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La legge antipirateria francese bloccata dal Consiglio Costituzionale
Andrea Bai 11 Giugno 2009, alle 17:43 Multimedia La legge antipirateria francese è incostituzionale dal momento che viola il principio di presunzione di innocenza
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Sulla base del principio di presunzione d'innocenza, il Consiglio Costituzionale
Francese ha posto il veto sulla legge antipirateria recentemente varata dal
Governo Sarkozy. Il Consiglio sottolinea che "Innocente fino a prova
contraria" deve restare un principo centrale e fondamentale delle legislature
Francesi e non può essere scavalcato semplicemente creando una nuova
autorità non-giudiziaria.
La legge Création et Internet, altresì nota come "legge
dei tre avvertimenti" disponeva una nuova Authority in Francia che avrebbe
dovuto controllare il rispetto dei diritti di copyright sulla rete e combattere,
nella visione del governo francese, la pirateria online. Il meccanismo, sintetizzando,
sarebbe stato il seguente: i detentori dei diritti (case discografiche, per
esempio), una volta trovato un "presunto colpevole" avrebbero potuto
inviare un esposto all'HADOPI (l'authority incaricata - Haute Autorité
pour la Diffusion des Œuvres et la Protection des Droits sur Internet)
la quale avrebbe contattato il provider cui l'utente si appoggia. L'ISP avrebbe
quindi inoltrato l'avvertimento all'utente: dopo il terzo ammonimento sarebbe
scattata la sospensione del servizio, e l'utente collocato in una sorta di "blacklist"
nazionale per un periodo di tempo arbitrario.
La legge, dopo aver superato l'iter parlamentare non senza una serie di aspre
critiche, è dovuta ovviamente passare al vaglio del Consiglio Costituzionale,
il quale ha trovato elementi per ritenere incostituzionale la legge, disponendone
così la censura. Il problema verte nell'aver disposto la creazione di
un'autorità fondamentalmente amministrativa seprarata, tuttavia con funzioni
essenzialmente giudiziarie: non semplicemente monitorare e avvisare, ma anche
sanzionare. Tuttavia la disposizione di una sanzione, per sua stessa natura,
presuppone una colpa: sebbene, in questo preciso contesto, fosse prevista la
possibilità di appello, la prova di innocenza sarebbe stata a carico
dell'utente, infrangendo pertanto il principio di presunzione di innocenza.
Il Consiglio Costituzionale ha voluto sottolineare l'approccio errato di HADOPI
risalendo addirittura alla Rivoluzione: "Secondo la sezione nove
della Dichiarazione del 1789, ogni uomo è presunto innocente fino a che
non vi sia prova di colpevolezza e pertanto la legislatura non stabilisce una
presunzione di colpa in materia criminale. [Tale principio] si applica
a qualunque sanzione in natura di punizione, anche se la legislatura ha disposto
che la decisione venga presa da un'authority di natura non giudiziaria".
In altri termini: l'eventuale decisione di sospendere il servizio di connessione
alla rete può essere presa solamente da un'autorità giudiziaria,
ovvero a seguito di un normale procedimento legale in tribunale. Il Consiglio
Costituzionale ha inoltre voluto sottolineare un importante concetto in materia
di libertà di espressione: "La libertà di espressione e la
comunicazione hanno un valore tale che il suo esercizio è un prerequisito
per la democrazia e per il rispetto degli altri diritti e delle altre libertà.
Ogni decisione volta a limitare tale libertà deve essere assolutamente
necessaria, appropriata e proporzionata all'obiettivo seguito".
La disconnessione è pertanto ritenuta una pena sproporzionata - posizione
già espressa più volte dai membri del parlamento Europeo, che
ha votato per decretare illegali questo genere di sanzioni a meno che non siano
supervisionate da un giudice. |
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Commenti (47)
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| Commento # 2
di: fabri85
pubblicato il 11 Giugno 2009, 17:50 |
DAJEEE!!!!
in questo caso :
W LA FRANCIA !!! |
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| Commento # 4
di: demon77
pubblicato il 11 Giugno 2009, 18:06 |
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| Commento # 6
di: maumau138
pubblicato il 11 Giugno 2009, 18:19 |
| Originariamente inviato da: The_misterious | | si ma non ho capito..uno si poteva difendere? no perchè se no le case discografiche si mettevano a segnalare utenti così a random |
Certo che ti potevi difendere, però loro avrebbero potuto segnalarti e disconnetterti con una procedura estremamente semplificata (l'autorità sarebbe stata creata dalle stesse major), tu avresti potuto difenderti facendo appello, ma solamente in tribunale (Almeno questo è quello che ho capito, se qualcuno ha info più precise è benvenuto).
[OT]
In Francia almeno non hanno i tempi biblici dei processi italiani, altrimenti uno la rete l'avrebbe riavuta dopo una ventina d'anni.
[/OT] |
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| Commento # 7
di: VEKTOR
pubblicato il 11 Giugno 2009, 18:20 |
E' meglio dire che presupposto per l'applicazione della sanzione è la violazione della regola. Questa regola può essere a sua volta violata per colpa (negligenza, imprudenza o perizia) o volontariamente.
Resta comunque assolutamente condivisibile l'orientamento del Consiglio Costituzionale. I punti d'ombra, come precisato da Andrea Bai, erano troppi. Credo comunque che torneranno all'attacco...
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| Commento # 9
di: Blackcat73
pubblicato il 11 Giugno 2009, 18:39 |
"Secondo la sezione nove della Dichiarazione del 1789, ogni uomo è presunto innocente fino a che non vi sia prova di colpevolezza e pertanto la legislatura non stabilisce una presunzione di colpa in materia criminale. [Tale principio] si applica a qualunque sanzione in natura di punizione, anche se la legislatura ha disposto che la decisione venga presa da un'authority di natura non giudiziaria".
Il punto fondamentale è questo loro si sostituivano al giudice dichiarandoti praticamente colpevole e dopo potevi difenderti cosa totalmente assurda.
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| Commento # 10
di: Caleb The Game
pubblicato il 11 Giugno 2009, 18:56 |
Io davvero non riesco a capire certe persone: come si può essere pro pirateria?
Con che coraggio si può promuovere un partito politico, nella civilissima Svezia, che voglia l'abolizione del diritto d'autore?
La gente si rende conto che senza diritto d'autore tutto quel mondo legato a intrattenimento e co. sparirebbe? Gli artisti e i producer non sono delle ONLUS... D'accordo, spesso si esagera (come la ridicola imposizione di un copyright sui filmati delle ultime olimpiadi) e si abusa di questo, ma la cancellazione del diritto d'autore non sarebbe un clamoroso e irrimediabile errore?
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