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Telecom Italia: limitazioni al file sharing e P2P dal primo marzo
Alessandro Bordin 21 Febbraio 2011, alle 16:46 Multimedia Anche Telecom Italia adotterà limitazioni al file sharing e P2P, al fine di mantenere sotto controllo la banda e garantire una distribuzione migliore della connettività
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Un recente
comunicato ufficiale Telecom Italia parla chiaro: "meccanismi temporanei
e non discriminatori" verranno adottati per limitare l'utilizzo delle
risorse di rete disponibili, con lo scopo di "garantire l'integrità della
rete e il diritto da parte della generalità degli utenti di accedere ai servizi
di connettività ad internet anche nelle fasce orarie in cui il traffico dati è
particolarmente elevato". Di seguito il comunicato in versione intregrale.
Novità per la gestione dei Servizi ADSL
Allo scopo di garantire l'integrità della rete e il diritto da parte della
generalità degli utenti di accedere ai servizi di connettività ad internet anche
nelle fasce orarie in cui il traffico dati è particolarmente elevato, Telecom
Italia, nel rispetto del principio di parità di trattamento e ove necessario, si
riserva la facoltà di introdurre per tutte le offerte e/o i profili commerciali
che prevedono traffico dati su tecnologia ADSL, meccanismi temporanei e non
discriminatori di limitazione all’uso delle risorse di rete disponibili.
A tal fine Telecom Italia potrà limitare la velocità di connessione ad Internet,
intervenendo sulle applicazioni che determinano un maggior consumo di banda (peer
to peer, file sharing ecc.), limitando la banda destinata a tali applicazioni ad
un valore massimo proporzionale alla banda complessiva disponibile sul singolo
DSLAM.
Maggiori dettagli sulla tipologia dei possibili interventi e le informazioni
aggiornate sulle fasce orarie e sulle località che potrebbero essere interessate
dagli interventi sono disponibili su questo sito in corrispondenza delle sezioni
dedicate alle offerte commerciali e ai piani tariffari.
Di conseguenza è prevista, in un'ottica di maggiore trasparenza verso la
clientela, anche un aggiornamento delle Condizioni Generali di Contratto
dell'offerta ADSL di Telecom Italia a partire dal 1° marzo (in particolare nuova
numerazione degli articoli per variazione dell’articolo 6).
Un
secondo comunicato ha messo in chiaro alcuni aspetti, per fare almeno un po'
di chiarezza sulla fumosità degli interventi e sulla loro applicazione, pur
lasciando aperti ancora degli iterrogativi. Riportiamo anche il secondo
comunicato, per poi commentarli entrambi.
Per garantire l'integrità della rete e il diritto per tutti i Clienti ad
accedere ai servizi di connettività Internet anche nelle fasce orarie in cui il
traffico dati è particolarmente elevato, Telecom Italia, nel rispetto del
principio di parità di trattamento e quando necessario, si riserva la facoltà di
introdurre meccanismi temporanei e non discriminatori di limitazione all’uso
delle risorse di rete disponibili per tutte le offerte commerciali che prevedono
traffico dati su tecnologia ADSL.
A tal fine Telecom Italia, limitatamente alle sole centrali in cui si verificano
fenomeni di congestione di traffico, potrà intervenire sulle applicazioni che
comportano un maggior consumo di risorse di rete (peer to peer, file sharing
ecc.) limitando la banda dedicata a queste ultime ad un valore massimo
proporzionale alla banda complessiva disponibile sulla singola centrale.
Questi meccanismi di Network Management, applicati in singole località e solo
nelle ore di maggior traffico, hanno l’obiettivo di migliorare la qualità
complessiva del servizio e, non pregiudicando l’utilizzo delle applicazioni di
file sharing, permettono di garantire anche nelle ore di punta una sufficiente
disponibilità di banda per il funzionamento soddisfacente delle altre
applicazioni “realtime” (es. navigazione internet, posta elettronica, Youtube,
ecc.).
Nell’ottica di fornire massima trasparenza e tutela ai propri Clienti, in questa
pagina saranno indicate le fasce orarie e le località che potrebbero essere
interessate dagli interventi di rimodulazione della banda disponibile.
La cautela e il tatto di Telecom Italia nel dare la notizia sono un chiaro
segno di come l'azienda sia al corrente della delicatezza della questione. Lo si
nota quando si fa accenno a limitazioni solo ed esclusivamente nei nodi
congestionati, ponendo limitazioni ai clienti che fanno uso del P2P e del file
sharing in misura proporzionale alla banda massima della singola centrale. Le
centrali interessate saranno segnalate in tempo reale, il tutto nella pagina del
secondo comunicato o comunque in spazi appositi, che verranno resi noti in
seguito.
La misura in ogni caso non parla molto chiaro. Si parla di "applicazioni
che comportano un maggior consumo di risorse di rete (peer to peer, file sharing
ecc.)", dove non si sa bene quali siano quelle comprese nell'ecc. C'è
chi parla di Facebook o di applicazioni streaming video, pur leggendo nella nota
come la limitazione di applicativi file sharing e P2P, senza fare distinzioni
fra legali o meno, sia pensata per garantire prestazioni ottimali per
navigazione internet, posta elettronica e YouTube, ovvero uno dei maggiori
responsabili della congestione di traffico a detta di molti analisti di settore.
Le misure promesse entreranno in vigore dal primo di marzo, data in cui si
avrà la percezione del come e del quanto. Non resta quindi che attendere,
invitando i clienti Telecom Italia a controllare online eventuali variazioni del
proprio contratto o limitazioni più precise. |
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Commenti (589)
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| Commento # 1
di: actarus_77
pubblicato il 21 Febbraio 2011, 16:49 |
Potenziare i server e le centrali Telecom no eh?
Il diritto si tutela sempre a nostre spese.
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| Commento # 2
di: nullten
pubblicato il 21 Febbraio 2011, 16:53 |
e ci mancava solo questa...
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| Commento # 3
di: deepdark
pubblicato il 21 Febbraio 2011, 16:57 |
Emigrazione in massa verso altri provider (tipo fastweb, ma mi sto trovando bene pure con tele2). Che con quel ecc. potrebbero bloccare qualsivoglia quando gli pare e piace (come fatto notare nell'articolo) e non credo che questo sia legale. Domani bloccano il tubo, facebook, file hosting, giochi e io con il pc che ci faccio (oltre a lavorare)?
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| Commento # 4
di: Damage92
pubblicato il 21 Febbraio 2011, 16:57 |
Per quanto mi riguarda lo possono fare, se così si permette a tutti di avere un minimo garantito di banda.
Piuttosto questa scelta fa capire che non sono in grado di offrire tutta la banda che hanno dichiarato nel contratto...
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| Commento # 5
di: Xeus32
pubblicato il 21 Febbraio 2011, 16:58 |
Sto cambiando casa e volevo farmi Telecom di nuovo ma mi sa che aspetto!
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| Commento # 6
di: ultras77
pubblicato il 21 Febbraio 2011, 17:01 |
si ok...
vale a dire ceh se io ho la sfortuna che sul mio DSLAM (o meglio dove sono agganciato pure io) ci sono 3 studenti universitari (tanto per dirne una) che scaricano a manetta e utilizzano p2p e similari io dovrei avere come conseguenza la banda limitata dal provider?
E in base a quale principio di democrazia?
Poi perchè tutti i disperati che accedono a facebook o you tube sono o "sarebbero" utenti di serie"a" e chi fa uso di p2p di serie "b"?
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| Commento # 7
di: Redvex
pubblicato il 21 Febbraio 2011, 17:05 |
Bloccassero l'accesso a facebook meglio...pieno di disperati che ormai avranno consumato il tasto per il refresh della pagina.
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| Commento # 8
di: EntropySink
pubblicato il 21 Febbraio 2011, 17:06 |
Ma scusate le limitazioni che imporrà TELECOM non si riperquoteranno indistintamente su tutti gli altri provvider ...magari non su fastweb!!...ma sugli altri????
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| Commento # 9
di: muppo
pubblicato il 21 Febbraio 2011, 17:06 |
sarà , ma youtube qui è diventata utopia di giorno, scaricare file da fileserve a 30kb e usare dropbox x lavoro si viagga a 20/30kb.
non so se gia l'hanno attuata ma è diventato uno schifo ultimamente ed ho una 7 mb aziendale infast tra l'altro.
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| Commento # 10
di: Phoenix Fire
pubblicato il 21 Febbraio 2011, 17:08 |
e qui si capisce che l'agcom è una sottoditta della telecom
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Potenziare i server e le centrali Telecom no eh?
Il diritto si tutela sempre a nostre spese.