i dispositivi avranno,di standard,uno schermo oled/amoled e batterie degne del nome.