Microsoft e Intel, le attese da Windows 8 per il mercato notebook e netbook
Non di soli tablet vive il mercato: la maggior parte del mercato a livello globale rimane nelle mani di notebook e anche netbook, motivo per cui Microsoft e Intel preparano basi solide per questi mercati
di Alessandro Bordin pubblicata il 19 Giugno 2012, alle 12:11 nel canale PortatiliSulle pagine di Digitimes è riportato un interessante articolo, con alcune speculazioni per il futuro del settore notebook e netbook. Se a molti la parola netbook suona come arcaica, legata a un prodotto ormai superato, dovrà ricredersi analizzando i dati di vendita a su scala globale, dove ne vengono venduti milioni di pezzi all'anno.
Se da una parte è vero che in Europa Occidentale e Nord America il mercato ha occhi principalmente per i tablet PC, tutto il resto del mondo prova ancora forte interesse per soluzioni classiche come portatili economici e netbook, che per molti versi costituiscono ancora una versione economica di un normale PC, non ultimo per la presenza di una tastiera fisica.
Ecco quindi spiegato il fermento segnalato dalla fonte asiatica, che ha notato interessanti "lavori in corso" da parte di Microsoft e Intel per puntare molto su mercati più tradizionali. Le attese delle due aziende citate, infatti, non riguardano solo gli Ultrabook ma anche quei settori più economici che sono scelti da molti utenti dei paesi in via di sviluppo, vero e proprio mercato del futuro.
Intel e Microsoft credono che la realizzazione di netbook basati sui nuovi sistemi operativi Windows, che vedremo a fine anno, e dotati di funzionalità touchscreen nonché design più ricercato, porteranno a una domanda molto elevata da parte del pubblico. Microsoft, inoltre, punta molto sullo sviluppo di Windows RT e alla sua massiccia integrazione, anche in ottica Windows Phone 8, preparando da lontano una sfida nemmeno celata ad Apple nel campo della telefonia.











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7 Commenti
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windows 8 verrà accolto come windows vista, la gente rimarrà a lungo con windows seven e continuerà a comprare prodotti con seven, a meno che non elimino quell'orrenda interfacciaIo aspetto
PS c'è classic shell già per W8 ...
ok che hai messo "secondo me" però andrebbe argomentata la risposta, mi spiego, consideriamo che si verifichi quello che affermi, cosa succede?
Sui tablet è obbligatoria "quell'orrenda interfaccia" dato che Windows 7 è un sistema operativo desktop e quindi non è pensato per il touch e nemmeno per gli schermi ad altissima definizione e con tanti dpi nei quali verrebbe visualizzato piccolissimo e con le icone incliccabili proprio perchè di ridottissime dimensioni.
Sui pc continuerebbe a funzionare tranquillamente ma, e qui sorge il problema, dovresti avere la gestione di 2 piattaforme di sviluppo, l'attuale solo per desktop mantenendola (quindi costi di gestione), la seconda solo per tablet e smartphone dalla quale ricavi dei soldi perchè inserita in un marketplace.
Oppure fare come Apple che ha introdotto un marketplace anche per desktop ma che sta piano piano sostituendo le componenti desktop con quelle di ios
Ultima ipotesi butta a mare Windows 8, lascia sul mercato solo 7 e rinuncia per sempre al mercato tablet e smartphone rimanendo solo nel mercato pc che sta erodendo quote ogni anno a favore proprio di tablet e smartphone.
Ho voluto fare questa analisi per far capire che oggi il mercato è complesso e che se vuoi abbracciare tutte le opportunità che ti da devi per forza arrivare a dei compromessi, con questo non dico che Windows 8 sarà un successo ma nemmeno questo tremendo flop, sarà solo un sistema operativo "di rottura" con il passato che favorirà l arrivo dei suoi successori (Windows 9 in primis) spiandando la strada ad una nuova concezione di intendere il pc.
Salterò windows 8
e la sua orrenda interfaccia. Posto che Metro non sia un capriccio ma una necessità, e alla necessità credo, non sono tanto stupido da pensare che Microsoft rischi la sua reputazione per qualcosa di inutile o addirittura nocivo. Detto ciò, è a windows 9 che concederò la mia fiducia. Sicuramente avrà ancora Metro. Semplicemente non mi fido delle attuali roadmap e delle obsolescenze programmate che tali roadmap portano con se. Non voglio fare da cavia, detto in altri termini. Mi rivolgerò al secondo OS che farà uso di tale interfaccia, non al primo.Nel caso mi viene lo sfizio di prendere un tablet, andro' su uno con Windows 8, altrimenti penso che lo saltero' pure io (a meno che non cambio notebook). Anche perche' la voglia di reinstallare tutto d'accapo, non c'e'...
L'alternativa più conveniente a quel punto diventa usare librerie e tool multipiattaforma.
Sul serio.
Io attualmente, quando possibile, sviluppo usando Qt e C++/javascript/qml.
Attualmente i target principali sono Windows "desktop" e Windows CE 5.0 e 6.0.
Ho una sola base di codice ed il debug principale riguarda Windows "desktop", poi si ricompila per le versioni embedded, si fanno i test per le limitazioni specifiche di quei device (principalmente la ram) e si è a posto.
Quando uscirà Windows 8, in azienda aggiungeremo l'UI metro come target (quelli di Digia hanno già il supporto per Metro in Beta) e nel frattempo stiamo iniziando a supportare anche Android usando la versione alpha di Qt per Android (dove l'etichetta di versione alpha riguarda più i tool di sviluppo che il port di Qt).
Il grosso del codice è portabile da un target all'altro, le parti dipendenti da UI e S.O. sono per la maggior parte "incapsulate" da Qt e per le dipendenze rimanenti da hardware/S.O./piattaforma ci vuole uno sforzo minimo.
Si, quelli che sono abituati a sviluppare per una sola piattaforma spesso hanno l'equivalente di uno shock post-traumatico al solo pensiero di supportare più piattaforme, ma alla lunga ci si guadagna sia in termini pratici che mentali.
Il motivo principale è che Microsoft, Apple, Google, ecc. ecc. anche se forniscono il S.O. ed i tool alla fine sono dei vostri concorrenti in senso esteso (quello che va bene per loro non necessariamente è il vostro bene), "ridurre la dipendenza da fornitori" porta quindi molti benefici, specialmente da quando Microsoft si è messa a far inutilmente bimbominkiate con le API ed i tool di sviluppo per legare più a se gli sviluppatori esterni.
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