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Matrox annuncia Extio F1220
Andrea Bai 24 Gennaio 2007, alle 11:08 Periferiche Matrox Graphics ha annunciato un nuovo modello di Remote Graphics Unit, che consente di utilizzare periferiche quali monitor e tastiera lontani da dove si trova il sistema
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Matrox Graphics ha annunciato la prossima disponibilità di Extio
F1220, il nuovo modello di Remote Graphics Unit (RGU) che consente di separare
il sistema pc dalle periferiche, potendo così operare distante fino
a 250 metri dal computer host con uno o due schermi, audio, due porte FireWire
IEEE 1394, fino a 6 dispositivi USB, come ad esempio tastiera e mouse. La
linea Extio è stata lanciata l'anno passato, alla fine del mese di febbraio,
con il modello F1400 del quale abbiamo parlato in questo
focus.
“Extio F1220 arricchisce la gamma dell’offerta Matrox in ambiente
split-computing per aree applicative quali mission-critical, media creation,
broadcast, control room e digital signage,” afferma Alan Vandenbussche,
Vice President Sales & Marketing, Matrox Graphics Inc. "La serie
Extio rappresenta un’alternativa alle datate tecnologie KVM Extension
e DVI Extension, grazie alla maggiore flessibilità, prestazioni più
elevate e migliore integrazione.”
Extio F1220 prevede supporto a uno o due monitor digitali o analogici a risoluzioni
fino a 1920 x 1200 per ciascuna uscita ed è provvisto di 128MB di memoria
grafica e chip grafico progettato da Matrox. La RGU Extio F1220 è collegata,
tramite cavo standard a fibra ottica multi-mode con connettori Dual-LC, ad una
scheda Matrox Extio adapter card (su bus PCI o PCI-Express) inserita nello slot
della workstation o del server. I driver per i prodotti serie Extio includono
il supporto per il formato Pivot, PowerRes per il supporto di display widescreen
ed il supporto di risoluzione stretched e indipendente.
Per maggiori informazioni su Matrox Extio F1220 rimandiamo al sito ufficiale
di Matrox
Graphics. |
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Commenti (29)
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| Commento # 12
di: Jacktheassassins
pubblicato il 24 Gennaio 2007, 13:43 |
Si ritorna ai mainframe degli anni 70 praticamente!
e che c'e' di male????
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| Commento # 13
di: riaw
pubblicato il 24 Gennaio 2007, 13:49 |
| Originariamente inviato da: Freeride | | Che invecedi andare avanti si va indietro! |
ma che indietro, non diciamo fesserie....
il problema dei mainframe era che la banda del cavo di rete era pochissima, di conseguenza oltre a una finestra di terminale non riusciva a passare nulla.
ma il concetto era centrato in pieno.
se c'è banda a sufficienza per trasmettere tutti i flussi audio/video/dati, non vedo perchè non possa essere un'ottima soluzione.
pensa anche in casa, invece che prendere 3 computer che costano poco, ne prendi uno bello potente, e male che vada avrai a disposizione la stessa potenza di un computer del cavolo.
puoi centralizzare lo storage con un bel raid1, ecc.ecc. |
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| Commento # 14
di: Freeride
pubblicato il 24 Gennaio 2007, 13:55 |
| Originariamente inviato da: riaw | ma che indietro, non diciamo fesserie....
il problema dei mainframe era che la banda del cavo di rete era pochissima, di conseguenza oltre a una finestra di terminale non riusciva a passare nulla.
ma il concetto era centrato in pieno. |
Mai usato una sun spark in configurazione mainframe?
Ci gira in simulatore circuitale da 2GB secondo da un computer con dentro l'equivalente di un pentium1.
Consumava 1kw, sempre.
Divede et impera. |
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| Commento # 15
di: CoreDump
pubblicato il 24 Gennaio 2007, 14:18 |
| Originariamente inviato da: Freeride | Mai usato una sun spark in configurazione mainframe?
Ci gira in simulatore circuitale da 2GB secondo da un computer con dentro l'equivalente di un pentium1.
Consumava 1kw, sempre.
Divede et impera. |
A parte che mi pare si scriva sparc  in ogni caso da noi con le sparc al
massimo ci fai un pò di sviluppo sopra ( in rete tramite exceed o cygwin )
e basta, i mainfraime come li intendo io sono altri, per quanto mi riguarda
( lavoro nel campo delle telecomunicazioni ) sto parlando di sistemi a 8 o
piu cpu, con rete interna che funge da parte comunicante tra le diverse
entità all'interno della macchina stessa, con una fottio di dischi etc.etc.
per sistemi come questi la il discorso di mainframe anni 70 è ancora molto
attuale credimi  |
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| Commento # 16
di: DooM1
pubblicato il 24 Gennaio 2007, 14:18 |
Sinceramente non ritrovo l'idea del terminal server.
Io ho capito che è una... beh per capirci direi, una prolunga delle porte di interfaccia che ha il PC.
Quindi qualunque cosa venga visualizzata nel monitor, scaturita dalle Direct3D, dalle OpenGL, o dalla grafica 2D di windows... poi venga visualizzata non li, ma a distanza sul monitor collegato a questo aggeggio  ... l'Extio.
Non è così? |
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| Commento # 17
di: ally
pubblicato il 24 Gennaio 2007, 14:35 |
...soluzione estremamente di nicchia...si tratta di un desktop (relativamente) remoto accessibile da un solo utente...le limitazioni sono appunto legate al fatto che si debba fissare la postazione remota e si debba cablare il tutto...sicuramente performante ma a livello flessibilità un desktop remoto alla xp ,vnc o un x lanciato via ssh risulta decisamente vincente...
...ciao...
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| Commento # 18
di: demon77
pubblicato il 24 Gennaio 2007, 14:38 |
| Originariamente inviato da: Freeride | | Che invecedi andare avanti si va indietro! |
L'idea del mainframe è ottima invece, negli anni 70 c'erano una serie di problematiche che oggi sono state scavalcate alla grande, senza contare il fatto che il cosiddetto "PC" er allo stato embrionale e non serviva praticamente ad un tubo.
Oggi la banda di trasmissione dati può raggiungere dimensioni enormi (immagina di avere due fibre ottiche in parallelo invece di una.. giuso x un esempio!)
Tieni conto che il passaggio allo sviluppo multicore tende a rendere disponibilie un'enorme potenza sepre più difficilmente sfruttabile dal singolo utente.
Tieni conto di come la virtualizzazione si stia rivelando una carta vincente sotto tutti i punti di vista: portabilità, gestione, comodità, versatilità.
Da ultimo credo che sia anche vantaggiosa dal punto di vista economico e soprattutto per il consumo energetico:
Il mainframe con processore sparc è roba vecchia!
I mainframe delle prossime generazioni avranno 16.. 32.. 64.. core e srà il sitema ad accendere solo quelli necessari alle esigenze del momento: dall'ascolto di un mp3 alle dieci sessioni di gioco in contemporanea! |
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| Commento # 19
di: riaw
pubblicato il 24 Gennaio 2007, 14:49 |
| Originariamente inviato da: demon77 | L'idea del mainframe è ottima invece, negli anni 70 c'erano una serie di problematiche che oggi sono state scavalcate alla grande, senza contare il fatto che il cosiddetto "PC" er allo stato embrionale e non serviva praticamente ad un tubo.
Oggi la banda di trasmissione dati può raggiungere dimensioni enormi (immagina di avere due fibre ottiche in parallelo invece di una.. giuso x un esempio!)
Tieni conto che il passaggio allo sviluppo multicore tende a rendere disponibilie un'enorme potenza sepre più difficilmente sfruttabile dal singolo utente.
Tieni conto di come la virtualizzazione si stia rivelando una carta vincente sotto tutti i punti di vista: portabilità, gestione, comodità, versatilità.
Da ultimo credo che sia anche vantaggiosa dal punto di vista economico e soprattutto per il consumo energetico:
Il mainframe con processore sparc è roba vecchia!
I mainframe delle prossime generazioni avranno 16.. 32.. 64.. core e srà il sitema ad accendere solo quelli necessari alle esigenze del momento: dall'ascolto di un mp3 alle dieci sessioni di gioco in contemporanea! |
esatto, immagina un'azienda di piccolo calibro: 1 server + 10 desktop.
è un ambiente dove il server in genere immagazzina dati, non è che svolge operazioni gravose. l'unica è il backup, che generalmente viene fatto di notte.
bon, ora prendi un server con 2 xeon quadricore, 4 giga di ram, e un sottosistema dischi da 4 dischi 250 in raid5.
se sviluppata bene, questa tecnologia può permettere a quella piccola azienda di mettere a disposizione dei 10 utenti 10 sistemi di media potenza, questo contando che i 10 utenti stiano usando in maniera pesante la potenza a loro disposizione.
contando 5 accessi simultanei, avrebbero a disposizione ciascuno uno xeon dualcore, 1 giga di ram, e un sottosistema dischi in raid5 e un'alimentatore ridondato.
hai detto nulla......
un server del genere ha un costo indicativo di 4K-4.5K euro, spalmato su 10 postazioni fanno 400€ a computer, ma imho su un sistema del genere potrebbero starci sopra anche 15 o 20 postazioni se non di più, e la spesa scala.
non vedere i vantaggi di una tecnologia come questa è da miopi. l'importante è applicarla bene. |
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Che invecedi andare avanti si va indietro!