| Originariamente inviato da: GiulianoPhoto |
Allora ricapitoliamo:
2007: serve un notebook più piccolo da mettere in borsa, 3G galoppante.
2008: escono i primi netbook prezzo intorno ai 250 euro con xp. Bene. Boom di vendite.
2009: i netbook aumentano di modelli ma anche il prezzo, cpu sempre la stessa, necessità di maggior velocità con win7 e monitor da almeno 10". Qualità scadenti.
2010: Atom è scarso? allora cpu dual core atom, benissimo ma il prezzo rimarrà sotto i 300/400 euro??
Direi proprio di no!!
E allora che senso ha?
il progetto netbook ha fatto guadagnare tanto ma fondamentalmente nell'utilizzo è fallito. |
Ottima analisi sintetica, e ottime conclusioni, io l'ho percepita in maniera molto molto simile...:
2007 -> serve un PC piccolo, e che costi poco, e che si connetta a internet.
2007.1 -> annunciato l'EEEPC ASUS da 199 dollari (150E) con Linux, schermo da 7". Poco dopo esce il 700, 512MB di RAM, CPU Celeron, chipset Intel con accelerazione 3D e storage allo stato solido da 2/4GB. Un sogno. Per 199$ si vende da solo. Viene da comprarne due o tre alla volta, altroché! Se potessi ne comprerei le azioni. E' un giocattolino, bellissimo che si vende praticamente da solo (anche se in ASUS, soprattutto quella italiana, ancora sembrano non averlo capito...), solo che non costa 199$ ma 299E; ma i notebook entry level sono ancora lontani, 700-800E minimo, e gli UMPC "veri" lontanissimi (da 2000E in su). Vabbé invece di tre alla volta se ne prenderà solo uno. Presto seguono i modelli 701/2, con webcam e disco SD piu' grande.
2007.2. L'EEEPC 701 arriva con Linux Xandros, in una versione ultra alleggerita, fa il boot in una decina di secondi, forse meno. Ricorda un po' quello che avrebbe dovuto essere l'OLPC di Negroponte ($100), ma al triplo del prezzo. Ha connessione ethernet e wireless, ma non 3G. Tra le applicazioni installate, tutto quello che serve per un utilizzo volante e connessione a internet, Firefox 2, OpenOffice 2, acrobat 7, skype, e flashplayer per i video di youtube.
2007.3. L'utenza Linux è entusiasta, l'utenza Windows non sa ma si fida. Che sia la volta buona? Una piattaforma Linux su cui convergere un po' di software (alla MAC), al di fuori delle 1234 distribuzioni...?
2007.4/2008.1 L'ASUS fa crescere i modelli, lo schermo da 7 pollici sale a 9. Esce tutta la serie da 8.9" 900/901/...
Gli hard disk crescono. L'installazione Linux viene un po' abbandonata a se stessa..., pochissimi aggiornamenti, i browser, plugin, etc., rimangono vecchi, e inoltre OpenOffice 2 viene rimpiazzato da StarOffice 8 (potere commerciale della Sun? Un prodotto commerciale fa più figo?) Gli utenti di provenienza Windows cominciano a mugugnare quando iniziano i primi problemi con l'hardware, non si riesce a fare funzionare le "internet key" USB (ZeroCD dixit...) senza smanettare...non si può installare software addizionale, e l'ASUS non ne propone di nuovo (gli aggiornamenti online coprono solo bug minori, no kernel nuovi, no browser nuovi, no plugin nuovi, no suite openoffice nuove). Gli utenti più smanettoni di provenienza Linux scoprono che si possono installare con un po' di buona volontà i pacchetti di una qualche distribuzione debian.
2008.2 Le dotazioni di memoria crescono e l'ASUS sacrifica 8GB di disco SD a favore di una licenza di Windows XP e propone 2 modelli: 8+8GB di storage con Linux, oppure 8GB di storage con XP (i 30-40E di licenza da qualche parte devono venire fuori...). Molti utenti si gettano su questa seconda soluzione: vuoi mettere potere installare tutte le porcherie a proprio piacimento? Poco importa se la macchina diventa un chiodo, abbattuta da antivirus e firewall, la tastiera minuscola e lo schermo affatica la vista...a poco a poco diventerà il PC principale, piccolo e leggero, economico, entra nella borsa senza avere la borsa da piccì, e su cui poter installare/scaricare tutto quello che si trova in giro...
2008.3 Con 8GB si fa ben poco, ASUS fa marcia indietro e comincia a proporre modelli con hard disk convenzionali da 160GB. Anche il prezzo sale. I 299E diventano 399E... L'ASUS comincia quasi ad autosabotare la versione Xandros lasciandola morire d'inedia...
2008.4 Anche altri produttori fiutano l'affare e cominciano a proporre modelli analoghi (Dell mini, Acer One, etc.), chi con Linux (Ubuntu standard, etc.), chi con Windows XP. Per l'utenza non è il PC leggero da usare nei weekend o in viaggio, per quelle poche applicazioni che permettono di stare "wired", senza preoccuparsi dei virus, ma diventa un surrogato del PC grande..., ma che è leggero e costa poco. Anche l'utenza Linux ranza via subito l'installazione standard a favore della propria distribuzione preferita, ora l'hardware è piu' potente e lo consente.
2008.5 I netbook (vengono appunto ribattezzati "netbook"

proliferano come funghi, quasi tutti i produttori ne propongono uno, sia i grandi (HP, Acer, Dell) fino ad arrivare ai minori come Medion (non me ne voglia, magari sono ottimi). Quasi tutti convergono su CPU Atom (che nel frattempo ha scalzato il Celeron), qualcuno su CPU Geode, e disco fisso convenzionale. Come OS, la maggior parte con XP, altro che convergere su un Linux (pur sempre proposto) ...
2009.0 nel frattempo continuano a crescere gli schermi (non sempre le tastiere...), da 9" diventano 10".
2009.1/2010.0 Se per Vista era quasi impossibile, ora quasi tutti i produttori di netbook al posto di XP propongono Windows 7 Premium...; Gli schermi crescono ancora: da 10 pollici sono diventati 11 e anche 12", e iniziano a montare le prime CPU Atom a doppio core..., ultimo ASUS EEEPC 1201N, 3GB di RAM, 250GB HD, Windows 7. Anche gli Euro sono saliti ulteriormente, a 499E..., praticamente colmando il gap di prezzo e di "dimensioni" con i laptop convenzionali.
La convergenza di "piattaforma" e di "intenti" purtroppo non c'e' stata, solito hardware alla PC di riciclo e ricambio semestrale...
2007: serve un notebook più piccolo da mettere in borsa, 3G galoppante.
2008: escono i primi netbook prezzo intorno ai 250 euro con xp. Bene. Boom di vendite.
2009: i netbook aumentano di modelli ma anche il prezzo, cpu sempre la stessa, necessità di maggior velocità con win7 e monitor da almeno 10". Qualità scadenti.
2010: Atom è scarso? allora cpu dual core atom, benissimo ma il prezzo rimarrà sotto i 300/400 euro??
Direi proprio di no!!
E allora che senso ha?
il progetto netbook ha fatto guadagnare tanto ma fondamentalmente nell'utilizzo è fallito.
Ottima analisi sintetica, e ottime conclusioni, io l'ho percepita in maniera molto molto simile...:
2007 -> serve un PC piccolo, e che costi poco, e che si connetta a internet.
2007.1 -> annunciato l'EEEPC ASUS da 199 dollari (150E) con Linux, schermo da 7". Poco dopo esce il 700, 512MB di RAM, CPU Celeron, chipset Intel con accelerazione 3D e storage allo stato solido da 2/4GB. Un sogno. Per 199$ si vende da solo. Viene da comprarne due o tre alla volta, altroché! Se potessi ne comprerei le azioni. E' un giocattolino, bellissimo che si vende praticamente da solo (anche se in ASUS, soprattutto quella italiana, ancora sembrano non averlo capito...), solo che non costa 199$ ma 299E; ma i notebook entry level sono ancora lontani, 700-800E minimo, e gli UMPC "veri" lontanissimi (da 2000E in su). Vabbé invece di tre alla volta se ne prenderà solo uno. Presto seguono i modelli 701/2, con webcam e disco SD piu' grande.
2007.2. L'EEEPC 701 arriva con Linux Xandros, in una versione ultra alleggerita, fa il boot in una decina di secondi, forse meno. Ricorda un po' quello che avrebbe dovuto essere l'OLPC di Negroponte ($100), ma al triplo del prezzo. Ha connessione ethernet e wireless, ma non 3G. Tra le applicazioni installate, tutto quello che serve per un utilizzo volante e connessione a internet, Firefox 2, OpenOffice 2, acrobat 7, skype, e flashplayer per i video di youtube.
2007.3. L'utenza Linux è entusiasta, l'utenza Windows non sa ma si fida. Che sia la volta buona? Una piattaforma Linux su cui convergere un po' di software (alla MAC), al di fuori delle 1234 distribuzioni...?
2007.4/2008.1 L'ASUS fa crescere i modelli, lo schermo da 7 pollici sale a 9. Esce tutta la serie da 8.9" 900/901/...
Gli hard disk crescono. L'installazione Linux viene un po' abbandonata a se stessa..., pochissimi aggiornamenti, i browser, plugin, etc., rimangono vecchi, e inoltre OpenOffice 2 viene rimpiazzato da StarOffice 8 (potere commerciale della Sun? Un prodotto commerciale fa più figo?) Gli utenti di provenienza Windows cominciano a mugugnare quando iniziano i primi problemi con l'hardware, non si riesce a fare funzionare le "internet key" USB (ZeroCD dixit...) senza smanettare...non si può installare software addizionale, e l'ASUS non ne propone di nuovo (gli aggiornamenti online coprono solo bug minori, no kernel nuovi, no browser nuovi, no plugin nuovi, no suite openoffice nuove). Gli utenti più smanettoni di provenienza Linux scoprono che si possono installare con un po' di buona volontà i pacchetti di una qualche distribuzione debian.
2008.2 Le dotazioni di memoria crescono e l'ASUS sacrifica 8GB di disco SD a favore di una licenza di Windows XP e propone 2 modelli: 8+8GB di storage con Linux, oppure 8GB di storage con XP (i 30-40E di licenza da qualche parte devono venire fuori...). Molti utenti si gettano su questa seconda soluzione: vuoi mettere potere installare tutte le porcherie a proprio piacimento? Poco importa se la macchina diventa un chiodo, abbattuta da antivirus e firewall, la tastiera minuscola e lo schermo affatica la vista...a poco a poco diventerà il PC principale, piccolo e leggero, economico, entra nella borsa senza avere la borsa da piccì, e su cui poter installare/scaricare tutto quello che si trova in giro...
2008.3 Con 8GB si fa ben poco, ASUS fa marcia indietro e comincia a proporre modelli con hard disk convenzionali da 160GB. Anche il prezzo sale. I 299E diventano 399E... L'ASUS comincia quasi ad autosabotare la versione Xandros lasciandola morire d'inedia...
2008.4 Anche altri produttori fiutano l'affare e cominciano a proporre modelli analoghi (Dell mini, Acer One, etc.), chi con Linux (Ubuntu standard, etc.), chi con Windows XP. Per l'utenza non è il PC leggero da usare nei weekend o in viaggio, per quelle poche applicazioni che permettono di stare "wired", senza preoccuparsi dei virus, ma diventa un surrogato del PC grande..., ma che è leggero e costa poco. Anche l'utenza Linux ranza via subito l'installazione standard a favore della propria distribuzione preferita, ora l'hardware è piu' potente e lo consente.
2008.5 I netbook (vengono appunto ribattezzati "netbook"
2009.0 nel frattempo continuano a crescere gli schermi (non sempre le tastiere...), da 9" diventano 10".
2009.1/2010.0 Se per Vista era quasi impossibile, ora quasi tutti i produttori di netbook al posto di XP propongono Windows 7 Premium...; Gli schermi crescono ancora: da 10 pollici sono diventati 11 e anche 12", e iniziano a montare le prime CPU Atom a doppio core..., ultimo ASUS EEEPC 1201N, 3GB di RAM, 250GB HD, Windows 7. Anche gli Euro sono saliti ulteriormente, a 499E..., praticamente colmando il gap di prezzo e di "dimensioni" con i laptop convenzionali.
La convergenza di "piattaforma" e di "intenti" purtroppo non c'e' stata, solito hardware alla PC di riciclo e ricambio semestrale...