Monitor LCD pericolosi per il clima?

Monitor LCD pericolosi per il clima?

di Andrea Bai pubblicata il 08 Luglio 2008, alle 11:53 nel canale Periferiche

“La produzione dei pannelli LCD potrebbe rappresentare una minaccia per la salute dell'ambiente: è il caso di allarmarsi o di ridimensionare le cose?”


In queste ore circola per la rete una notizia, ripresa da molte testate, secondo la quale la produzione dei pannelli LCD impiegati per monitor e televisori potrebbe rappresentare una seria minaccia alla salute dell'ambiente, andando ad intensificare i problemi dell'effetto serra. Sembra un paradosso, in quanto monitor e televisori LCD sono stati più volte indicati come "green-friendly" rispetto ai vecchi monitor a tubo catodico per via della minore energia richiesta per il loro funzionamento.

Il problema, nello specifico, sarebbe rappresentato dall'impiego del trifluoruro di azoto nella produzione dei pannelli LCD. Si tratta di un composto utilizzato per le operazioni di "etching", ovvero per l'abrasione chimica di strati di silicio. Il trifluoruro di azoto, tuttavia, è anche un gas serra che però non è incluso nell'elenco stilato undici anni fa all'interno del Protocollo di Kyoto per la riduzione dell'emissione dei gas nocivi.

Nel 1997 il trifluoruro di azoto, sebbene preso in considerazione, non venne allora incluso nell'elenco del Protocollo di Kyoto per via della produzione complessiva estremamente bassa. Il gas è caratterizzato da un GWP (Global Warming Potential, ovvero quanto un gas contribuisce all'effetto serra) 17 mila volte superiore a quello dell'anidride carbonica (il GWP dell'anidride carbonica è per convenzione posto pari a 1) calcolato in un intervallo di 100 anni.

Secondo un'analisi condotta dallo studioso del clima Michael Prather, dell'University of California, con l'aumento della produzione di pannelli LCD, è di conseguenza aumentata anche la produzione di questo gas arrivando ad un punto tale da poter destare qualche preoccupazione. Per quanto riguarda l'anno in corso è stimata una produzione complessiva di questo gas pari a circa 4000 tonnellate, destinate a raddoppiare nel corso del 2009.

Innanzitutto va detto che della produzione complessiva di questo gas non è chiaro quale sia l'ammontare effettivo delle emissioni nell'atmosfera. Nei processi di etching, infatti, il trifluoruro di azoto viene scisso in azoto e radicali fluoro che sono gli agenti attivi nel processo di abrasione/corrosione del silicio. E' quindi possibile (seppur non scontato) supporre che l'emissione di questo gas nell'atmosfera ammonti ad una percentuale inferiore di molti ordini di grandezza sia rispetto alla produzione complessiva, sia rispetto all'anidride carbonica presente nell'atmosfera e per questo motivo tale da non incidere in modo sensibile, almeno per ora, sull'effetto serra.

In secondo luogo v'è da sottolineare che il trifluoruro di azoto è stato impiegato in sostituzione di un altro gas già presenti nel Protocollo di Kyoto, l'esafluoruro di zolfo, dal potenziale serra più elevato (22800GWP contro i 17200GWP del trifluoruro di azoto) e che durante i processi chimici non viene scisso.

Crediamo quindi si possano, almeno per ora, ridimensionare gli allarmismi sorti attorno a questa notizia. Ciononostante è auspicabile, a questo punto, una seria indagine volta a verificare quali siano le effettive emissioni del trifluoruro di azoto nell'atmosfera per capire se ciò possa rappresentare un effettivo problema ambientale e un impegno costante da parte dell'industria nella ricerca di processi di produzione alternativi che vadano ad impattare sempre di meno sulla salute dell'ambiente.


 

Commenti (119)

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Commento # 11 di: Rei & Asuka pubblicato il 08 Luglio 2008, 12:38

Originariamente inviato da: inkpapercafe
No, perchè producono grandi quantità di metano.
E mica è uno scherzo.


Adesso intubo il sedere di quelle del mio vicino e fò il pieno a sbaffo
Scherzi a parte, se non ne producessimo noi artificialmente, la natura si è sempre equilibrata da sola.
Commento # 12 di: D3stroyer pubblicato il 08 Luglio 2008, 12:42

in qualche modo ci annienteremo da soli prima o poi. E' inevitabile.
Commento # 13 di: v1nline pubblicato il 08 Luglio 2008, 12:43

accidenti..
ma l'abrasione del silicio non è necessaria nella produzione di tutte le componenti che ne fanno uso? non si può fare con altri fluoruri (lo ione fluoruro ci deve essere comunque, è lui che complessa con il silicio, "sciogliendolo"... anche se mi semnra che ogni nuovo composto fluorurato che si usa, dopo un po' si scopre essere dannoso. mah...

e ci sono controindicazioni anche per gli OLED?
Commento # 14 di: PsyCloud pubblicato il 08 Luglio 2008, 12:51

anche i maiali inquinano, tantè che la maggior parte dell'anidride carbonica e del metano immessi nell'aria in italia è dovuta all'allevamento intensivo di bovini e suini. Mettiamo i filtri ai loro sfinteri ed alle loro narici?
Commento # 15 di: banaz pubblicato il 08 Luglio 2008, 12:54

ma perche invece di preoccuparsi di questi floruri o quant'altro(per carita importantissimi e tutto) non si investono SERIAMENTE soldi ed energie per combattere le emissioni che veraemnte creano problemi??cioe' piuttosto che concentrarsi su ogni piccolo particolare, piu o meno dannoso che sia, sarebbe il caso di iniziare una volta per tutte a distruggere queste emissioni e non a dire "ah forse c'e' quella cosa che crea problemi, dobbiamo fare ricerche"...ma prima di fare queste ricerche dove si sprecano soldi (in)utilmente, utiliziamo tali fondi per qlcs di piu costruttivo, come eliminare completamente le macchine dalle citta', creare fonti rinnovabili(sole mari venti), eliminare quelle enormi ciminiere che ogni giorno inquinano i nostri cieli...altro che floruro di azoto o ioni ...
Commento # 16 di: HomerJS pubblicato il 08 Luglio 2008, 12:59

quoto banaz,
non è ammissibile pensare alle infinitesimali percentuali di pericolosità di questi gas, tralasciando del tutto il problema principale... il petrolio!
Ah... già c'è un giro di affari immane...
Commento # 17 di: v1nline pubblicato il 08 Luglio 2008, 13:00

Originariamente inviato da: banaz
ma perche invece di preoccuparsi di questi floruri o quant'altro(per carita importantissimi e tutto) non si investono SERIAMENTE soldi ed energie per combattere le emissioni che veraemnte creano problemi??cioe' piuttosto che concentrarsi su ogni piccolo particolare, piu o meno dannoso che sia, sarebbe il caso di iniziare una volta per tutte a distruggere queste emissioni e non a dire "ah forse c'e' quella cosa che crea problemi, dobbiamo fare ricerche"...ma prima di fare queste ricerche dove si sprecano soldi (in)utilmente, utiliziamo tali fondi per qlcs di piu costruttivo, come eliminare completamente le macchine dalle citta', creare fonti rinnovabili(sole mari venti), eliminare quelle enormi ciminiere che ogni giorno inquinano i nostri cieli...altro che floruro di azoto o ioni ...


i soldi che si spendono per tutte le ricerche e le analisi messi assieme non basterebbero a fare nemmeno una delle cose utopistiche (togliere le automobili) o assurde (togliere le ciminiere ) che dici
Commento # 18 di: Severnaya pubblicato il 08 Luglio 2008, 13:04

"Innanzitutto va detto che della produzione complessiva di questo gas non è chiaro quale sia l'ammontare effettivo delle emissioni nell'atmosfera. Nei processi di etching, infatti, il trifluoruro di azoto viene scisso in azoto e radicali fluoro che sono gli agenti attivi nel processo di abrasione/corrosione del silicio. E' quindi possibile (seppur non scontato) supporre che l'emissione di questo gas nell'atmosfera ammonti ad una percentuale inferiore di molti ordini di grandezza sia rispetto alla produzione complessiva, sia rispetto all'anidride carbonica presente nell'atmosfera e per questo motivo tale da non incidere in modo sensibile, almeno per ora, sull'effetto serra. "


Accertato questo bisogno vedere se in qualche maniera viene mitigata l'emissione in atmosfera durante la produzione catturando queste particelle (con sistemi di ventilazione in primis) x avere una chiara ,o quantomeno, una parziale valutazione sull'ordine di grandezza che va ad intaccare lo strato di ozono.

Il fatto che un processo produttivo utilizzi sostanze pericolose, purtroppo, è rinomato; nel mondo ideale ci si dovrebbe preoccupare a mitigare l'azione delle sostanze in qualche modo durante la produzione ma il dio denaro la fa da padrone...
Commento # 19 di: v1nline pubblicato il 08 Luglio 2008, 13:12

Originariamente inviato da: HomerJS
quoto banaz,
non è ammissibile pensare alle infinitesimali percentuali di pericolosità di questi gas, tralasciando del tutto il problema principale... il petrolio!
Ah... già c'è un giro di affari immane...


ringrazia finchè ce n'è, e sta contento che il suo prezzo è ancora ampiamente sottostimato.
non esiste un'altra fonte energetica a buon mercato, disponibile, facilmente sfruttabile come il petrolio. ma soprattutto non esistono altre fonti che ci possano garantire lo sperpero di energia a cui siamo abituati oggi e da cui nasce la ricchezza e il progresso della nostra società; nemmeno il nucleare. quando finirà... beh inutile fare profezie, potete immaginarlo da voi.
Commento # 20 di: Eddie666 pubblicato il 08 Luglio 2008, 13:19

per me sono più dannosi per il calore che sprigionano e l'elettricità che assorbono; sempre più persone utilizzano un tvlcd come monitor (me compreso), e avete idea di quanto consumino? (ad es il mio 26"lcd assorbe 150w.....un kuro da 50" ne assorbe ben 500w)
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