iRex technologies, a tutti gli effetti una compagnia di proprietà Philips, commercializzerà nella primavera del 2006 un apparecchio in grado di leggere e-book e riviste elettroniche, sfruttando il monitor "flessibile" sviluppato dalla divisione Polymervision, di cui abbiamo già parlato verso la fine di luglio.
L'applicazione pratica di tale tecnologia, dunque, si è concretizzata ben prima di ogni più rosea previsione. Iliad ER0100, questo il nome del lettore, si propone in ogni caso di soddisfare alcune precise esigenze, molto più mirate rispetto a quelle di un comune palmare, per intenderci. L'apparecchio nasce per sostituire di fatto il supporto cartaceo per la lettura di libri, riviste, quotidiani e notizie in genere, accomunate dal fatto di essere principalmente costituite da testo. I formati supportati sono per ora i PDF, XHTML, TXT, oltre all'mp3 per l'audio.
A riprova dello scopo infatti non sfigura per nulla il monitor di sole 16 tonalità di grigio da 8,1 pollici, forte di un contrasto in grado di rendere leggibili i contenuti anche in pieno sole e di una risoluzione di ben 1024x768. Vanno ad aggiungersi a queste caratteristiche la natura touch screen del pannello, che permette così di sfogliare i contenuti ed aggiungere note nei testi. Il monitor è a tutti gli effetti flessibile, ma è stato scelto di inserirlo in un telaio per ovvi motivi di integrazione della circuiteria aggiuntiva.

Il punto forte dell'apparecchio però risiede nella connettività Wireless di tipo Wi-Fi 802.11b, vera differenza rispetto alle soluzioni simili presentate dai concorrenti. Il vantaggio di dotare l'Iliad di connettività senza fili è enorme, in quanto sarà possibile accedere a contenuti remoti, senza dover caricare in memoria (224 MB NAND Flash, espandibili a mezzo SD/MMC card) il materiale da leggere. La sempre maggiore diffusione di access point pubblici, specie in luoghi dove sono previsti lunghi periodi di attesa (stazioni, aeroporti) contribuisce a dare ulteriore senso al lettore, nato anche per queste esigenze.
La scelta di utilizzare il datato "b" dello standard 802.11 al posto di una più veloce "g" può avere motivazioni sia di carattere energetico (il "b" è meno esigente), sia in considerazione del fatto che la memoria di tipo Flash non si distingue per velocità, andando a costituire di fatto un collo di bottiglia in caso di utilizzo dello standard "g".
Completano la dotazione il supporto audio, che permette all'Iliad di fungere da lettore multimediale, seppur semplice e di capacità limitata o in ogni modo dipendente dalla memoria installata.
Il prezzo? Da quanto si apprende in rete dovrebbe essere simile a quello di un non meglio precisato iPod, una cifra tutto sommato contenuta contando la giovinezza della tecnologia.
Fonte: iRex Technologies |
Mi pare che si siano fatte una serie di scelte intelligenti. Solo è un peccato non poter sfruttare la flessibilità del display, ma la tecnoogia è giovane e ben presto prevedo grandi sviluppi!
Tra vent'anni li vedremo nei bar a visualizzare la Gazzetta dello Sport?