
Il successo della piattaforma Centrino di Intel, nata
nell'ormai lontana primavera del 2003, deve molto alle diverse
caratteristiche che Intel ha saputo imporre come standard, date ormai per
scontate dalla clientela più o meno informata che si trova di fronte al celebre
logo. Negli anni sono state diverse le evoluzioni a livello hardware, passate
per l'aggiornamento di processori, chipset, moduli per la connettività ed altro
ancora.
Oggi è il giorno della presentazione di una nuova generazione Centrino, che
verrà indicata come Centrino 2, nome commerciale di quella che fino ad
oggi veniva indicata come Montevina. A caratterizzare la nuova piattaforma
troviamo diverse novità, che ci limiteremo a riassumere brevemente,
approfondendo poi ogni aspetto in un apposito articolo di prossima
pubblicazione.
La prima novità riguarda i processori utilizzati, che appartengono alla
famiglia Penryn dual-core con processo produttivo a 45nm, contro i
65nm della piattaforma precedente. Il passaggio ad un processo produttivo di dimensioni inferiori al precedente porta
con sé sue importanti novità: da una parte un minore consumo, dall'altra un
minore calore prodotto dalla CPU, a tutto vantaggio quindi sia dell'autonomia
che delle dimensioni delle componenti necessarie al raffreddamento. Differenti i
modelli previsti, con BUS a 1066MHz efrequenze che vanno da 2,26GHz a
2,8GHz, cache L2 da 3MB (famiglia 8000) a 6MB (famiglia 9000) e TDP a 25W (con
processori serie 8000), contro i 35W della precedente generazione.
Non mancheranno eccezioni alla "regola" dei 25W, in quanto Intel ha previsto
modelli più performanti, fino ad un modello top quad-core con 44W di TDP, anche
se passerà in questo caso in secondo piano il risparmio energetico, così come il
logo Centrino 2, sostituito da Core 2 Extreme Inside, pur condividendo tutto il
resto della piattaforma.
A supporto del sistema troviamo l'integrazione di memorie di tipo DDR3, meno
esigenti dal punto di vista energetico nell'ordine del 25% a parità di frequenza
rispetto ai modelli DDR2. Nuova anche la famiglia di chipset, serie 4,
disponibile in differenti declinazioni P45M e P47M, con o senza chip grafico
integrato, anche se per i modelli con funzionalità video sarà necessario
attendere ancora un paio di settimane. I primi modelli in commercio, dunque,
saranno equipaggiati giocoforza con sistemi discreti ATI o NVIDIA.
Una delle caratteristiche più interessanti sarà la possibilità di
passare da grafica integrata (quando presente) a quella discreta, con modalità
definite dall'utente e dall'integratore. Si potrà quindi passare dalla grafica
integrata a quella discreta o da boot o senza riavviare il sistema, stando a
quanto dichiarato da Intel in fase di anteprima per la stampa.
Dal punto di vista della connettività troviamo differenti opzioni, con moduli
della famiglia 5100 e 5300. Dal punto di vista delle caratteristiche
tecniche si passa dal supporto agli standard WiFi 802.11a/b e draft n fino a
WiMAX, presente in opzione.
Le novità non finiscono qui, ma rimandiamo alla lettura dell'articolo che
verrà pubblicato nei prossimi giorni per saperne di più. Ricordiamo che i PC che
equipaggeranno la nuova piattaforma saranno riconoscibili dal logo Centrino 2,
Centrino vPro e Core 2 Extreme, di cui parleremo in seguito.
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solo ddr3... queste piattaforme avranno costi elevati forse non giustificati per un notebook.