L'Amministrazione Obama è intervenuta direttamente sulla questione Sopa/Pipa, la proposta di legge che intende realizzare un poderoso giro di vite sulla circolazione dei contenuti protetti da copyright negli Stati Uniti. Secondo la dichiarazione della Casa Bianca, il Presidente si oppone all'istanza inoltrata dai Repubblicani.
"Ogni sforzo per combattere la pirateria online deve considerare il rischio della censura delle attività online lecite e non deve frenare l'innovazione delle aziende di ogni dimensione", si legge nella nota della Casa Bianca. "Ogni sforzo per combattere la pirateria informatica deve essere profuso con attenzione, il rischio di andare a porre leggi che funzionino come una vera e propria censura e inibiscano l'innovazione è dietro l'angolo. In tutto il mondo, l'apertura di Internet occupa un ruolo sempre più centrale per l'innovazione nelle imprese, nel governo e nella società, e deve essere protetta. Per minimizzare tale rischio la nuova legislazione deve essere indirizzata precisamente solo ai siti che non sono al momento colpiti dall'attuale legge americana: realtà chiaramente proibite dalle leggi, attraverso un'attività mirata e precisa.". Per leggere l'intervento completo dell'Amministrazione Obama vi rimandiamo al sito della Casa Bianca.
Negli Stati Uniti il dibattito su questa proposta di legge è molto acceso, e ha riguardato diverse parti chiamate direttamente o indirettamente in causa. Anche più voci del mondo dei videogiochi hanno osteggiato la nuova iniziativa. L'intervento del presidente degli Stati Uniti non corrisponde a una vittoria, perché il dibattito in seno al Congresso perdura, ma sicuramente si tratta di una tappa importante.
La proposta è stata ostacolata anche da diversi colossi del mondo internet, come Google, Twitter, Yahoo!, che temono la cessione dei poteri e della giurisdizione sui contenuti internet al governo Usa. In una lettera aperta, hanno dichiarato che si tratterebbe di "una concessione al governo Usa del potere di censurare internet con procedure simili a quelle usate da Cina, Malaysia e Iran".
A favore delle due proposte di legge i provider di contenuti televisivi, facilmente condivisibili sui contenitori internet in maniera non autorizzata. Tra questi, anche il magnate dei media Rupert Murdoch, fondatore e proprietario di News Corporation, che ha scritto su Twitter: "Obama si è dunque unito ai padroni della Silicon Valley che minacciano di pirateria e di furto puro e semplice tutti i creatori di software".
Sopa, "Stop Online Piracy Act", è una proposta di legge al momento in discussione alla Camera dei rappresentanti, mentre Pipa, ovvero "Protect IP Act" è la versione allo studio in Senato. È stata presentata il 26 ottobre 2011 dal deputato repubblicano Lamar S. Smith. La legge, qualora venisse approvata nella stesura proposta, permetterebbe ai titolari di copyright statunitensi di agire direttamente per impedire la diffusione di contenuti protetti. |
cosa significa "agire direttamente per impedire la diffusione di contenuti protetti"?