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Un nuovo catalizzatore per le batterie a celle di etanolo
Andrea Bai 28 Gennaio 2009, alle 17:57 Periferiche Un gruppo di ricerca ha realizzato un nuovo catalizzatore che consente di ossidare in modo efficiente l'etanolo e poter provvedere alla realizzazione di batterie a celle di combustibile con maggiore facilità
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Nel campo delle batterie a celle di combustibile, un ambito tecnologico sicuramente
ancora gli albori, il Brookhaven National Laboratory (sede del Dipartimento
dell'Energia USA), in collaborazione con ricercatori dell'Università
del Delaware e della Yeshiva University, ha
sviluppato un nuovo catalizzatore in grado di rendere più efficente
l'impiego dell'etanolo come reagente principale nelle batterie a celle di combustibile.
Le batterie a celle di combustibile funzionano convertendo l'idrogeno e l'ossigeno
in acqua e, come parte del processo, liberano energia. Tuttavia, la produzione,
lo stoccaggio e il trasporto dell'idrogeno per le batterie a combustibile non
è conveniente. L'alternativa è quella di utilizzare composti ricchi
di idrogeno, come ad esempio l'etanolo.
"L'etanolo è uno dei reagenti più indicati per la realizzazione
delle batterie a celle di combustibile. E' facile da produrre, rinnovabile,
relativamente semplice da trasportare e con un'elevata densità di energia.
Inoltre, con opportune variazioni, possiamo riutilizzare l'attuale infrastruttura
esistente che stocca e distribuisce la benzina per fare lo stesso con l'etanolo"
ha dichiarato Radoslav Adzic, chimico del Brookhaven National Laboratory che
ha collaborato alla ricerca.
Uno dei maggiori ostacoli ad una conveniente produzione di batterie a celle
di combustibile basate su etanolo è la lenta ossidazione di tali molecole,
reazione indispensabile per liberare ioni idrogeno dall'etanolo,
necessari per generare corrente elettrica. Fino ad ora è stato difficile
sintetizzare un catalizzatore in grado di rompere i legami tra gli atomi carbonio
presenti nella molecola di etanolo.
I ricercatori del Brookhaven hanno invece realizzato un nuovo catalizzatore
impiegando atomi di platino e rodio e nanoparticelle di ossido di stagno
che può scindere i legami carbonio a temperatura ambiente ed ossidare
l'etanolo, in maniera efficiente, in diossido di carbonio come prodotto
principale della reazione. A titolo di confronto altri catalizzatori producono
acido acetico e acetaldeide come prodotti principali, che sono inutilizzabili
per la produzione di energia.
Adzic ha commentato: "La capacità di scindere i legami degli atomi
di carbonio e generare CO2 a temperatura ambiente è una novità
assoluta. Non vi sono altri catarizzatori che possono raggiungere questi potenziali.
Questa scoperta apre nuove possibilità di ricerca non solo nel campo
delle celle di combustibile ma anche per molti altri processi di catalisi".
Il gruppo di ricerca avvierà ora una serie di test per verificare l'effettivo
funzionamento del catalizzatore in una cella di combustibile reale e poterne
così osservare più da vicino il comportamento, per indagare se
vi siano i presupposti per l'avvio di una produzione commerciale. |
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Commenti (39)
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| Commento # 1
di: pierunz
pubblicato il 28 Gennaio 2009, 18:19 |
| Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade | | I ricercatori del Brookhaven hanno invece realizzato un nuovo catalizzatore impiegando atomi di platino e rodio e nanoparticelle di ossido di stagno che può scindere i legami carbonio a temperatura ambiente ed ossidare l'etanolo, in maniera efficiente, in [B][U]diossido di carbonio[/U] come prodotto principale della reazione.[/B] |
Direi un passo avanti molto grande ma siamo ancora lì: di CO2 non ne abbiamo già abbastanza?  E comunque, quanto renderebbe km/l? |
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| Commento # 2
di: DarkBandit
pubblicato il 28 Gennaio 2009, 18:24 |
Bellissimo!!!!Così sui prossimi palmari o netbook ci mettono pure il tubo di scappamento!!!Me li vedo già i cellulari dei truzzi con la marmitta del 106 attaccata XD!!!
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| Commento # 4
di: W4rfoX
pubblicato il 28 Gennaio 2009, 18:52 |
| Originariamente inviato da: Pokeroso | | Sì, ma l'etanolo si può ottenere dalla distillazione della canna da zucchero, quindi il CO2 prodotto verrebbe "riassorbito" da questa coltura. |
Non solo dalla canna... gli studi portano alla generazione di etanolo da qualunque scarto e non di cellulosa. |
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| Commento # 5
di: Mnka
pubblicato il 28 Gennaio 2009, 18:56 |
| Originariamente inviato da: DarkBandit | | Bellissimo!!!!Così sui prossimi palmari o netbook ci mettono pure il tubo di scappamento!!!Me li vedo già i cellulari dei truzzi con la marmitta del 106 attaccata XD!!! |
"Inoltre, con opportune variazioni, possiamo riutilizzare l'attuale infrastruttura esistente che stocca e distribuisce la benzina per fare lo stesso con l'etanolo..."
Mi sa che servirà di più sulle automobili che sui netbook
Cmq è un passo avanti, anche se c'è più interesse a mantenere il petrolio che a sviluppare cose meno inquinanti  |
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| Commento # 6
di: pierluigi86
pubblicato il 28 Gennaio 2009, 18:58 |
credo che questa sia un importante scoperta... ma come al solito non verrà mai utilizzata perché troppo costosa
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| Commento # 7
di: alby258
pubblicato il 28 Gennaio 2009, 19:06 |
Forse si sono dimenticati che il platino è troppo raro e non soddisferebbe la domanda e se si cominciasse una produzione di massa... mah... ovviamente imho
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| Commento # 8
di: fpg_87
pubblicato il 28 Gennaio 2009, 19:18 |
si ma vi immaginate 4 portatili accesi in una carrozza di treno... praticamente una ciminiera...
no ha senso la produzione di CO2 per un processo che in teoria mira ad eliminarla...
le celle a combustibile sn nate con l'idea principale di eliminare si la benzina ( petrolio in genere) quale primaria fonte di energia, ma sn state perseguita soprattutto xkè si ritenevano ad impatto 0.
IN questo caso facciamo un passo avanti e 2 indietro, visto che per l'etanolo, ci vuole terra da coltivare, che in parte andrà tolta alle colture...
Sicuramente sarà un'ottima scoperta, ma spero che sia solo di transito... il problema inquinamento è sempre + reale...
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| Commento # 9
di: SwatMaster
pubblicato il 28 Gennaio 2009, 19:38 |
Invece di puntare su fonti rinnovabili e non inquinanti, mi spuntano fuori con una reazione che produce CO2.
Furbi davvero.
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| Commento # 10
di: gas78
pubblicato il 28 Gennaio 2009, 20:01 |
| Originariamente inviato da: fpg_87 | si ma vi immaginate 4 portatili accesi in una carrozza di treno... praticamente una ciminiera...
no ha senso la produzione di CO2 per un processo che in teoria mira ad eliminarla...
le celle a combustibile sn nate con l'idea principale di eliminare si la benzina ( petrolio in genere) quale primaria fonte di energia, ma sn state perseguita soprattutto xkè si ritenevano ad impatto 0.
IN questo caso facciamo un passo avanti e 2 indietro, visto che per l'etanolo, ci vuole terra da coltivare, che in parte andrà tolta alle colture...
Sicuramente sarà un'ottima scoperta, ma spero che sia solo di transito... il problema inquinamento è sempre + reale... |
| Originariamente inviato da: SwatMaster | Invece di puntare su fonti rinnovabili e non inquinanti, mi spuntano fuori con una reazione che produce CO2.
Furbi davvero. |
Scusate la domanda stupida.. ma conoscete processi che creano energia senza generare prodotti di scarto (diretti o indiretti)?
Ben venga una cella che produce solo co2 (e non altre sostanze ben piu' dannose) e che utilizza un combustibile rinnovabile e ricavabile anche dagli scarti.
Qualche tempo fa (non ricordo se qui o su un altro forum) leggevo di gente che si lamentava perche' le macchine ad idrogeno producono H2O (e il vapore acqueo e' un gas serra)  |
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Direi un passo avanti molto grande ma siamo ancora lì: di CO2 non ne abbiamo già abbastanza?