Batterie del futuro: possibili i condensatori quantistici?

Batterie del futuro: possibili i condensatori quantistici?

di Andrea Bai pubblicata il 28 Dicembre 2009, alle 09:11 nel canale Portatili

“Uno studio di un fisico dell'università dell'Illinois suggerisce la produzione di condensatori su scala nanoscopica per incrementare lo stoccaggio di energia”


Un fisico dell'University of Illinois ha illustrato un particolare progetto relativo ad una "batteria quantistica digitale" che, qualora le idee su carta dovessero concretizzarsi e trovare conferma empirica, permetterebbe di far compiere un drastico passo avanti nelle capacità di stoccaggio dell'energia.

Il progetto, attualmente fermo allo stadio concettuale, prevede un array di miliardi di condensatori (si parla di "nano vacuum tubes") nanoscopici che, grazie agli effetti della meccanica quantistica, sarebbe in grado di conservare elevate quantità di energia.

I condensatori tradizionali sono costituiti da due piastre di conduttori tra i quali viene interposto una pellicola di materiale isolante. Applicando una differenza di potenziale alle due piastre si viene a creare un campo elettrico e sulla superficie delle piastre viene conservata la carica. La quantità di carica immagazzinabile dipende dalle caratteristiche del condensatore, il problema principale sta nel fatto che una volta superata la quantità massima di carica, tra i due elettrodi si innesca un arco voltaico che scarica immediatamente il condensatore.

Se tuttavia i condensatori fossero realizzati come array di dimensioni nanoscopiche, dove gli elettrodi non disterebbero tra loro più di 10 nanometri, gli effetti quantistici dovrebbero poter impedire l'innesco dell'arco voltaico. Trattandosi di un progetto concettuale il condizionale è d'obbligo, ma questo comportamento non è completamente nuovo ai ricercatori, i quali da anni riconoscono che i condensatori nanoscopici sono capaci di inusuali campi elettrici, suggerendo così che le ridotte dimensioni potessero concorrere in qualche maniera ad impedire la perdita dell'energia.

E' Alfred Huble, il fisico dell'University of Illinois che sta studiando il progetto, ad andare oltre: "Non hanno realizzato che un elevato campo elettrico vuol dire elevata densità di energia e che può essere impiegato per conservare energia che può superare di gran lunga ciò che abbiamo oggi". Secondo Hubler un dispositivo basato su questi principi sarebbe in grado di mostrare una densità di potenza (ovvero la velocità di carica/scarica del condensatore) più elevata di ordini di magnitudo rispetto a quanto possibile con le tecnolgie attuali e densità di energia da due a dieci volte superiore rispetto a quanto possibile con le migliori tecnologie esistenti per la realizzazione di batterie agli ioni di litio.

Un aspetto importante di questo progetto è che le eventuali batterie quantistiche potrebbero essere prodotte utilizzando le attuali tecnologie di litografia impiegate per la produzione di chip, mettendo mano a materiali economici ed atossici come ferro e tungsteno, da depositare al di sopra di un substrato di silicio. Huble ha dichiarato che potrebbe essere possibile realizzare un prototipo per test nel giro di un anno.

Sul progetto concettuale di Huble si è espresso Joel Schindall, professore di ingegneria elettrica al MIT. Schindall, come già abbiamo avuto modo di trattare in questa news del marzo 2006, sta lavorando ad un progetto per la costruzione di supercondensatori impiegando nanotecnologie. Se vogliamo una sorta di progetto "concorrente" a quello di Huble, pur basato su principi completamente differenti.

Schindall, che si dice "cautamente intrigato" dal progetto, esprime qualche perplessità: innanzitutto non è ancora possibile sapere se i materiali nanofabbricati si danneggeranno una volta carichi di energia ed in secondo luogo bisogna capire se i presupposti cui si parte sono corretti o se vi sono altri fenomeni che non sono stati indagati e che potrebbero comunque influire nel progetto concettuale di Huble.


 

Commenti (23)

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Commento # 11 di: AndreunO pubblicato il 28 Dicembre 2009, 14:36

@Spectrum
Non lo metto in dubbio,potrei anhe condividere il tuo punto di vista,ma immagino che sia molto piu produttivo dal punto di vista aziendale vendere batterie in continuazione che 1 volta sola piuttosto che agganciare il tuo discorso.
Il consumo è quello che li fa guadagnare e non ci rinunceranno mai,se io fossi il signor duracell ad esempio per fare un nome,punterei a farti consumare un tot di batterie all'anno ricavandoci sicuramente di piu che vendendoti 1 supercondensatore che ti spacco la testa a pagarlo una volta sola,che mi costa produrlo abbastanza,per poi vederti andare via per non comprare piu nulla.
Certo da dire c'è che li la prendiamo sempre noi,proprietari di prodotti dalla scarsa autonomia.
Commento # 12 di: giukio pubblicato il 28 Dicembre 2009, 14:51
mhm

il progetto è sicuramente interessante, ma da stupidente dell'itis elettronica classe 5, non mi risulta affatto che i condesatori superata la carica massima producano un arco elettrico al loro interno, ma questo si verifica solo e ripeto solo quando vi si applica ai capi una tensione tale da perforare il dielettrico di separazione tra le armature, altrimenti sarebbero inutilizzabili!

poi il campo dell'elettronica è talmente vasto che potrei tranquillamente sbagliarmi, io cito semplicemente gli insegnamenti ricevuti a scuola e dalla mia esperienza pratica....

SALUTI!
Commento # 13 di: fraussantin pubblicato il 28 Dicembre 2009, 15:19

Originariamente inviato da: AndreunO
E pensi che le case produttrici ti vendano 1 supercondensatore per non rivenderti mai piu nulla fino a che tiri le cuoia? mi sembra un pu difficile


stai tranquillo che troveranno il modo di farli rompere anche queli , magari mettendoci un sistema a tempo che te le invalida.

oggi la parola eterno puo essere solamente associata a "riposo"
tutto il resto è destinato ad esaurirsi sempre più in fretta.
Commento # 14 di: zancle pubblicato il 28 Dicembre 2009, 16:03

@giukio

infatti per superare la carica del condensatore bisogna applicargli una tensione superiore a quella nominale perchè, brutalmente, se il campo elettrico è più alto le cariche immagazzinate sono di più...
Commento # 15 di: dav1deser pubblicato il 28 Dicembre 2009, 23:59

Originariamente inviato da: AndreunO
E pensi che le case produttrici ti vendano 1 supercondensatore per non rivenderti mai piu nulla fino a che tiri le cuoia? mi sembra un pu difficile


Ma perchè tu vai spesso in negozio a comprare batterie? Io sono anni che non ne compro direttamente, in maniera indiretta invece si: lettore mp3, cellulare e simili. Se davvero questa tecnica sarà utilizzata commercialmente non la useranno di certo per farci le stilo, la useranno per dispositivi portatili con batteria non sostituibile. E tu comunque comprerai una batteria nuova ogni qualvolta il tuo cellulare sarà diventato obsoleto, al tuo lettore mp3 si sarà rotto lo schermo ecc...
Commento # 16 di: fraussantin pubblicato il 29 Dicembre 2009, 00:07

Originariamente inviato da: dav1deser
Ma perchè tu vai spesso in negozio a comprare batterie? Io sono anni che non ne compro direttamente, in maniera indiretta invece si: lettore mp3, cellulare e simili. Se davvero questa tecnica sarà utilizzata commercialmente non la useranno di certo per farci le stilo, la useranno per dispositivi portatili con batteria non sostituibile. E tu comunque comprerai una batteria nuova ogni qualvolta il tuo cellulare sarà diventato obsoleto, al tuo lettore mp3 si sarà rotto lo schermo ecc...


il problema è che la causa(o scusa) maggiore che spinge la gente a cambiare telefono e propio la batteria che se ne va e che non si ritrova in nessun negozio (al di fuori che on line ma che molti ancora non ci acquistano).

se ti fanno un telefono con una batt infinita col cavolo che la gente comune lo cambia(ovviamente gli smanettoni che pero sono una minoranza guardano alle prestazioni, e i ragazzini alla moda lo stesso , cmq una grossa fetta di clientela se la perdono)
Commento # 17 di: NWEvolution pubblicato il 29 Dicembre 2009, 09:11

@fraussantin
osservando il successo dell'iPhone puoi capire che la gente ha soldi da buttare... batteria funzionante o no. Se non avranno la scusa della batteria, avranno quella della velocità... o del colore sbiadito... o del tastino fuori posto.... il marketing sa come venderti un prodotto... e se il prodotto da una mano, non si lamentano.

@AndreunO e dav1deser
Batterie cosi sarebbero utilissime anche per campi nuovi, a quanto ho capito la potenza è anche superiore alle attuali batterie, magari in campo automobilistico... nei campi classici, per i portatili ad esempio, Andrè.. quante volte hai cambiato/comprato la batteria di portatile?.... io sinceramente mai. Ma se vado in un negozio e mi dicono questo portatile ha 24 ore di autonomia e questo 2.... e fanno le stesse cose... quale prendo?
In campo industriale poi l'autonomia è il 50% della scelta.... e le industrie pagano... anche 20.000€per un computer con caratteristiche tecniche di un pc medio, immagina quanto pagherebbero per queste batterie.
Commento # 18 di: ilgrillo pubblicato il 29 Dicembre 2009, 09:33
Cambiare per non soccombere

Vorrei rispondere a tutti coloro che, a giusta ragione, non credono a un tacito assenso degli attuali produttori di batterie di fronte a una tecnologia simile.
Sì, è vero, se mai Huble dovesse riuscire nel suo intento romperebbe diverse uova nel paniere, però immaginare di condurre la nostra vita con gli stessi consumi e con una Cina che ormai non è solo alle porte, ma si è seduta addirittura in salotto, è insensato.

Se qualcosa non cambia, quel qualcosa così come lo conosciamo non esisterà più.

Prima o poi bisognerà cambiare, che ci piaccia o no e anche a rischio di rinunce.
Commento # 19 di: Lord Macros pubblicato il 29 Dicembre 2009, 09:35

per chi ha mai fatto elettronica sa quanto questo mondo sia a volte strano e poco intuibile, capita che basta usare 3 componenti e succedono imprevisti
Figuriamoci se poi il tutto deve ancora essere sperimentato empiricamente... altro che test in un anno... speriamo arrivi prima della fine del 2012 però
Commento # 20 di: fraussantin pubblicato il 29 Dicembre 2009, 13:34

Originariamente inviato da: NWEvolution
@fraussantin
osservando il successo dell'iPhone puoi capire che la gente ha soldi da buttare... batteria funzionante o no. Se non avranno la scusa della batteria, avranno quella della velocità... o del colore sbiadito... o del tastino fuori posto.... il marketing sa come venderti un prodotto... e se il prodotto da una mano, non si lamentano.


si ma per fortuna l'i-phone non se lo comprano tutti, ma la massa(lavoro in un negozio e ne vedo passare di gente)hanno telefoni da 50 -100 euro e vai tranquillo che finche non gli si rompe non lo cambiano .

poi e come per i cpu l'appassionato compra sempre il nuovo modello perche senno non gli vanno i giochi , o perche semplicemente deve fare il fico.
ma chi lo usa solo per telefonare(e nel caso di cpu per andare su internet) non gliene fotte nulla di cambiarlo.(clientela da 30 a 50 anni in grand parte)(over 50 praticamente quasi tutti)
Totale commenti: 23
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