Multitouch, una parola di chiaro sapore anglosassone che va ad aggiungersi
alla lista delle caratteristiche dei dispositivi portatili, e non, più recenti e
sofisticati. Eppure anche questa tecnologia non è immune da alcuni contro
fastidiosi. Tralasciando quelli relativi alla pulizia dei monitor, affetti da
"ditata" cronica, vi è un ben più importante contro con il quale fare i conti,
specie se ci si trova di fronte a prototipi in stile tablet.
Stiamo parlando della tastiera. Questa periferica, che nei PC portatili è
migrata direttamente all'interno dell'elaboratore, rimane ad oggi il miglior
strumento per la digitalizzazione di testi e contenuti, alla faccia delle decine
di anni che si porta sulle spalle. In un ipotetico tablet senza tastiera, che
viene definito da molti uno degli oggetti candidati a monopolizzare il futuro
del settore, si dovrà pensare a qualcosa di differente.
Gli esempi sono sotto gli occhi e sotto le dita di tutti: per digitalizzare
anche una semplice frase su un pannello touch o multitouch bisogna guardare il
monitor e prendere bene la mira, mentre con la tastiera normale, con una certa
esperienza, si possono benissimo digitare intere pagine senza nemmeno guardarla,
avendo sviluppato automatismi e sensazioni tattili ben chiare e definite,
complice la conoscenza della posizione dei tasti.

Ebbene,
Gizmodo ci informa di un brevetto che Microsoft avrebbe depositato
proprio per portare questi automatismi anche sui monitor multitouch. Il
principio di funzionamento, dalle poche informazioni trapelate, si baserebbe
sulla posizione delle dita che, una volta appoggiate sul monitor come si fa
comunemente con la tastiera "vera", permetterebbe al software di far apparire in
pop-up una tastiera virtuale in grado di adattarsi ai polpastrelli dell'utente.
Chi digita insomma non dovrà più adattarsi alla tastiera, ma sarà quest'ultima a
posizionarsi esattamente sotto i polpastrelli, permettendo così una
digitalizzazione molto più vicina a quella tradizionale, pur mancando la
percezione fisica dei tasti.
Questa tecnologia, per ora nota come Virtual Keyboard o Multitouch Screen
Keyboard, metterebbe le basi ad un nuovo modo di digitare testi. Difficile
in ogni caso capire la reale bontà del progetto, in mancanza di maggiori
informazioni. Buona cosa però è sapere che ci si sta pensando seriamente.
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bella trovata ma a mio avviso inutile.... la digitaz hardware ti permette di riconoscere anche la differenza tra i tasti per il rumore/durezza/dimensione/distanza tra i tasti oltre al sapere dov'è il tasto visto che è lì e da lì non lo sposta nessuno... al contrario un software può dare solo l'ultima di queste cose... la posizione a mio avviso insufficente per una battirura veloce e senza errori... oltre al rischio di battere troppo forte aprendo in 6 lo schermo....