BitTorrent: la maggior parte degli utenti è sotto controllo
In base a un recente studio dell'Università di Birmingham durato tre anni, esistono almeno una decina di realtà attive nel monitoraggio dell'utenza BitTorrent
di Alessandro Bordin pubblicata il 05 Settembre 2012, alle 09:51 nel canale MultimediaSecondo quanto riportato dalla BBC, la maggior parte dell'utenza BitTorrent sarebbe continuamente monitorata da parte di alcune agenzie, non solo quelle attive nella protezione del copyright. La scoperta giunge da uno studio durato 3 anni da parte dell'Università di Birmingham, che avrebbe individuato una decina di realtà attive nel monitoraggio e raccolta dati.
Nel mirino soprattutto l'utenza che scambia o condivide i 100 contenuti maggiormente scaricati, sebbene anche scendendo in classifica sono state rivelate attività di monitoraggio. Chi sono queste agenzie di monitoraggio? In base allo studio, solo due o tre di queste farebbero capo a enti per la protezione del copyright, mentre per le rimanenti è stato praticamente impossibile risalire alla fonte, in quanto mascherate da numerose agenzie intermedie sullo stile delle scatole cinesi.
Alcune potrebbero essere semplici agenzie di raccolta dati a fini statistici, che permetterebbero di avere un campione davvero vasto per capire tendenze e gusti del pubblico mondiale. Si tratta di informazioni preziose, vendute a caro prezzo per un advertising molto più mirato e altro ancora. Se da una parte la notizia può allarmare, dall'altra gli studiosi dell'Università di Birmingham si sentono di affermare che tali dati non sarebbero sufficienti ad una eventuale denuncia, in futuro, nei confronti di chi si fosse macchiato del reato di download e condivisione illegale.
Il monitoraggio fornisce prove di essersi connessi a determinate reti per scaricare alcuni contenuti, ma per arrivare a informazioni più precise, necessarie ad eventuali procedimenti penali nei confronti del singolo, servono ben altri elementi.
Lo studio in ogni caso sta causando non poche ansie in chi fa di BitTorrent il proprio "fornitore" di fiducia, ora che vi è la certezza che vi sono realtà continuamente attive nel monitorare traffico, titoli più scaricati e nick degli utenti. Lo studio inoltre segnala come il monitoraggio appare come qualcosa di fortemente automatizzato, in quanto non discrimina fra utenti nuovi e quelli attivi da anni.










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68 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoÈ cosa risaputa da anni che vengono sistematicamente monitorati i download come lo sono anche i DDL da l'ex-megaupload e simili ma ciò è difficilissimo che possa portare a qualcosa anche in casi di crimini estremamente gravi quali pedofilia figuriamoci il ragazzino che scarica un giochino.
Il punto semmai è che come per facebook si sta diffondendo una cultura di acquisizione dati in barba alla privacy in maniera subdola verso l'utente che spesso è inconsapevole o impreparato a difendersi.
Cosa molto più grave di qualche copyright e che permette oltre a un guadagno milionario di chi si rivende le informazioni anche un bombardamento sistematico e mirato su chi è stato "spiato".
IMHO bisogna intervenire finché si è in tempo impedendo che tali forme di acquisizione dati siano portate avanti rendendo da parte dei provider difficilissimo se non impossibile la tracciabilità (salvo che sotto mandato di autorità
Ora chi raccoglie dati su cosa fanno gli utenti e gli rivende fa un sacco di soldi...
Ma non certamente solo da bit torrent !
Questo forse è l'ultimo dei sistemi di tracciamento...
Un esempio banalissimo :
Tempo fa cercavo una di quelle piscine esterne in gomma..
faccio una semplice ricerca e dopo per almeno un mese, ogni sito che visitavo mi proponeva una pubblicità di rivenditori di piscine !
Non è tracciamento questo ?
Tempo fa cercavo una di quelle piscine esterne in gomma..
faccio una semplice ricerca e dopo per almeno un mese, ogni sito che visitavo mi proponeva una pubblicità di rivenditori di piscine !
Non è tracciamento questo ?
si chiamano cookies! cancella l'attività del browser ogni vlta o imposta di non salvarli e vedrai che non cpaiterà più!
se vai su un negozio online e cominci a fare ricerche e poi dopo navighi su qualche sito che ha i banner animati proprio di quel negozio online, vedrai nel box, guarda caso, oggeti che prima avevi cercato su quel negozio online...
Ad ogni modo a ben vedere, se ci leggessimo tutti i contratti ogni volta ch ci registriamo a qualche sito (qualunque sito), scopriremmo tante postille che sarebbe meglio non ci fossero...il problema è che così non ci si registrerebbe più a nessun sito...
Non sono i semplici cookies...
Ma usano tecniche differenti, in quanto li cancello sempre, ma la pubblicità cè ugualmente !
Io non sono così convinto che un Blu ray a 5€ risolverebbe. Alla fine come si può competere con un prezzo a 0€ ? Il discorso è trito e ritrito ma il mondo è pieno di roba con prezzo eccessivo ma non è comunque un motivo per pretendere di averla, soprattutto visto che parliamo di roba tutto meno che indispendabile.
qualsiasi hobby uno abbia affronta ciffre assurde ormai è così. solo che con una bici od un orologio ci limitiamo a far la cosa ovvia, cioè non comprarlo se non ce lo possiamo permettere, con il digitale la cosa non si applica essendo un furto con scarsissime probabilità di essere punito e molto facile da portare a termine.
per i bluray è ovvio che se lo prendi subito lo paghi 20, se sei paziente dopo qualche mese lo trovi a 10, serie tv a 20 ci sono (bluray 25)
quella del prezzo è solo una scusa...
Con la qualità del file sorgente che acquisti. Magari qualcuno (me compreso) potrebbe pensare che invece di piratare un album in mp3 è meglio fare uno "sforzo" acquistandolo in flac o qualsiasi altro formato lossless (no, non un 320 cbr...). Ovviamente sempre che l'utente ritenga il prezzo ragionevole...
Discorso analogo per un blu ray vs film compresso!
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