Dal MIT il display che cambia forma e ti permette di toccare quello che vedi

Dal MIT il display che cambia forma e ti permette di toccare quello che vedi

Il MIT ha dimostrato il "Dynamic Shape Display", sostanzialmente un monitor che permette di mostrare in tre dimensioni il suo contenuto

di Nino Grasso pubblicata il , alle 10:01 nel canale Periferiche
 

Ai giorni nostri consideriamo il display di un dispositivo come un pannello in vetro che mostra i contenuti in maniera asettica e senza vita. Tuttavia gli scienziati del MIT hanno dimostrato una tecnologia denominata Dynamic Shape Display che consente di cambiare forma in base ai contenuti visualizzati e mostrarli quindi in tre dimensioni reali.

MIT, Dynamic Shape Display

Il display, chiamato inFORM, è basato su una superficie di grandi dimensioni posta sopra ad una serie di piedini, attuatori e collegamenti vari. Muovendo ogni attuatore è possibile muovere i piedini collegati sopra e sotto in modo da permettere un grosso numero di interazioni fra le parti installate. Un proiettore posto sulla superficie definisce inoltre profondità e colore di ogni singolo piedino.

Nel video rilasciato dal MIT è possibile vedere una piccola palla spostata dalle mani di un operatore attraverso il display, un libro, ma anche la visualizzazione di tabelle e grafici tridimensionali, per finire con una notifica dello smartphone realmente molto evidente. inFORM diventa ancora più interessante quando utilizzato in combinazione con Kinect, l'accessorio reso popolare dalla Xbox.

Il sensore è in grado di interpretare la posizione degli oggetti in un ambiente tridimensionale e il sistema perfezionato dal MIT utilizza i dati raccolti da Kinect per permettere di modificare lo stato dei piedini attraverso il movimento del corpo. Questo può addirittura funzionare a distanza, come dimostrato nel video, che mostra l'operatore del MIT mentre interagisce con vari oggetti in una videoconferenza.

MIT sta considerando i vari contesti in cui inFORM può venire utilizzato nel quotidiano. Le principali aree di interesse includono la visualizzazione tridimensionale di TAC o altri scopi medici, o per la manipolazione di oggetti fisici altrimenti difficili da gestire. Inoltre la tecnologia potrà aiutare nella riproduzione della mappatura ambientale o di modelli in scala, utilizzati ad esempio da urbanisti ed architetti per mostrare i progetti in via tridimensionale, modificandoli dinamicamente.

inFORM è il primo risultato materiale di uno studio durato più di dieci anni, definito dallo stesso MIT Radical Atoms. È il primo passo verso quella che il MIT chiama TUI, un'interfaccia utente tattile, a differenza delle attuali GUI, basate su un'interfaccia grafica, per quanto sia gestibile tramite il tocco delle dita attraverso le matrici capacitive o resistive degli schermi.

Il MIT ha paragonato la sua idea di TUI ad un iceberg digitale: solo la punta del contenuto emerge, rispetto a tutti i dati presenti. L'obiettivo finale del progetto Radical Atoms è quello di introdurre un futuro in cui "tutte le informazioni digitali verranno riprodotte tramite manifestazione fisica di qualcosa, come se l'iceberg apparisse dalle profondità per rivelare la sua massa altrimenti nascosta dall'acqua."

Da questo indirizzo è possibile scaricare il file PDF relativo al progetto Radical Atoms del Massachusetts Institute of Technology.

24 Commenti
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Cappej15 Novembre 2013, 10:26 #1
M-I-O D-I-O!

è incredibile... avevo le mani sul viso e la bocca aperta mentre lo guardavo...
emix8415 Novembre 2013, 10:37 #2

ah pero'!!!

immaginate se appare un video di Rocco Siffredi! ahahahahahahahahahahahaa ;-)
yukon15 Novembre 2013, 10:42 #3
potevano sprecarsi a mettere qualche "pixel" in più, che cavolo sembra di vedere super mario sul nes...
pabloski15 Novembre 2013, 10:53 #4
Originariamente inviato da: yukon
potevano sprecarsi a mettere qualche "pixel" in più, che cavolo sembra di vedere super mario sul nes...


Non potevano, in quanto questo non è un display ma un robot a tutti gli effetti, con decine di attuatori ( motori e compagnia bella ).

Questa tecnologia potrebbe portare alla creazione di display ad alta risoluzione, solo quando si riuscirà a costruire nano-attuatori. E' una cosa a lungo termine. Per ora è un concept interessante, ma niente di più.
iorfader15 Novembre 2013, 10:58 #5
non ci vedo niente di innovativo, e sopratutto lontanissimo dal definirlo display dato che si usa un videocamera che cattura i movimenti...
ultras7715 Novembre 2013, 11:00 #6
ottimo per sbattere le uova a distanza...anche se mi vengono in mente cose più piacevoli...
calabar15 Novembre 2013, 12:11 #7
Ce l'avevo quando ero piccolo! (click)

Scherzi a parte, visto così non mi sembra un granché, ne come idea ne come realizzazione.
Se questa tecnologia verrà sviluppata, bisognerà vedere cosa sarà in grado fi fare in futuro.

Con una risoluzione adeguata mi viene in mente una tastiera ibrida touchscreen/fisica, ma per come la vedo io sarebbe meglio simulare la tattilità elettricamente.
JackZR15 Novembre 2013, 13:01 #8
E' tutto molto 8-bit, potevano farci un giochino!
biometallo15 Novembre 2013, 14:31 #9
Originariamente inviato da: iorfader
non ci vedo niente di innovativo, e sopratutto lontanissimo dal definirlo display dato che si usa un videocamera che cattura i movimenti...


"Display" in quanto qui si parla di uno schermo che riproduce tutto quello che viene catturato da una videocamera, ma in più il piano può cambiare forma, dando consistenza fisica a quello che viene mostrato, tanto che vediamo una mano capace di spingersi fuori dallo schermo e far rotolare una pallina.

Mah... tecnologia indubbiamente stimolante, ma anche con limiti intrinseci piuttosto evidenti tanto che in realtà dubbito possa mai servire realmente a qualcosa, che non sia a fini ludici o artistici.
iorfader15 Novembre 2013, 15:02 #10
Originariamente inviato da: biometallo
"Dispaly" in quanto qui si parla di uno schermo che riproduce tutto quello che viene catturato da una videocamera, ma in più il piano può cambiare forma, dando consistenza fisica a quello che viene mostrato, tanto che vediamo una mano capace di spingersi fuori dallo schermo e far rotolare una pallina.

Mah... tecnologia indubbiamente stimolante, ma anche con limiti intrinseci piuttosto evidenti tanto che in realtà dubbito possa mai servire realmente a qualcosa, che non sia a fini ludici o artistici.


dispaly che è?

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