La principale fiera legata all'elettronica di consumo del mercato nord americano ha
chiuso i battenti nella giornata di Venerdì 13 Gennaio, dopo 4 giorni di apertura
ufficiale al pubblico e le due giornate precedenti caratterizzate da vari appuntamenti
specifici con la stampa.
A dispetto delle iniziali aspettative l'edizione 2012 del CES è stata ricca di
numerose novità su vari fronti: si pensava che gli annunci di nuovi prodotti e
tecnologie sarebbero stati pochi ma così non è stato. Nel confronto con le due
precedenti edizioni quella 2012 ha largamente superato le aspettative iniziali,
totalizzando il valore record di 3.100 espositori su una superficie netta di 1,861 milioni
di piedi quadrati, corrispondenti a poco meno di 173.000 metri quadrati.
Nuovo record anche per il numero di ospiti all'evento: in totale sono state registrate
circa 153.000 presente nel corso dei 4 giorni di apertura, a dispetto delle stime in calo
per questa edizione rispetto alle precedenti.
A dispetto delle cifre record segnalate dall'organizzazione continuano a
restare leciti dubbi sul futuro di eventi di questa portata, così massicci da
raccogliere tutto quello che è tecnologia sotto un unico cappello ma allo stesso tempo
non capaci di assicurare l'adeguata visibilità alle varie aziende presenti con novità.
I costi legati alla partecipazione a questa fiera stanno spingendo molte aziende del
settore a non presenziare più all'interno dei padiglioni, optando per suite all'interno
di uno dei tanti hotel della Strip di Las Vegas per incontrare clienti, partner e stampa.
Questa progressiva esternalizzazione degli espositori, anche nomi molto importanti, dalla
fiera non è un elemento visto positivamente dall'organizzazione del CES e alla lunga non
avrà che effetti negativi. Sono anni che questo fenomeno è ben evidente e nel 2012 ha
raggiunto livelli più elevati di quanto sperimentato in precedenza.
Non dobbiamo inoltre dimenticare come eventi di questo tipo mettano sullo
stesso piano troppe aziende e prodotti: in un numero ridotto di giorni si
susseguono lanci prodotto in rapida sequenza, portando ad una sovrapposizione che di certo
non aiuta a ben mostrare le proprie novità al pubblico. Quale senso ha, quindi, una
costosa partecipazione per un'azienda che può invece utilizzare strumenti web per
promuovere un nuovo prodotto, scegliendo la tempistica più adatta a seconda delle proprie
esigenze?
La decantata fine del CES è probabilmente prematura, ma è ben evidente come una
rivalutazione di eventi di questo tipo sia processo naturale per il settore al quale
andremo presto incontro. |
in altri termini perchè fare un expo???